La 1000 Miglia, la corsa più bella del mondo

di Gianluca Covini

Auto Aziendali magazine ha partecipato alla quarta e ultima tappa della storica competizione. Vi raccontiamo come è andata a bordo di una Alfa Romeo Giulia

Mille Miglia. Due parole in assonanza che evocano una corsa che ha elettrizzato più generazioni di appassionati di automobilismo in tutto il mondo. Un evento che ha polarizzato ogni interesse, incomparabile con qualsiasi altra manifestazione automobilistica. La corsa è stata disputata in 24 edizioni tra il 1927 e il 1957, ma dal 1977 la Mille Miglia rivive sotto forma di gara di regolarità storica a tappe, ricalcando il percorso originale Brescia-Roma-Brescia.

VIVERE LA 1000 MIGLIA

SIFÀ – Società Italiana Flotte Aziendali – “Race Friend Sponsor” della 1000 Miglia e “Racing Sponsor” della 1000 Miglia Green, la gara di regolarità per i modelli ad alimentazione alternativa, ci ha permesso di partecipare alla quarta tappa della 40esima rievocazione della 1000 Miglia, a bordo di una Alfa Romeo Giulia. Seguire un’intera tappa è il modo migliore per vivere questa manifestazione, assaporandone ogni dettaglio e gustandosi l’entusiasmo del pubblico ai bordi delle strade e nei centri storici delle città.


LA PARTENZA

La partenza della quarta tappa della 1000 Miglia si trova presso il Parco Ducale di Parma. All’alba le vetture sono già incolonnate al C.O. – Controllo Orario – e il driver Marcello Rossetti di SIFÀ ci attende per accompagnarci lungo i quasi 400 i chilometri che ci separano dall’arrivo a Brescia, in mezzo alla lunghissima carovana di auto storiche, circa 450. Dopo la partenza ci dirigiamo presso l’Autodromo di Varano dove gli equipaggi in gara affrontano alcune prove di regolarità all’interno del tracciato.


LE COLLINE DELL’OLTREPO PAVESE

Da Varano la Freccia Rossa transita a Salsomaggiore Terme e poi sulla via Emilia, passando per Castel San Giovanni e Stradella, dove c’è il primo riordino della giornata. Da questo punto, si torna a salire sulle colline dell’Oltrepò Pavese, dove il paesaggio pittoresco e il cielo sgombro di nuvole sono perfetto sfondo per immortalare il transito delle splendide vetture da corsa, che furono protagoniste della “corsa più bella del mondo” dal 1927 al 1957.


L’AUTODROMO DI MONZA

Il ritmo è serrato e le soste concesse sono pochissime, perché l’essenza della gara è proprio la strada. Bisogna macinare i chilometri, perché sono tanti e il tempo scorre rapidamente sulle lancette dei cronometri stretti nelle mani dei copiloti. Passiamo sul ponte della Becca e poi alla Certosa di Pavia. Da lì, ci dirigiamo senza fermarci in direzione di Milano, lambita nella parte est, e infine giungiamo allo storico Autodromo di Monza, che quest’anno celebra il centenario del Gran Premio di Formula 1. All’interno del tracciato sono previsti altri tratti cronometrati con prove di abilità, in una cornice unica e suggestiva, quella del Tempio della Velocità.


GLI ULTIMI CHILOMETRI VERSO L’ARRIVO

Dopo un veloce pranzo in Autodromo, ci rimettiamo in carovana, per percorrere l’ultimo tratto, quello che ci porta a Brescia, passando per Bergamo – che celebra la nomina congiunta con Brescia a città della cultura 2023 – Chiari e Travagliato. Nel pomeriggio sembra esserci ancora più gente e i centri storici delle città sono un tripudio di bandiere e colori, per festeggiare un evento così importante e atteso. Arriviamo a Brescia e mentre le vetture storiche si incolonnano in viale Venezia in attesa di transitare sull’agognato palco e ricevere la bandiera a scacchi, apprendiamo che i vincitori della gara di regolarità sono Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, a bordo di una splendida Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929. Per l’equipaggio numero 46 è la seconda vittoria dopo quella della scorsa edizione. Nonostante il caldo, la fatica e la concitazione di alcune fasi della corsa, i concorrenti non nascondono un’enorme soddisfazione e il loro pensiero è già proiettato alla prossima edizione. Arrivederci 1000 Miglia!