Incentivi auto, arriva l’estensione al noleggio

In Gazzetta Ufficiale il correttivo all’ecobonus: contributo fino al 50% per le società di autonoleggio che mantengono la proprietà del veicolo per almeno 12 mesi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che apporta dei correttivi agli incentivi auto per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Una novità attesa da tempo e che coinvolge ora anche le società di noleggio, come richiesto a gran voce nei mesi scorsi dalle associazioni di settore.

LE NOVITÀ PER IL NOLEGGIO

Nel decreto si legge che gli incentivi sono ora estesi “nel limite del 50 per cento, alle persone giuridiche che impiegano i veicoli acquistati in attività di autonoleggio con finalità commerciali”, purché “l’impiego, nonché la proprietà in capo al soggetto beneficiario del contributo, siano mantenuti per almeno dodici mesi”. In sostanza, il nuovo assetto dell’ecobonus adesso estende il bonus anche alle società di noleggio auto, a patto che mantengano la proprietà del veicolo per almeno un anno. Un correttivo importante, dato che in precedenza gli operatori del noleggio erano totalmente esclusi dalla misura. Ora si attendono le disposizioni interministeriali, che dovranno stabilire le modalità di erogazioni delle risorse stanziate dal governo. Si dovrà quindi aspettare ancora qualche giorno prima di presentare le domande per usufruire degli incentivi.

UNRAE: “IRRISOLTO IL PROBLEMA DEL PIENO UTILIZZO DEI FONDI”

Tuttavia il fondo per il noleggio, da appena 20 milioni di euro, è pari al 5% del totale per un canale che normalmente assorbe il 20% dei volumi di vetture che beneficiano degli incentivi, sottolinea l’Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri. “Questa interpretazione svilisce enormemente la portata del provvedimento – dice il presidente Michele Crisci – E non corrisponde affatto alle aspettative del settore, lasciando irrisolto il problema del pieno utilizzo dei fondi. Voglio augurarmi che al più presto possa essere trovata una soluzione efficace, anche in via interpretativa, che consenta un’ampia e completa operatività al comparto, potendo beneficiare di quanto stanziato per promuovere la diffusione di veicoli a basse emissioni“.

Sull’andamento del mercato a settembre Crisci spiega che “la forte flessione della quota di auto plugin scese a settembre al 4% (la seconda più bassa dell’anno) e l’appiattimento di quella delle elettriche pure al 4,5% (dimezzando quasi l’8% di settembre 2021), è un chiaro indice del definitivo esaurimento dell’effetto incentivi 2021 e del fatto che gli incentivi 2022 non siano ancora a pieno regime dopo 3-4 mesi dall’attivazione della piattaforma. Guardando all’immediato futuro auspico che possa insediarsi al più presto il nuovo esecutivo, al quale assicuriamo la nostra disponibilità a collaborare e a portare la nostra esperienza a supporto del delicato processo di decarbonizzazione del trasporto passeggeri e merci”.