Si prolunga così un divario ormai strutturale rispetto a realtà come Regno Unito, Francia, Spagna e Germania, dove per i veicoli utilizzati nell’attività d’impresa è prevista la detraibilità al 100%

Tutto resta fermo, almeno per i prossimi tre anni. Fino al 2028 la detraibilità dell’IVA sulle auto aziendali in Italia continuerà infatti a essere limitata al 40%, senza alcuna apertura verso un allineamento con gli altri principali Paesi europei. Si prolunga così un divario ormai strutturale rispetto a realtà come Regno Unito, Francia, Spagna e Germania, dove per i veicoli utilizzati nell’attività d’impresa è prevista la detraibilità integrale dell’IVA, pari al 100%.
La conferma arriva dalla decisione n. 2025/2529 dell’8 dicembre 2025, con la quale il Consiglio dell’Unione europea ha autorizzato l’Italia a prorogare per un ulteriore triennio le misure in deroga alla disciplina ordinaria comunitaria in materia di IVA. La deroga consentirà dunque di mantenere il limite del 40% alla detrazione dell’imposta assolta sull’acquisto, il leasing, il noleggio e le spese di gestione delle autovetture aziendali fino al 31 dicembre 2028.
Si tratta dell’ennesima proroga di un regime speciale che, negli anni, avrebbe dovuto rappresentare una soluzione temporanea, ma che di fatto è diventato permanente. Una scelta che continua a penalizzare imprese e professionisti italiani, soprattutto se confrontata con il trattamento fiscale più favorevole riconosciuto in altri Paesi europei, dove l’uso professionale del veicolo viene considerato integralmente strumentale all’attività economica.
La decisione, pur fornendo certezza normativa nel medio periodo, chiude di fatto la porta a qualsiasi intervento migliorativo sul fronte della detraibilità IVA nel breve termine. Un aspetto che pesa non solo sui costi operativi delle aziende, ma anche sulla competitività del sistema produttivo italiano e sulle scelte di rinnovo delle flotte aziendali, in un contesto già segnato dall’aumento dei prezzi dei veicoli e dalla transizione verso forme di mobilità più sostenibili.