In viaggio con A3 g-tron

di Piero Evangelisti

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Sulle strade del Trentino-Alto Adige al volante della nuova Audi A3 Sportback g-tron: la prima compatta premium a metano. Prestazioni da autentica sportiva grazie a tecnologie all’avanguardia. Fare il pieno: un’operazione facile, sicura e pulita. Per le aziende si apre uno scenario di impressionanti risparmi contribuendo a una mobilità sostenibile.

Le auto alimentate a metano sono in forte crescita, sia per le economie di esercizio che consentono sia per il ridotto impatto ambientale che deriva dal loro utilizzo. Rimane, in molti automobilisti, la convinzione che economicità ed ecosostenibilità del gas naturale (metano e biometano) comportino sacrifici in termini di prestazioni e di piacere di guida e che fare rifornimento sia un’operazione complessa e pericolosa. L’arrivo sul mercato della bifuel Audi A3 Sportback g-tron, versione benzina/metano del modello più diffuso del costruttore premium tedesco, un bestseller anche nel settore delle flotte e del noleggio a lungo termine, fa già intuire che le “leggende metropolitane” legate al metano sono, appunto, delle leggende. La verifica in strada, tuttavia, è sempre più efficace di ogni argomentazione e così Auto Aziendali Magazine ha organizzato, insieme a Audi Italia, uno dei suoi “viaggi con il fleet manager” per testare prestazioni e consumi della A3 Sportback g-tron, un itinerario, con partenza e arrivo alla sede di Verona di Audi Italia, di 360 chilometri su autostrada, strade statali e di montagna, puntando a calcolare un consumo medio reale nell’uso quotidiano.

image[adrotate group=”3″]La protagonista
Partiamo dalla sigla, g-tron, che sintetizza i contenuti e la missione di questa nuova A3 Sportback. “Tron” è un termine che in futuro vedremo accompagnato a un numero crescente di modelli del brand di Ingolstadt, quelli più avanzati in tema di mobilità sostenibile, come un’altra A3 che arriverà sul mercato quest’anno: la “e-tron” elettrica con range extender. La lettera “g” sta invece ad indicare l’alimentazione, il “gas” che può essere metano, bio-metano o l’e-gas che Audi produce in un avveniristico stabilimento a Werlte, nel nord della Germania, un impianto che produce gas utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili. Mettendo da parte l’e-gas, al quale è dedicato un box nelle prossime pagine, torniamo alla nostra A3 e vediamo come è motorizzata. Il metano viene scelto anche per i risparmi che consente, e la scelta del propulsore è caduta quindi sul 4 cilindri 1.4 l TFSI (turbo con iniezione diretta della benzina, 197 km/h di velocità massima, 10,8 sec da 0 a 100 km/h) che con i suoi 110 cv e una coppia di 200 Nm disponibile su un ampio regime di rotazione è un vero campione di downsizing che, per la versione g-tron, è stato ovviamente modificato: testata, sovralimentazione turbo, impianto di iniezione e catalizzatore sono configurati appositamente per l’alimentazione a gas. Il metano è immagazzinato in due serbatoi, collocati sotto il pianale del bagagliaio, che hanno una capacità di sette chili di gas ciascuno; occupano lo spazio della ruota di scorta e riducono di poco il volume del bagagliaio, un alloggiamento che non ha richiesto modifiche particolari poiché la piattaforma Mqb, utilizzata da altri modelli del Gruppo Volkswagen, sulla quale la A3 Sportback è realizzata, è stata progettata anche in funzione di versioni alimentate a metano. imageI serbatoi sono però progettati appositamente per la A3 e sono realizzati secondo la strategia Audi della costruzione ultraleggera che ha permesso di ridurne del 70% il peso (27 kg in meno) rispetto alle bombole di acciaio usate normalmente. La riduzione di peso è stata ottenuta attraverso tecnologie d’avanguardia che assicurano la massima resistenza e la protezione ottimale dai danni esterni. All’efficienza del propulsore provvede uno specifico regolatore elettronico della pressione del gas: questa sarà bassa per una marcia efficiente ai regimi inferiori e più alta quando si desiderano più potenza e più coppia. Al momento dell’accensione la A3 g-tron usa la benzina per poi passare immediatamente al metano che verrà usato fino a quando nei serbatoi (il gas viene pompato contemporaneamente da entrambi) ne saranno rimasti 0,6 kg: a quel punto il passaggio alla benzina avverrà automaticamente. Per favorire una mobilità sostenibile Audi non ha previsto la scelta, da parte del guidatore, del carburante da utilizzare, stimolando così l’uso del metano che, da solo, secondo i dati di omologazione europea, fornisce alla compatta tedesca un’autonomia di 400 km che vanno a sommarsi ai 900 assicurati dalla benzina.

imageIl test
Ad accogliere a Verona i fleet manager, i giornalisti di Auto Aziendali Magazine e un gruppo di giornalisti automotive invitati a prendere parte al test, ci sono Pierantonio Vianello, direttore vendite di Audi Italia, e Alberto Cestaro, responsabile delle vendite flotte Audi Italia. Dopo un briefing di presentazione della vettura e del viaggio arriva il momento della consegna delle auto ai due fleet manager che accompagneremo nel test drive: Paolo Martellato, del Gruppo Coin, e Sandro Stiffoni, del Gruppo Banco Popolare. I due manager trovano facilmente la posizione di guida ottimale dietro al volante delle A3 g-tron che sono state scelte in allestimento Ambition, ricco, intermedio fra Attraction e Ambiente, e si sentono subito a casa perché le Audi sono da tempo protagoniste indiscusse fra le fleet car. Un cielo color piombo ci accompagna alla partenza, non promette niente di buono e infatti, dopo pochi chilometri, sull’autostrada del Brennero, ci troviamo a marciare sotto una violentissima grandinata che dura parecchi minuti e copre l’asfalto di un mantello bianco e viscido che le nostre A3, mentre molti automobilisti si fermano cercando un riparo sotto i cavalcavia, affrontano con sicurezza. Sembra di essere in un autolavaggio, ma per fortuna dura poco e presto una giornata limpida ci conduce lunga la valle dell’Adige, sulla A14, mai monotona, dove è facile superare i limiti di velocità perché sulla A3 si viaggia avvolti dal silenzio, il propulsore si avverte lontano e il suo suono ha una tonalità piacevole, modulata attraverso il cambio automatico S tronic a sette rapporti, un must per il piacere di guida e perché sceglie sempre la marcia più efficiente. Stiamo viaggiando a metano? I fleet manager si pongono questa domanda, anche se conoscono la risposta, perché i preconcetti legati al gas naturale sono duri a morire. imageMa grazie alla tecnologia premium di Audi si tratta di pregiudizi destinati ad essere sconfitti, perchè la scelta di questo carburante alternativo da parte di un costruttore che da decenni ha il motto “all’avanguardia della tecnica” può convincere anche i più scettici dei reali vantaggi che il metano offre.

Il rifornimento
Ce ne accorgiamo al momento del rifornimento – dopo aver abbandonato l’A14 a San Michele all’Adige ed aver percorso la panoramica statale, la “strada del vino”, che sale fino al lago di Caldaro – alla stazione di servizio di Bolzano dove le nostre A3 Sportback non passano certo inosservate, sia perché portano sulle fiancate la sigla g-tron, sia, soprattutto, perché si riforniscono alla pompa del metano che, alla moderna stazione Alpengas di Haimo Staffler, viene erogato dallo stesso distributore dove si trovano anche benzina e gasolio, a sottolineare che da queste parti tutti i carburanti hanno pari dignità. Ed è così perché la Regione Trentino-Alto Adige è l’unica in Italia a consentire anche il rifornimento in self service del metano, un’operazione semplicissima e rapida che si svolge in totale sicurezza. All’Alpengas, come spiega Staffler, autentico paladino del metano, arriverà presto anche il biometano, un primato in Italia. imageMentre le A3 continuano ad attirare capannelli di incuriositi clienti dell’affollatissima stazione di servizio, proseguono le domande di giornalisti e fleet manager, ma non c’è più tempo ed è ora di ripartire per una meritata pausa per il pranzo nella stube della Birreria Forst, a Lagundo, che raggiungiamo percorrendo la bella superstrada che collega Bolzano a Merano con rettilinei alternati a curve veloci, ben disegnate (anche qui bisogna tenere d’occhio il tachimetro) e alcuni chilometri sulla statale 38 che in questo tratto fa parte della Via Claudia Augustea aperta duemila anni fa, un’arteria fondamentale per i commerci dell’impero romano e ancora oggi trafficatissima. A pranzo, Vianello e Cestaro aspettano il feedback dei driver che è unanimemente positivo sulle doti, in molti casi inattese, che la A3 Sportback g-tron ha dimostrato di possedere.

Si tirano le somme
Si parte per rientrare a Verona, e Martellato e Stiffoni si prestano volentieri alle riprese della nostra troupe per realizzare il filmato del test drive. Accompagnati da ordinati filari di vite e frutteti a perdita d’occhio, fiori all’occhiello di un’agricoltura d’eccellenza, torniamo verso l’A14 attraverso la quale rientriamo a Verona. Il test drive è terminato, la soddisfazione di Martellato e Stiffoni è evidente, non ci sono dubbi che questa A3, anche utilizzando il metano, mantiene intatte le qualità del modello: prestazioni e piacere di guida premium, tipici di tutte le auto con i quattro anelli, ai quali si aggiunge, in questo caso, la riduzione dei costi di esercizio e delle emissioni. Calcolando una media fra i valori forniti dai due trip-computer (per il metano c’è un indicatore a led verdi che durante la marcia fornisce l’informazione immediata della quantità di metano disponibile) con la nostra Audi Sportback A3 g-tron, utilizzata senza particolari attenzioni ai consumi ( spesso in modalità Sport, impossibile non cedere alle lusinghe del dinamico 1.4 TFSI!), abbiamo percorso i 360 km del test consumando 14,76 kg di metano con un costo totale (metano a 0,98 euro/kg) di 0,04 euro/km, mentre con la benzina ne avremmo spesi 0,11 (1,775 euro/l). Un’auto che fa parte di una flotta, secondo il Centro Studi Auto Aziendali, percorre mediamente in un anno 35mila km: passando al metano il risparmio, rispetto alla benzina, è di 2.450 euro l’anno, un risparmio consistente che diventa ancora più rilevante nel caso di flotte composte da centinaia, o addirittura migliaia, di vetture.


 

Alla conquista delle flotte
Audi A3 Sportback g-tron è un’auto rivoluzionaria per la marca di Ingolstadt. “Infatti è la prima Audi bifuel alimentata a benzina/metano” conferma Alberto Cestaro, responsabile vendite flotte di Audi Italia, “ma è anche la prima compatta premium in assoluto ad usare il gas naturale, un primato al quale siamo giunti rispettando appieno le caratteristiche tipiche di un’Audi, senza compromessi in fatto di prestazioni, piacere di guida e sicurezza dimostrando che utilizzare il metano non significa sacrificare i valori della Marca”. Il motore che equipaggia la g-tron è il benzina TFSI 1.4l, un chiaro esempio di downsizing, perché questa scelta? “Perché con i suoi 110 cv questo propulsore, modificato per la doppia alimentazione, offre ottime prestazioni sportive, consumi e costi di esercizio contenuti utilizzando il metano e una grande autonomia, quasi 1.300 km con i due carburanti. Insomma una proposta che consente alle aziende di ridurre sensibilmente il TCO”.

SCHEDA AUDI A3 g-tron
Le Audi A3 Sportback g-tron guidate nel nostro viaggio erano equipaggiate della nuova motorizzazione bifuel benzina/metano identificata dalla sigla g-tron. Modifiche tecnologiche sono state apportate al propulsore 1.4 l TFSI (iniezione diretta della benzina, sovralimentato con turbocompressore) che mantiene inalterata la potenza massima di 110 cv con una coppia massima di 200 Nm fra 1.500 e 3.700 g/min; consumo nel ciclo combinato: benzina 5,2 l/100 km (120 g/km di Co2), metano 3,3 kg/100 km (92 g/km di CO2). A questo motore è possibile abbinare un cambio manuale a sei marce oppure una trasmissione automatica S tronic a sette rapporti.
Dimensioni della vettura: lunghezza 4,31 m, larghezza 1,78 m, altezza 1,42 m, passo 2,63. Peso a vuoto 1.265 kg.
Serbatoi carburante: benzina 50l; metano 14,4 kg.
Livelli di equipaggiamento: Attraction, Ambition, Ambiente.
Prezzi da 25.650 euro (27.850 con cambio automatico S tronic)

Provare per credere
Al volante della A3 Sportback g-tron crollano i pregiudizi. “Chilometro dopo chilometro continuo a stupirmi”, sottolinea entusiasta Paolo Martellato, fleet manager del Gruppo Coin che gestisce una flotta di 200 auto, “non credevo che viaggiare a metano fosse così piacevole; il motore risponde che è una meraviglia, ha spunto e ripresa, ci sono sempre risorse per i sorpassi, e poi, con il cambio S tronic, la guida sportiva è a portata di mano. Credo proprio che questa Audi faccia crollare tutti i tabù che circondano il metano”. Aggettivi come stupefatto e allibito ricorrono nei commenti di Alessandro Stiffoni, responsabile delle 800 company car (molte Audi A6 e Volkswagen nella flotta) del Gruppo Banco Popolare. “Ho il ricordo di un’auto a metano”, spiega Stiffoni, “aveva cilindrata doppia della A3 g-tron ma andava per un quarto; il cambio S tronic è eccezionale, fluido, non si sentono i passaggi di marcia.Credo sia giunto il momento di educare i nostri driver, di fargli capire che il metano non serve solo per il riscaldamento e per cucinare”.

L’auto della svolta
Nel panorama delle auto bifuel arriva la prima premium a metano. “I grandi investimenti di Audi per la doppia alimentazione dimostrano che noi crediamo nel futuro del metano”, dichiara Pierantonio Vianello, direttore vendite di Audi Italia, “lo conferma il fatto che per cominciare abbiamo scelto il nostro modello più popolare, la A3 Sportback, che nella versione g-tron porta al debutto il metano nel settore premium”. Il metano è popolare fra i privati, un po’ meno fra le flotte, come pensate che reagiranno i clienti business? “Il metano ha la capacità di abbattere le emissioni e allo stesso tempo consente significativi risparmi”, sottolinea Vianello, “credo quindi che un’azienda possa trovare nella g-tron la giusta risposta: vantaggio economico e rispetto dell’ambiente, due must per le flotte”. “Certo, c’è ancora molto da fare per quanto riguarda la distribuzione”, conclude il manager di Audi Italia, “ma sono convinto che la nostra A3 g-tron (che non rimarrà la sola Audi a portare questa sigla, ndr) potrà dare un impulso alla sua espansione”.

Un esempio per tutti
“Il metano è un carburante che ha la stessa dignità della benzina e del diesel”. Esordisce così Haimo Staffler, gestore dell’Alpengas di Bolzano, con giornalisti e fleet manager che fanno il pieno di gas alle loro A3 g-tron. “In Italia siamo l’unica stazione di rifornimento che funziona a self service anche per il metano, un’operazione semplicissima, veloce e oltretutto estremamente sicura perché non c’è il rischio di dispersione nell’ambiente o di fuoriuscita di liquidi infiammabili. Il cliente, poi, utilizza una card dalla quale il terminale del self service (comune a tutti carburanti riuniti in un erogatore multiplo, dimenticate le vecchie colonnine ai margini dei piazzali, ndr) è in grado di desumere che l’impianto della vettura ha superato i periodici controlli”. Ma Staffler, un vero pioniere del gas naturale, non si ferma qui: “siamo in attesa di poter partire con la distribuzione del biometano”, dichiara, “gas prodotto localmente che riduce ulteriormente le emissioni di gas serra e di sostanze nocive”.

La filiera del futuro
A Werlte, in Germania, nasce un carburante del futuro. E’ qui che Audi ha realizzato un impianto all’avanguardia per la produzione di metano sintetico – denominato Audi e-gas – che, già adesso, è in grado di sostituire il gas naturale di origine fossile e il biometano, azzerando l’impatto ambientale del carburante, dalla produzione fino all’immissione nel serbatoio dell’auto. Il processo, che avviene in due fasi, elettrolisi e metanizzazione, parte dall’anidride carbonica che proviene, come prodotto di scarto, da un impianto, non lontano da quello Audi, che produce biometano. Nella prima fase l’acqua viene scissa in ossigeno e idrogeno e questo, la cui eccedenza in futuro potrà essere usata per vetture a fuel cell, viene poi combinato con l’anidride carbonica dando vita a un carburante che può essere normalmente distribuito attraverso la rete del gas tedesca delle stazioni CNG. Il gas prodotto a Werlte è pronto per alimentare una flotta di 1.500 A3 Sportback g-tron fornendo loro un’autonomia di 15mila km l’anno ciascuna; e l’impatto del Co2 è ridotto a zero, perché ogni grammo emesso è stato già assorbito dal ciclo produttivo.