Jaguar XF 2.2 D: fascino britannico anche per le flotte

di di Piero Evangelisti

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Cura dimagrante per il 2.2D i4 che ora può contare su una potenza di 163 CV. Il lusso del blasone inglese è ora più accessibile, anche per aziende e professionisti, grazie a costi di esercizio ridotti. Calano consumi ed emissioni, ma non il piacere di guida tipico di Jaguar. Di grande impatto, come da tradizione, il design esterno e la qualità dei materiali interni.

Jaguar vuole crescere nel mercato italiano delle flotte aziendali e del noleggio a lungo termine, settori che, a causa della lunga crisi e di una fiscalità assurda verso le auto più potenti, tendono oggi a privilegiare vetture di dimensioni contenute equipaggiate di propulsori sviluppati seguendo la sempre più diffusa filosofia del downsizing. Con un blasone che è sinonimo di lusso puro, anche per chi non è appassionato di automobili, Jaguar schiera adesso una nuova versione della XF equipaggiata di un motore 2.2 litri i4 con 163 CV di potenza massima, una taglia corretta per entrare nella shopping list di aziende, piccole imprese e professionisti (il cosiddetto small business) attenti, per motivi di business, all’immagine che si può trasmettere attraverso l’auto che si guida. E, nel caso delle automobili Jaguar, senza ostentazione grazie al fascino british di cui sono espressione.

imageMY 2014
La nuova versione trae un indubbio vantaggio dal debuttare in occasione dell’aggiornamento al quale le Xf, berlina e Sportbrake, sono state sottoposte con Model Year 2014, interventi quasi impercettibili sotto il profilo stilistico e più consistenti sul piano tecnico. Firmato da Ian Mc Callum, il design delle XF, del resto, regge benissimo il confronto con il tempo e continua ad essere quello che detta il family feeling di tutte le Jaguar, anche le più recenti come le F-Type Coupè e Cabrio. La grafica degli interni continua a seguire l’impostazione fatta di linee pulite, nette, senza inutili svolazzi, più scandinave che britanniche. Legno, metalli satinati e pelle naturale sono sempre protagonisti nei rivestimenti, nella selleria e negli inserti delle XF, un mix capace di fondere nelle giuste proporzioni comfort e sportività. Dal punto di vista tecnico la novità più importante è senz’altro il nuovo motore turbodiesel che è al centro della nostra prova. In sostanza gli ingegneri di Jaguar hanno democratizzato il classico turbodiesel quattro cilindri, 2.2 l,  portando la potenza da 200 CV (motorizzazione che rimane nella gamma) a 163 CV  per offrire una versione più accessibile e parca nei consumi. L’operazione, che amplia oggettivamente l’offerta della XF, non è un’esclusiva di Jaguar, ma è analoga ai downsizing compiuti dai marchi premium tedeschi sui modelli che con XF sono in diretta concorrenza:image Audi A6, Mercedes-Benz E e Bmw Serie 5 sono infatti proposte con motori diesel a quattro cilindri con potenze simili a quella della britannica. Nell’ottica dei costi di gestione di una flotta, questi tagli di potenza portano a un risparmio immediato sul bollo che, nel caso della XF vale 100 euro l’anno, e, nell’uso dell’auto, a una riduzione di consumi ed emissioni di anidride carbonica che, sempre con la nostra Jaguar, scendono da 5,1 (versione 200 CV) a 4,9 l/100 km (da 135 a 129 g/km le emissioni di CO2).

Piacere di guida
Quali sacrifici ci attendono, in termini di prestazioni , per ottenere questi risparmi? Nessuno che possa compromettere il piacere di guida che è giusto pretendere da una Jaguar. Con una massa che si avvicina a 1.800 kg nella versione berlina e li supera nella Sportbrake, la XF 2.2D i4 163 CV dimostra una notevole agilità, dote non trascurabile per un’auto che è lunga quasi cinque metri. L’erogazione della potenza è fluida e decisa e la ripresa è rapida grazie a una coppia di 400 Nm (450 Nm quella della versione da 200 CV). La marcia è dunque sempre piacevole in un abitacolo dotato di un’insonorizzazione che riduce al minimo la percezione della più elevata sonorità prodotta dal 163 CV. Un po’ più lenta nell’accelerazione rispetto alla più dotata 200 CV (10,5  contro 8,5 sec per passare da 0 a 100 km/h), la XF 163 CV raggiunge la velocità massima di 209 km/h. Per un’esperienza di guida ancora più piacevole è raccomandato il nuovissimo cambio automatico a otto rapporti Jaguar Sequential Shift che, per chi ama la guida sportiva, può essere comandato anche attraverso i paddle al volante.
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Nelle car list
La nuova Jaguar XF 2.2D 163 CV costa (chiavi in mano) 40.850 euro in versione Berlina e 43.570 con carrozzeria Sportbrake, prezzi relativi alla Limited Edition. La versione Business della Sportbrake costa meno di 50mila con una dotazione di serie che include navigatore satellitare, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera, cerchi in lega da 18”, Bluetooth e Keyless Entry. Con la nuova versione la Jaguar XF, che è sempre il key model della Marca,  mira ad entrare in car list di aziende che non hanno fino ad oggi preso in considerazione un’ammiraglia del giaguaro ritenendola aprioristicamente troppo costosa. Che si tratti di un pregiudizio risulta evidente dal fatto che per mettersi al volante delle versioni turbodiesel  più potenti, equipaggiate del V6, 3.0 l con potenze di 240 e 275 CV, possono bastare 52mila euro per la Berlina e 55mila per la Sportbrake (entrambe in versione 240 CV).