La flotta internazionale: un tema sempre più attuale

di Ermanno Molinari

imagePer i responsabili di flotte internazionali di auto aziendali svolgere la propria attività significa confrontarsi direttamente con le logiche della globalizzazione. Il fleet manager aziendale che gestisce parchi di auto in più Paesi deve infatti fare i conti con molte e complesse problematiche, fra queste, prima di tutto: le differenze culturali, le barriere linguistiche, le conseguenti diversità di approcci e comportamenti e, in particolare, la necessità di uniformare i sistemi di gestione e controllo della flotta nei vari Paesi.

Nuove strategie globali
In ogni caso, nell’attuale contesto economico e di mercato, le aziende che gestiscono flotte internazionali devono porre maggiori attenzioni e risorse per il miglioramento delle loro operatività. E ciò con riferimento particolare non solo all’adozione di più efficaci processi operativi ma anche a più evolute infrastrutture di supporto e a una crescente semplificazione delle procedure amministrative indispensabili per la gestione efficiente della flotta. Nel caso delle flotte internazionali gli obiettivi principali dei fleet manager continuano ad essere innanzitutto la riduzione dei costi e delle emissioni del parco auto e, più in generale, il miglioramento di tutti i fattori che influiscono sulla mobilità aziendale in un contesto non più soltanto nazionale ma globale. A Tucson, in Arizona, dal 21 al 23 ottobre scorsi si è svolta la 3a Fleet International Academy. Visione a 360° per il fleet manager che deve gestire una flotta internazionale e districarsi fra le differenze che, anche nella Ue, sono ancora profonde. Fra i relatori anche il presidente di Aiaga Giovanni Tortorici accompagnato dal segretario generale dell’associazione.E ciò senza trascurare altri aspetti, come il mantenimento di standard di eccellenza nei rapporti all’interno e all’esterno dell’azienda con i clienti, i fornitori, i driver e le altre entità coinvolte. Sono queste le problematiche che le aziende, le organizzazioni con responsabilità globale della flotta, i gestori di flotte aziendali internazionali e gli specialisti di procurement affrontano ogni giorno. Per trovare soluzioni efficaci occorrono, però, precise conoscenze professionali e competenze specialistiche sviluppate in funzione del carattere internazionale di una flotta.

[adrotate group=”3″]La 3° Fleet International Academy
I temi legati alla gestione di una flotta internazionale sono stati affrontati anche al Loews Ventana Canyon a Tucson, in Arizona, nel corso delle tre giornate (dal 21 al 23 ottobre scorsi) della 3° Fleet International Academy, organizzata da NAFA Fleet Management Association (l’associazione nordamericana dei fleet manager aziendali, la più grande realtà del settore con oltre 3.000 soci e più di 3,5 milioni di autoveicoli gestiti). La Fleet International Academy di NAFA è unanimemente riconosciuta come l’evento mondiale più importante per i professionisti del settore che vogliono approfondire le strategie di sviluppo e di attuazione delle politiche di gestione internazionale dei parchi auto di cui sono responsabili. E’ un’opportunità unica per i fleet manager di interagire, di dibattere e di confrontarsi con altri professionisti  che si trovano ad affrontare le stesse sfide globali; un evento, insomma, assolutamente da non perdere per i gestori professionali di flotte di respiro internazionale. “Le attività dei fleet manager aziendali – ha detto al riguardo Phil Russo, direttore esecutivo di NAFA – non possono più operare entro confini geografici delimitati e per questo da tempo prestiamo grande attenzione alle strategie globali di gestione delle flotte, inserendo apposite sessioni nei nostri convegni e sviluppando la nostra Fleet International Academy”.

Il programma dei lavori di Tucson
Partecipando alle giornate della Fleet Manager Academy, i manager hanno la possibilità  di approfondire ogni aspetto della gestione di una flotta internazionale. Attraverso tavole rotonde ed interventi di esperti che suggeriscono nuove strategie e che offrono una visione complessiva delle differenze tra paesi e culture diversi e informano sulle più corrette ed efficienti modalità di gestione. I fleet manager possono così confrontare la propria esperienza con le best practice internazionali di maggior successo. Chi partecipa a Fleet International Academy riceve infatti una formazione specifica svolta da esperti del settore, discute casi di studio reali con gestori effettivi di flotte e può avere informazioni sui mercati di tutti i continenti attraverso un esame approfondito dell’attuale mercato globale delle flotte aziendali, scoprendo, così, analogie e differenze. Nel corso della tre giorni di Tucson all’ordine del giorno sono stati posti importanti e puntuali temi di discussione. Questi i temi principali inseriti nell’agenda dei lavori: le sfide e le priorità nel mercato mondiale delle flotte; specificità nella gestione delle flotte in Europa, Cina, Messico, Brasile, Australia; le flotte e i diversi sistemi di tassazione nel mondo; la realizzazione di un progetto internazionale per l’assicurazione della flotta. L’approfondimento tematico è stato poi suddiviso sulla base di specifici approfondimenti  e seminari che hanno impegnato i partecipanti nel corso di tutte e tre le giornate. Come si è detto, non bisogna andare in Paesi lontani per scoprire la complessità e le differenze nella gestione delle flotte fra i diversi Paesi, perché già all’interno dei confini europei, ad esempio, ci sono profonde  diversità normative e di modelli gestionali tra le singole nazioni.

Grandi soddisfazioni per Luxottica ai Fleet Europe Award
A Laura Gobbis, fleet manager di Luxottica e socia di A.I.A.G.A., sono state assegnati l’“International Fleet Mobility Award 2013”, il prestigioso riconoscimento europeo che viene consegnato ogni anno all’azienda che ha sviluppato un programma completo e innovativo di mobilità per la sua flotta, e l’“International Fleet Green Award 2013” che premia il miglior progetto ecologico per le flotte aziendali. In occasione di “Fleet Europe Forum e Award 2013” che si è svolto a Praga lo scorso 21 novembre, Luxottica è stata premiata sia per il suo dettagliato programma di mobilità che offre diverse alternative all’auto aziendale in linea con le esigenze di trasporto e di pendolarismo dei dipendenti nonché per le soluzioni innovative proposte, sia per la strategia green implementata. Ma non è tutto, perché Laura Gobbis si è anche classificata terza nella prestigiosa corsa per l’“International Fleet Manager of the Year Award 2013”. Questi riconoscimenti “dimostrano che il percorso che abbiamo intrapreso qualche anno fa era quello giusto” ha dichiarato Laura Gobbis.

La reale unità dell’Unione Europea, come è emerso nel corso delle sessioni della Fleet International Academy, da questo punto di vista è ancora solo una promessa, un obiettivo lontano dall’essere raggiunto, e per quanto riguarda la gestione delle flotte aziendali l’Europa è ancora un grande mercato dove le differenze sono enormi, dal regime fiscale ai costi di gestione.

Fleet manager con esperienza internazionale
Particolarmente qualificato e di prestigio il roster dei relatori intervenuti alla 3° Fleet Internazionale Academy; tra questi, solo per ricordare i più autorevoli, hanno portato il contributo della loro esperienza: Joseph La Rosa, vice presidente internazionale di NAFA e responsabile mondiale della gestione del parco auto della multinazionale farmaceutica Merck, Joe Carreira (l’International Fleet Manager of the Year 2012) EMEA Fleet Manager,  Eelco van de Wiel, fondatore di Insurance Fleet, Joanna Bowen, Director of Global Travel, Meetings e Fleet Administration di Bristol-Myers Squibb, l’ex presidente NAFA Gayle Pratt, Kevin Fisher, Vice Presidente Fleet Strategic Operations di  ARAMARK. Di questo prestigioso gruppo di  fleet manager internazionali ha fatto parte a pieno titolo anche Giovanni Tortorici, purchasing manager di Barilla e presidente di A.I.A.G.A, l’associazione italiana dei gestori ed acquirenti e di auto aziendali.

La partecipazione di A.I.A.G.A.
Per la prima volta, infatti, A.I.A.G.A. era stata invitata ad un convegno internazionale che può essere annoverato fra i più importanti eventi mondiali del settore. Un’occasione unica per dare visibilità internazionale all’esperienza realizzata in questi anni nel nostro Paese. Il presidente Tortorici, nella sua relazione ha descritto ad un così qualificato uditorio di professionisti del settore la creazione di A.I.A.G.A. (un autentico “case”) come un passo fondamentale nel nostro Paese verso il pieno riconoscimento, e quindi la crescita, della professione di responsabile del parco auto, una responsabilità che è parte integrante delle più avanzate strategie di business di un’azienda. La relazione di Tortorici ha poi affrontato i temi salienti del mercato delle flotte nel nostro Paese, dove si assiste alla progressiva integrazione delle aree della mobilità aziendale dal fleet al travel al mobility management, aree dove stanno nascendo nuove frontiere e nuove sfide per chi ha la responsabilità della gestione della mobilità aziendale e nuove opportunità di cambiamento da interpretare al meglio per i fornitori di beni e servizi destinati alle flotte. La sostenibilità ambientale correlata alla responsabilità sociale d’impresa, la gestione efficiente ed oculata alla luce di obiettivi stringenti di saving, rappresentano le direttrici lungo le quali sviluppare le strategie di molte aziende ed enti che operano nel nostro Paese.

La collaborazione A.I.A.G.A.-NAFA
Sono tutti questi i temi sui quali nelle scorse settimane A.I.A.G.A. ha sottoscritto un importante accordo di collaborazione con NAFA, l’associazione dei fleet manager nordamericani e la più grande realtà mondiale del settore. In base a questo accordo, A.I.A.G.A. diventa la prima associazione internazionale partner ufficiale di NAFA, e le due associazioni concentreranno d’ora in avanti la loro collaborazione sullo sviluppo di un Learning Centre con l’obiettivo di fornire ai propri associati un’ opportunità di formazione unica per approfondire e sviluppare, a livello internazionale, le proprie conoscenze e competenze professionali di gestori di flotte aziendali che potranno giovarsi di una visione globale del settore .

La Guida NAFA delle flotte mondiali
A tutti i fleet manager che hanno partecipato alle tre giornate in Arizona è stata inoltre consegnata la Guida globale delle flotte mondiali realizzata da NAFA. Si tratta della prima Guida di questo tipo che si prefigge di dare conto e approfondimento dei molti e complessi temi che concernono la professione di gestore internazionale di flotte  aziendali.  Realizzata grazie all’apporto ed al contributo volontario di 24 fleet manager altamente qualificati che gestiscono flotte in tutto il mondo, la Guida delle flotte mondiali di NAFA indaga ogni aspetto delle dinamiche tecniche ed operative della professione partendo da una disamina delle differenze regionali e delle strategie organizzative per poi giungere all’analisi  della selezione, dell’acquisizione e della gestione dei veicoli fino alla determinazione e al monitoraggio del Total Cost of Ownership della flotta internazionale, la gestione del risk management della flotta, lo sviluppo di una strategia globale per la fornitura di carburante. Nel prezioso volume non vengono trascurati, poi, anche altri importanti aspetti come il diritto commerciale internazionale, il diritto contrattuale e la responsabilità civile di chi gestisce la flotta, fino allo sviluppo di un piano di emergenza per la flotta nei paesi con problemi di instabilità socio politica e molto altro ancora.

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