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Intestazione temporanea, oltre i 30 giorni obbligo di comunicazione – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

QUESITO: Ci sono novità per quanto riguarda la disciplina dell’intestazione temporanea dei veicoli? La normativa è ancora in vigore?  

La normativa ex articolo 94, comma 4-bis, Dlgs. n. 285/1992 è stata oggetto di aggiornamento da parte del legislatore e sono state introdotte le nuove disposizioni in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell’intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea dei veicoli. Di fatto, qualora si abbia la disponibilità del veicolo per più di 30 giorni si dovrà procedere all’aggiornamento dei dati presenti nell’Archivio nazionale dei veicoli, con comunicazione da effettuare alla Motorizzazione civile (salvo deroghe espressamente previste).

Il Dossier “D.L. 113/2018 – A.C. 1346”, predisposto dal Centro Studi del Senato della Repubblica, chiarisce che è solidalmente responsabile “(…) l’intestatario temporaneo del veicolo, quando sia stata omessa la dichiarazione al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione – da parte dell’avente causa – di atti da cui derivi una variazione dell’intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a 30 giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso”. Naturalmente, il soggetto solidalmente responsabile che paga la sanzione per l’omesso adempimento di monitoraggio del veicolo ha diritto di regresso per intero nei confronti dell’autore della violazione stessa.