In primo piano – ottobre 2012

di Piero Evangelisti
Audi SQ5, prestazioni superiori
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In casa Audi la lettera “S” identifica i modelli al top di gamma ed era finora riservata a versioni equipaggiate di motori a benzina. Prima diesel a potersene fregiare è la SQ5 equipaggiata del 6 cilindri, con doppio turbocompressore, 3.0 l, che eroga una potenza massima di 313 CV, facili da gestire grazie al cambio Tiptronic a otto rapporti. E’ quasi superfluo soffermarsi sulle emozioni e il piacere di guida che la SQ5 può offrire, ma è giusto sottolineare che quando arriverà, in primavera 2013, costerà oltre 62mila euro. Meglio, forse, puntare su un’altra versione del Suv intermedio (fra Q3 e Q7) di Ingolstadt che è stato sottoposto a un leggero restyling accompagnato da alcune importanti novità per le motorizzazioni.  Il due litri TDI, il propulsore preferito da flotte e noleggi, si presenta infatti con una potenza massima di 177 CV ed è destinato a equipaggiare la versione TDI clean diesel S tronic quattro, già disponibile a un prezzo di listino di 44.800 euro.
BMW Serie 3 Touring, spazio e sportività
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Se le station wagon, nell’era di Suv e crossover, conservano ancora un ruolo rilevante nel panorama automobilistico, gran parte del merito va a vetture come la Bmw Serie 3 Touring, e l’arrivo di una nuova generazione di questo modello non fa che ravvivare l’interesse dei clienti, e in particolare quello di società di noleggio e aziende. Siamo infatti di fronte a una delle regine fra le company car che si presenta adesso con il vigoroso design introdotto all’inizio dell’anno con la berlina, e come questa cresce in lunghezza rispetto alla versione che l’ha preceduta (la nuova serie è lunga 4,62 m). Chi sceglie le station wagon di Monaco lo fa per il piacere di guida che queste offrono; decisive sono, come sempre, le motorizzazioni: tre quelle previste per i primi mesi, un esuberante benzina, 4 cilindri, 2.0 litri da 245 cv (montato sulla 328i), e il pari cilindrata turbodiesel da 184 cv della 320d. Al top la 330d , 3 l, 258 CV; prezzi da 40.600 a 52.000 euro; spesi bene i 2.500 euro per il cambio automatico a 8 marce.
Chevrolet Cruze SW, grande e generosa
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A General Motors sono bastati pochi anni per trasformare il marchio Chevrolet da icona a stelle e strisce in un brand globale capace di soddisfare i desideri degli automobilisti in ogni parte del mondo. La Cruze Station Wagon è emblematica di questo mutamento: prodotta in Corea, disegnata ed equipaggiata per rispondere prima di tutto alle esigenze del mercato europeo, la familiare con il cravattino è lunga 4,68 m, ha un passo di 2,69 e può contare su uno spazio per i bagagli variabile, da 500 a 1.480 l di capienza. Due a benzina e due diesel sono le motorizzazioni scelte per Cruze SW; i primi  sono un 1.6 aspirato da 124 CV e un 1.4 Turbo da 140 cv, mentre le unità a gasolio hanno potenze di 130 (1.7 D) e 163 CV (il due litri). In un listino estremamente semplificato, con due livelli di allestimento, LT e LTZ (molto ricco, comprende anche il navigatore satellitare), spicca la 1.4 LTZ proposta a 20.350 euro.
Ford Focus ST, a caccia di record
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Dopo i primi sette mesi del 2012 Ford Focus è riuscita a raggiungere il gradino più alto sul podio delle vendite mondiali di automobili, lasciandosi alle spalle VW Golf e Toyota Corolla. E’ un risultato storico per l’auto globale della Casa americana, emblematica del concetto “One Ford” che ha ispirato la ripresa del marchio. Interessante anche per le flotte aziendali e le società di noleggio, la Focus punta oggi moltissimo sul motore EcoBoost, 1.0 litri, tre cilindri, con potenze di 100 e 125 CV, talmente  parco nei consumi da renderlo competitivo (vista la cilindrata contenuta) anche con le motorizzazioni a gasolio. Il piccolo tre cilindri ha grinta da vendere e non avrà problemi a spingere anche la prossima Mondeo attesa per i primi mesi del 2013. Top di gamma è la versione ST  che monta un 2 litri che consente prestazioni da record: da 0 a 100 km/h in 6,5 sec, velocità massima di 248 km/h.
Honda CRV, la nuova era di Honda
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Il recupero e la futura espansione del marchio Honda (l’ambizioso obiettivo è il raddoppio, entro meno di quattro anni, della produzione attuale raggiungendo i 6 milioni di unità l’anno) passa anche per il Suv CR-V che all’inizio del prossimo anno si presenterà con la quarta serie (già in vendita in Usa con buoni risultati), che per la prima volta nella storia del modello avrà anche una versione a due ruote motrici, la soluzione oggi preferita dal pubblico dei Suv intermedi. Leggermente più corta rispetto alla precedente (4,57 m), la CR-V sfoggia una carrozzeria più dinamica, con l’abitacolo arretrato e le linee delle fiancate belle tese verso la coda con gruppi ottici che salgono fino al tetto. Nell’insieme la nuova CR-V ha una personalità che mancava alla serie che l’ha preceduta di cui conserva, in attesa di nuove motorizzazioni, l’affidabile e brillante  propulsore diesel 2.2 i-DTEC da 150 CV, comunque rivisto sotto il profilo dei consumi che scendono del 12% grazie all’introduzione del sistema Stop&Start.
Jeep Grand Cherokee SRT, american style
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Jeep Grand Cherokee SRT è indubbiamente un Suv autentico, buono per l’autostrada e ottimo per l’offroad. A spingere il colosso americano, che è lungo 4,85 m, largo 1,94 e alto 1,75 m, c’è un poderoso V8 a benzina di 6.4 litri da 468 CV di potenza massima con una coppia di 624 Nm a 4.100 g/min. A contenere i consumi c’è per fortuna la tecnologia “cylinder on demand” che permette di utilizzare soltanto quattro cilindri, più che sufficienti nella guida di tutti i giorni su strada normale. La massa è notevole – oltre 2,3 tonnellate – ma il consumo medio registrato in fase di omologazione è di 7,1 l/100 km. Con un unico lussuoso allestimento ed equipaggiata esclusivamente di cambio automatico a 5 rapporti abbinato alla trazione integrale, la Grand Cherokee SRT costa 76.000 euro, un prezzo assolutamente concorrenziale rispetto ai grandi Suv tedeschi e inglesi con motorizzazioni analoghe.
Mercedes GLK Face Lift, linee più morbide
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Il face lift apportato alla Mercedes Benz GLK ha riguardato soprattutto il frontale e la coda, che si presentano con nuovi paraurti che tendono ad attenuare le spigolosità del modello precedente e ha lasciato intatte le fiancate profondamente scolpite. Più evidenti sono gli interventi sugli interni dove spicca la plancia completamente ridisegnata che accresce la percezione della qualità che ci si aspetta da una vettura con la stella. Sul fronte dei motori la novità è rappresentata dal turbodiesel  4 cilindri, 2.1 litri della 250 CDI 4Matic (204 CV di potenza massima), versione disponibile soltanto a trazione integrale  con il cambio automatico a sette rapporti. Il prezzo di questa versione è superiore ai 53mila euro, ma, nel complesso, il listino prezzi della rinnovata GLK è stato rivisto con l’obiettivo di accrescere il “value for money” e va da 35.700 a oltre 58mila euro.
Opel Adam,  assolutamente  trendy
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L’attacco di Opel alla fascia premium, culminato nella versione biturbo della Insignia, berlina e Sports Tourer, che vanta una potenza massima di 195 CV, si estenderà nei prossimi mesi nel segmento A con il lancio della Adam (dal nome del fondatore della Casa tedesca di GM, Adam von Opel), citycar lunga 3,7 metri che sfoggia uno stile originale, non allineato con i canoni stilistici delle altre Opel. Al quartier generale di Rüsselsheim non fanno mistero di puntare al “cliente tipo” di Fiat 500 per il quale hanno predisposto un ricco programma di personalizzazioni che cominciano dai tre stili fra cui scegliere – Jam, Glam e Slam – che dovrebbero corrispondere ad altrettanti stili di vita. La lista degli optional non ha nulla da invidiare a quelle di autovetture di classe superiore e gli interni, coloratissimi, possono essere dotati di raffinati sistemi di infotainment. In attesa del listino è facile supporre che i prezzi saranno in linea con quelli degli altri modelli dello stesso segmento.
 
Renault Clio, professione longseller
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A volte alle origini del successo di un modello c’è anche il nome che porta, che, nel caso della Renault Clio, giunta alla IV generazione, ha accompagnato la popolare francese per 22  anni ed è stato riprodotto per ben 11,5 milioni di volte. Il nome, dunque, resta, ma la compatta francese – due volumi, cinque porte – si presenta con un design innovativo, una decisa rottura rispetto alla III serie. Linee più morbide fasciano un corpo vettura che raggiunge adesso i 4,06 m di lunghezza e presenta un frontale dal forte family feeling, dominato dalla grande losanga, e una coda assolutamente inedita dalle spalle pronunciate. Secondo i designer di Renault, sarà la seduzione la carta vincente di Clio IV nella sfida con le concorrenti. Il listino di Clio IV (che sarà presto affiancata dalla versione familiare SporTour) parte da 13.500 euro. I propulsori scelti, benzina e diesel, hanno potenze di 75 e 90 CV.
Skoda Rapid, completa la gamma
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Ogni nuova Skoda – marchio del Gruppo VW in continua crescita – conferma il motto del brand: “simply clever”. Rapid, ultima nata, è infatti una berlina media assolutamente “furba” realizzata per ottimizzare il rapporto qualità/prezzo e riempire il vuoto che c’era fra Fabia e Octavia, con un modello dalle dimensioni generose, lungo 4,48 m, che sfoggia un passo di 2,6 m. L’abitacolo è dunque spazioso, comodo anche per chi siede dietro e la vocazione ad essere l’auto di famiglia è confermata da un bagagliaio da 550 litri di capienza. Nella scelta dei motori si è cercato di raggiungere un equilibrio tra prestazioni briose e consumi contenuti, sintesi ben rappresentata dai due propulsori che dovrebbero coprire oltre il 50% della gamma: l’1.2 TSI a benzina (86 cv) e l’1.6 TDI da 90 CV. Vettura con vocazione global, Skoda Rapid arriverà sul mercato italiano alla fine dell’anno, al più tardi all’ inizio del 2013.
Toyota Prius +, ibrido per sette
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Leader incontrastata della tecnologia ibrida che ha fatto scoprire a milioni di automobilisti, Toyota Prius ora non è più sola, e alla versione berlina affianca la versione monovolume identificata semplicemente dal simbolo “+” per sottolineare la maggiore abitabilità rispetto alla berlina. Lunga 4,651 m (oltre 13 cm in più), larga 1,77 e alta 1,60, la Prius +, grazie anche al passo allungato, schiera tre file di sedili per sette occupanti. La propulsione è come di consueto assicurata dal benzina 1.8 l a ciclo Atkinson (99 CV) abbinato a un motore elettrico da 82 CV che porta la potenza totale (che non è la somma delle potenze dei due motori) a 136 CV. Per la nuova Prius, come sempre equipaggiata della trasmissione Cvt a variazione continua, Toyota dichiara una percorrenza media superiore ai 24 km/l in modalità Eco. Gli interni sfoggiano un’eleganza hi-tech ben sintonizzata con la ricchezza delle dotazioni di serie. I prezzi vanno da 30.400 a 32.000 euro.
Volkswagen Golf, evoluzione del mito
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Da quasi quarant’anni è protagonista sulla scena automobilistica mondiale, che di lei non potrebbe fare a meno dopo sei generazioni e quasi 30 milioni di pezzi prodotti. Ora è arrivato il momento della settima generazione di Volkswagen Golf, la media che è arrivata a definire un segmento e che a ogni passaggio di consegne fra una serie e l’altra si rinnova profondamente riuscendo a rimanere sempre se stessa, perchè il Dna non cambia, basta guardare l’inconfondibile montante posteriore che sembra spingere in avanti la vettura, come sulla Golf I firmata Giugiaro. Per la serie VII, Walter de Silva, il grande padre del design del Gruppo Volkswagen, ha scelto la strada della sportività abbassando l’assetto, allargando la carreggiata e arretrando l’abitacolo. Il trascorrere del tempo ha lasciato il suo segno sulle dimensioni: Golf VII è lunga 4,25 m, 5,6 cm più della precedente, 55 cm in più della I serie. Fra i motori, che avremo presto la possibilità di usare, fa il suo debutto, per la prima volta su Golf, il bifuel a metano.

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