Io freno da sola!

di Paolo Artemi

Se il futuro della mobilità è l’auto senza conducente, il presente è l’auto che frena da sola. Ma quali sono e come funzionano i dispositivi di frenata automatica? Ecco una rapida carrellata di alcuni dispositivi di frenata assistita particolarmente importanti ai fini della sicurezza, basati su tecnologie di tipo diverso. 

 

Adaptive cruise control e City safety

L’Adaptive Cruise Control usa un radar o il laser per calcolare la distanza dal veicolo che ci precede. Se ci si avvicina troppo l’auto viene rallentata e quando la via è di nuovo libera si torna alla velocità di crociera impostata. Il sistema ha fatto il suo esordio nel 1995 sulla Mitsubishi Diamante, modello destinato al mercato giapponese, ma i primi sensori radar sono stati proposti da Toyota e Mercedes, rispettivamente nel 1997 e 1998. City safety è la funzione di frenata automatica attiva solo a velocità inferiori a 50 chilometri orari. Resta comunque fondamentale quando si viaggia in coda, sia in città sia in autostrada, cioè nella situazione in cui sono più frequenti i piccoli (ma costosi) tamponamenti.

 

Negli incroci

La Volvo XC90 è stata la prima vettura venduta in Italia ad attivare automaticamente i freni in un incrocio quando si rischia di urtare un’altra auto che, per esempio, non dà la precedenza anche se il veicolo in questione è occultato alla vista del conducente da altri veicoli. Un altro fiore all’occhiello per la casa svedese che nel 1959 ha introdotto le cinture di sicurezza a tre punte, nel 1972 i seggiolini per bambini in senso opposto alla marcia e nel 1993 le cinture autoavvolgenti su tutti i sedili.

 

Premium e City Car

Grazie alla frenata assistita e a un’altra miriade di assistenti elettronici, poi, ammiraglie come la Bmw Serie 7 sarebbero già in grado di muoversi da sole nel traffico. Meglio, però, non farsi trasportare dall’entusiasmo: il Codice della Strada, le compagnie di assicurazione e, soprattutto, le strade italiane sono indietro anni luce rispetto alla tecnologia che avanza. Quindi è meglio non strafare e limitarsi, almeno per ora, alla frenata assistita. Contrariamente ad altre tecnologie, poi, il brake assistant ha colonizzato rapidamente anche le vetture delle fasce più basse. Oggi, per esempio, lo si può avere anche su vetture da città come la Fiat Panda o la Ford Fiesta.

 

Autovelox

Quando la Hyundai Genesis si avvicina a un rilevatore elettronico della velocità, Tutor compresi, avverte chi guida con un segnale sonoro. Se non si interviene l’auto prende il comando e frena in automatico, allineando la velocità a quella richiesta in quel determinato tratto di strada. Peccato che il sistema non sia in grado, almeno per il momento, di captare le postazioni mobili.

 

L’antenato

L’Abs, primo sistema di assistenza attiva alla frenata, è stato introdotto dalla Volvo nel 1974 e commercializzato a livello globale dalla Bosch a partire dal 1978. Ma il vero precursore è il dispositivo messo a punto alla fine degli anni ‘60 per consentire al Concorde, il jet supersonico, di arrestarsi sulle piste in spazi ragionevoli.