Kia cee’d: salto generazionale

imageLa seconda serie della media coreana punta, senza complessi di inferiorità, ai piani alti del segmento C. Design e qualità fanno la differenza rispetto al modello precedente. Colpiscono la precisione con cui è costruita e la qualità dei materiali usati per gli interni disegnati secondo criteri di elegante sportività. Con l’1.6 Crdi si fanno 25 km con un litro di gasolioL’industria coreana dell’automobile sembra non conoscere la crisi e i suoi costruttori crescono su tutti i mercati, anche nella Vecchia Europa dove sono oggi in grado di schierare gamme di prodotto studiate su misura per l’automobilista europeo. Emblematico è il caso della seconda generazione di Kia cee’d, il modello con il quale il brand coreano del Gruppo Hyundai-Kia vuole consolidare lo straordinario successo ottenuto con la prima serie (430mila unità vendute in cinque anni) nel difficilissimo segmento C, quello della Volkswagen Golf.

 

Il suo nome, tutto minuscolo e con un insolito apostrofo, è stato scelto per ricordare le sue origini europee (ce) e l’”european design” (e’d) concepito nel Centro stile Kia di Francoforte, dallo staff guidato da Peter Schreyer (un passato in Audi e Volkswagen), il designer che ha creato la griglia frontale a “muso di tigre” che identifica oggi tutte le Kia di ultima generazione. In Europa, la cee’d non è stata soltanto progettata e sviluppata, ma viene anche costruita, nello stabilimento di Zilina, Slovacchia, che in gennaio ha festeggiato il primo milione di unità prodotte in appena 5 anni di vita da una forza lavoro che conta attualmente 3.900 addetti.

imageEfficienza aerodinamica
Lunga 4,31 m, 5cm in più rispetto alla prima serie, ma più bassa (1,47 m) e appena più larga, la nuova cee’d (berlina a 5 porte alla quale seguiranno in autunno la Sportswagon e all’inizio del 2013 la tre porte) sfoggia una silhouette ad alta efficienza aerodinamica (Cx 0,30, valore fra i migliori della categoria) ottenuta attraverso la maggiore inclinazione del parabrezza, la carenatura inferiore, lo spoiler posteriore del tetto e ad altri particolari: nell’insieme una linea sicuramente sportiva che trasmette una sensazione di solidità, di sostanza che, come vedremo, si ritrova salendo a bordo. Il temperamento espresso dalle forme è ben supportato dalla gamma dei motori scelti per spingere la nuova media coreana, un’ampia gamma di propulsori pensati, anche questi, per gli automobilisti europei, e sviluppati per combinare al meglio, senza compromessi, prestazioni brillanti e consumi che scendono, mediamente, del 4%. Sfogliando le schede tecniche incontriamo prima due motori a benzina, l’1.4 MPI da 100 CV e l’1.6 GDI da 135 CV, e, quindi, tre diesel, l’1.4 WGT da 90 CV e l’1.6 VGT nelle versioni da 110 e 128 CV. Le motorizzazioni più interessanti per le flotte sono senza dubbio i diesel da 90 e 110 CV, entrambi disponibili anche in versione Ecodymanics. Fra i due è il secondo a offrire il rapporto più favorevole fra prestazioni e consumi: con una coppia massima di ben 260 Nm l’1.6 VGT accelera da 0 a 100 km/h in soli 12,7 secondi e fa registrare un consumo medio di 4l/100 km, pari a 108 g/km di anidride carbonica emessa, valori che scendono ulteriormente optando per il pacchetto ecologico EcoDynamics (3,7 l/100 km e 97 g/km di CO2). Anche scegliendo la versione più potente, quella da 120 cv che equipaggia la cee’d CRDI, il consumo nel ciclo combinato resta molto contenuto, soltanto 4,3 litri di gasolio ogni 100 km.

Sul fronte dell’alimentazione a benzina il “piccolo” 1.4 della versione CVVT (100CV) consente di raggiungere la velocità massima di 180 km/h e ha un consumo medio di 6 l/100 km; di poco superiore (6,3 litri) è il consumo del più brillante 1.6 GDI a iniezione diretta di carburante (135 CV), il top di gamma per la nuova cee’d che può essere abbinato anche al nuovissimo cambio a doppia frizione Dct, a sei rapporti, sviluppato internamente al Gruppo Hyundai-Kia (in abbinamento al turbodiesel, e in alternativa al cambio manuale, è invece offerta una trasmissione automatica-sequenziale a 6 marce). Il pacchetto EcoDynamics, che comprende il sistema start&stop, l’alternatore a funzionamento intelligente e i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, può essere richiesto per i diesel da 90 e 110 CV.

imageSu strada
Al volante delle nuove cee’d si apprezza l’equilibrio raggiunto, per il telaio, fra comfort e prestazioni, oltre all’handling esaltato dall’innovativo Flex Steer, sistema di servoassistenza elettrica che prevede tre modalità, o tarature di assistenza e sensibilità, selezionabili in funzione di una guida più o meno sportiva. Flex Steer è soltanto uno dei dispositivi di una vettura progettata per la massima cura di guidatore e passeggeri che vengono accolti in un abitacolo dove la qualità costruttiva è immediatamente percepita fin dal primo sguardo, un ambiente sobrio ma ricco di sostanza che, in marcia, risulta ottimamente insonorizzato. Pur conservando lo stesso passo della serie precedente, la nuova cee’d offre più abitabilità per gli occupanti e un vano di carico più capiente (380 litri) e facilmente espandibile grazie agli schienali posteriori abbattibili.

La seconda generazione di Kia cee’d si presenta dunque profondamente evoluta sotto tutti i profili, con le carte in regola per interpretare un ruolo di imageprimo piano nell’agguerrito segmento C. Ma, allo stesso tempo, conserva il favorevole rapporto qualità – prezzo tipico di Kia. Incrociando le cinque motorizzazioni con i quattro livelli di allestimento (Active, Cool, Class e Platinum) l’offerta della nuova cee’d è molto ampia, con grande libertà di personalizzazione grazie a diversi pacchetti di optional, ma in ogni caso già gli entry level si presentano con equipaggiamenti molto corretti.

Dispositivi di sicurezza
Ricca è la dotazione di sicurezza che include sei airbag di serie, il controllo della trazione TCS, la correzione attiva della stabilità VSM e, come optional, il dispositivo che avvisa dell’involontario attraversamento della mezzeria. Optional sono il navigatore satellitare con schermo da 7” con riconoscimento vocale e touchscreen e lo Smart Parking Assist. Per il periodo di lancio, dopo il porte aperte di metà maggio, Kia offre per la nuova cee’d un incentivo di 1.500 euro su un listino che va dai 16.400 euro della 1.4 a benzina in allestimento Active ai 23.850 della 1.6 CRDI 120 CV Platinum. Anche per cee’d c’è ovviamente la garanzia Kia di 7 anni o 150mila chilometri, una caratteristica molto interessante per le flotte. “Tenuto conto del fatto che la durata normale di un noleggio è di tre anni, significa che la cee’d, come le altre Kia, conserva alla scadenza del contratto quattro anni residui di garanzia”, sottolinea Fabrizio Falcombello Musumeci Greco, chiamato da Kia Europe a ricoprire l’incarico di Fleet Account Manager della filiale italiana, a creare dal nulla un’attività che non esisteva prima dell’arrivo della Casa madre, l’anno scorso, nel nostro Paese. “Stiamo facendo un grande lavoro di formazione per preparare il personale di un certo numero di concessionarie collocate in zone strategiche per le vendite flotte – spiega il manager – la congiuntura negativa del mercato non è certo favorevole, ma con l’arrivo della nuova cee’d siamo in grado di offrire ai clienti flotte la gamma più completa nella storia del nostro brand”.

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