Jacques Bousquet: Renault cresce nell’auto aziendale

di Paolo Artemi

In questa intervista a tutto campo il presidente e direttore generale di Renault Italia spiega che per la sua società la crisi del mercato dell’auto è stata superata già nel 2010, e che in questo inizio del 2011 la crescita di Renault nell’auto aziendale è del 16% mentre la società si prepara alla sfida dell’auto elettrica.

Jacques Bousquet, presidente e direttore generale di Renault Italia, è un manager di grande capacità ed esperienza. Ha studiato e lavorato in Europa e negli Stati Uniti per Ford, Fiat, Daimler-Chrysler prima di giungere in Renault. E si sta rivelando l’uomo giusto per ottenere risultati positivi quando i mercati boccheggiano, come succede a quello italiano.

La crisi del 2010 l’ha superata conseguendo un record: “Anche se è stato un anno difficile, le vendite del gruppo Renault sono cresciute del 14% conquistando una quota di mercato del 6,5%, 1,2 punti in più rispetto al 2009 – racconta -. L’Italia, adesso, è il quinto mercato per Renault”.

Come si batte, dottor Bousquet, un mercato asfittico e frenato come quello italiano?

“Con le belle automobili, con la capacità di dare risposte concrete ai consumatori individuali e alle aziende ritagliando modelli fatti su misura delle esigenze di ciascun committente e potendo contare sulla nostra rete di 115 concessionari, diventata ancora più efficiente dopo il taglio di 20 dealer, che anche in questo inizio del 2011 si mostra solida, reattiva, costruttiva”.   

Quali sono stati, secondo lei, gli acuti del 2010?

“Per prima cosa non aver vissuto solo sulla forte domanda di vetture incentivate, che nei primi tre mesi del 2010 hanno continuato a spingere il mercato. Poi con la qualità, la versatilità, il gradimento dei nostri modelli: a trascinare la performance è stata tutta la gamma Megane e Scénic, cui si aggiunto il gradimento di Dacia Duster, andata molto meglio delle aspettative. Infatti, ancora oggi proseguono le consegne delle oltre 11 mila unità ordinate nel 2010. Anche i veicoli commerciali sono andati bene, sono cresciuti dal 5,8% al 6,2%”.

Il 2011 come si sta annunciando?
“Per quello che ci si aspettava: un anno difficile e pieno di incognite, a partire dalla ripresa economica. Un anno da 1,85 milioni di immatricolazioni. A mio parere importante è mantenere il buon equilibrio sui vari canali di vendita: dai privati alle aziende, al noleggio. Mi preoccupa invece un eventuale incremento della vendita di vetture a chilometri zero, che oggi pesano sul mercato italiano per quasi il 15%, perché ci fanno perdere un po’ di quota di mercato e non ci consentono di assicurare la redditività ai nostri concessionari”.

Sarà l’anno delle auto elettriche?
“Il 2011 è l’anno di preparazione allo sbarco delle nuove vetture a emissioni zero. Si investe nel futuro e per ora non si guadagna. L’obiettivo è comunicare alla gente e ai politici i vantaggi di questa nuova tecnologia. Far passare il messaggio, anche alle aziende e ai gestori delle flotte, che l’auto elettrica offre le stesse prestazioni di una vettura a benzina o diesel, con grandi benefici sul fronte dell’ambiente, della manutenzione e dei costi di carburante. Il primo passo? Far provare su strada l’auto elettrica ai consumatori”.

E l’auto aziendale?
“È il comparto che sta facendo i risultati più positivi in questo inizio d’anno: per noi sta crescendo del 16%. D’altronde molte imprese dal 2009 non investivano sulle loro flotte e non si poteva in molti casi rimandare più a lungo”.

Che cosa offrite?

“In attesa che arrivino i modelli elettrici, abbiamo lanciato la gamma Ecobusiness. Vengono declinate nella versione a basse emissioni Nuova Clio, New Megane, New Laguna 4Control berlina e Sportour, New Scenic, Scenic X-mod e il minivan Renault Kangoo. In questo modo ogni tipo di attività ha a disposizione un’ampia offerta di veicoli a bassi costi d’esercizio, per una mobilità economica ed ecologica”.

La novità al Salone di Ginevra?
“Non un modello, ma una nuova strategia: l’auto che si adatta alle tappe della vita. È il frutto del passaggio del timone dello stile da Patrick Le Quement a Laurens van den Acker. In questo modo, Renault crea una sintonia tra i suoi modelli e i suoi clienti in occasione dei momenti salienti della vita: quando s’innamorano, scoprono il mondo, creano una famiglia, lavorano, vivono il tempo libero e arrivano all’età della saggezza. Con l’eleganza, il comfort, la sicurezza, la tecnologia di sempre”.

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