In primo piano – maggio 2012

di Piero Evangelisti
Alfa Romeo Giulietta Gpl, sempre grintosa
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Il Gruppo Fiat ha cominciato a introdurre motorizzazioni bifuel nelle gamme dei suoi marchi molto prima che metano e Gpl divenissero, vuoi per gli incentivi vuoi per la ridotta nocività delle loro emissioni, carburanti alternativi sempre più richiesti anche per la loro economicità. Per Alfa Romeo, il brand sportivo del Gruppo, Fiat ha optato per il Gpl che ha recentemente debuttato sulla Giulietta, il best seller della Marca. Il motore, completamente riprogettato per integrare l’impianto a gas, è l’1.4 Turbo da 120 CV che mantiene intatto il suo inconfondibile temperamento e la possibilità di adattarsi allo stile di guida del cliente grazie al selettore Alfa DNA. Con questa nuova Giulietta è quindi possibile vivere le emozioni che ogni Alfa Romeo sa trasmettere con costi di esercizio decisamente ridotti grazie alla doppia alimentazione. La versione Gpl, infatti, rispetto ad una di potenza equivalente, può far risparmiare, su una percorrenza di 20mila km, circa 1.000 euro di carburante.
Audi A1 Sportback, completa la gamma
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La A1 ha spalancato per Audi il vasto mercato delle vetture compatte dove è indispensabile avere un’offerta composta da vari modelli. A poco più di un anno dal lancio della versione a tre porte, la Casa dei quattro anelli propone adesso anche la Sportback a quattro porte più portellone.  Invariati, fra le due versioni, rimangono il passo di 2,47 m e la lunghezza di 3,95, ma all’interno, per chi siede dietro, c’è più spazio in altezza grazie all’arretramento del montante C. La scelta dei propulsori è equilibrata fra benzina e diesel, con i primi dedicati a chi ricerca prestazioni sportive (1.2 e due 1.4 l, tutti TFSI, con potenze di 80, 122 e 185 CV) e i turbodiesel TDI per chi punta a una guida brillante e a consumi contenuti (1.6 TDI nelle versioni da 90 e 105 CV). E’ facile personalizzare la propria Sportback con il tetto in colore diverso dalla carrozzeria e le luci allo xeno. I prezzi vanno da 17.830 a 27.380.
BMW Active5 Hybrid, taglio ai consumi
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Per Bmw la sfida dell’ibrido consiste nel conservare, per le sue vetture a doppia propulsione, le caratteristiche sportive che sono nel Dna del brand. Dopo essere stata adottata per  Serie 7 e X6, adesso la tecnologia Hybrid di Bmw debutta sulla Serie 5 Berlina. Per la prima volta, un motore elettrico viene abbinato a un motore tre litri, sei cilindri in linea Twin Power Turbo e a un cambio automatico a 8 rapporti, una scelta che conferma la possibilità di sposare prestazioni di livello superiore con consumi ed emissioni ridotti. Il consumo medio della Actve5 si attesta infatti fra 6,4 e 7,0 l/100 km, ottenibile grazie anche allo speciale programma di guida Eco/Pro. Il propulsore endotermico da 306 CV e quello elettrico da 55 CV permettono alla berlina di Monaco di passare da 0 a 100 orari in 5,9 sec. Di serie il navigatore Professional che analizza la situazione del traffico e ottimizza il funzionamento dei motori.
Fiat 500 L, glamour per famiglia
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Per vederla sulla strada bisognerà aspettare l’autunno, ma nel frattempo la nuova Fiat 500L si è tolta i veli al recente Salone di Ginevra. Il monovolume di Fiat, che in questo tipo di vetture, definite anche multispazio per la loro versatilità, ha una lunga tradizione che parte dalla 600 Multipla, si presenta con dimensioni da vera compatta (4,14 m di lunghezza), destinate a crescere nella versione allungata da 7 posti che arriverà più avanti. Sulla 500L la funzionalità si sposa con il glamour tipico della piccola icona da cui è derivata e monterà tutti i più moderni motori Fiat fra i quali anche i piccoli ma generosi TwinAir. Fra le tante possibilità di personalizzazione ci sarà anche il tetto in colore diverso da quello del corpo della vettura che, insieme a una lunga serie di optional, renderanno ogni nuova 500 L un esemplare unico. La 500L sarà la prima Fiat costruita nel nuovo stabilimento serbo di Kragujevac.
Ford B-Max, portiere hi-tech
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Dopo un periodo di declino i monovolume sono di nuovo in crescita e aumenta la domanda di modelli di dimensioni compatte. E’ quindi naturale l’attesa che circonda il nuovo Ford B-Max. Lungo 4 metri (11 cm più della Fiesta, 32 cm meno della C-Max), il nuovo multispazio di Ford presenta un’inedita soluzione (Easy Access Door) per l’apertura delle portiere posteriori che sono a scorrimento e hanno permesso l’eliminazione del montante centrale, favorendo così l’accesso al divano posteriore. La tecnologia, sulla B-Max, sarà protagonista, dalla nuova piattaforma multimediale Sync, che incorpora anche un sistema di connessione all’avanguardia, ai motori fra i quali spicca il 3 cilindri, 1 litro, Ecoboost, con 120 CV di potenza massima che lasciano intuire il temperamento del compatto Suv con l’ovale blu. Con B-Max, l’imminente Kuga e la prossima Mondeo, il rivoluzionario  Kinetic Design di Ford entra nella seconda fase.
Hyundai i30, coreana d’Europa
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Dopo essersi ormai affermato come costruttore di automobili di qualità e ad alto “value for money”, Hyundai sta puntando molto sul design, un nuovo linguaggio stilistico che prende il nome di “fluid sculpture”. Anche la recente i30, berlina di 4,30 metri alla quale si affiancherà nel corso dell’anno anche la versione Station Wagon vista al Salone di Ginevra, è un esempio di scultura fluida dalla marcata personalità. La i30 è orientata più all’handling (c’è anche lo sterzo ad assistenza variabile) che alle prestazioni estreme e la coreana viene  proposta con sei motorizzazioni, tre a benzina e tre diesel. Versioni chiave, anche per il mercato delle flotte, sono i propulsori 1.6 Crdi da 110 a 128 CV disponibili anche con cambio automatico a sei rapporti. I  prezzi vanno da 16.300 a 21mila euro e comprendono la garanzia Hyundai di cinque anni con chilometraggio illimitato.
Mazda CX-5, arriva Skyactiv
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Il segmento degli Sport Utility compatti è in continua espansione e un nuovo competitor è ormai pronto a scendere in strada, è Mazda Cx-5, il veicolo con cui la Casa giapponese inaugura un nuovo linguaggio stilistico – Kodo, l’essenza del movimento – attraverso il quale fondere in modo equilibrato ma accattivante funzionalità e stile. Lungo 4,55 m, Cx-5 vanta un passo di 2,70 m che ha permesso di ricavare un abitacolo comodo per cinque adulti (la posizione del guidatore è una delle più alte della categoria) e conservare un vano bagagli da 503 litri (1.620 l a sedili posteriori abbattuti). I due motori offerti per la Cx-5 sono della nuova serie Skyactiv, e fra questi il preferito sarà sicuramente il 2.2 l Skyactiv-D, diesel common-rail ad alta pressione, che ha una potenza massima di 150 CV ed è accreditato di un consumo nel ciclo combinato di 4,5 l/100 km con emissioni di CO2 che ne consentono l’omologazione Euro 6.
Mercedes-Benz Classe E, sempre leader
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Con Model Year 2012 le Mercedes-Benz Classe E – Berlina, station wagon, coupè e cabriolet – si presentano con numerose innovazioni ma, soprattutto, con allestimenti e prezzi che sono stati sottoposti a un attento “tuning” per meglio incontrare i gusti e le esigenze dei clienti italiani. Centrale nella gamma diventa il livello Executive che si arricchisce di numerose dotazioni. Per i clienti amanti del classico c’è sempre il livello Elegance, mentre al top di gamma, ora più ricco sotto il profilo sportivo, troviamo Avantgarde.  I pacchetti Driving Assistance e Lane Package rappresentano opportunità per l’upgrade delle singole versioni. Nella grande famiglia delle motorizzazioni entrerà, a partire dal mese di giugno , per berlina e Sw,  una versione ibrida formata da un propulsore diesel da 204 CV e un elettromotore da 27 CV. Strabilianti le prestazioni della Berlina così equipaggiata che può percorrere 24 km  con un litro di gasolio.
Peugeot 508 RXH, ibrida integrale
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La tecnologia Hybrid4 di Psa Peugeot Citroën, oltre che per l’esclusivo abbinamento motore elettrico/diesel, sta ottenendo una favorevole accoglienza  in quanto trasforma le vetture su cui è montata in vere 4×4, con l’asse posteriore mosso dal propulsore elettrico. Dopo 3008 e DS5 Hybrid, debutta adesso la Peugeot 508 RXH, versione allroad, più alta e più larga, della station wagon dell’ammiraglia della Casa del Leone. La RXH, che sfoggia una linea muscolosa ma sobria, nello stile del brand, monta il 2.0 l Hdi da 163 CV abbinato a un elettromotore da 27 CV. Insieme, nella modalità di guida Sport, trasformano la RXH in un’autentica sportiva. Obiettivo della tecnologia Hybrid4 è però quello di abbinare piacere di guida con consumi contenuti, e con un uso attento è facile percorrere 25 km con un litro di gasolio. Proposta in un solo allestimento la 508 RXH costa 43mila euro.
Renault Scenic e Xmod, efficienza multispazio
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Prima monovolume compatta di successo, nata nel 1996, Renault Scénic è oggi assediata da concorrenti sempre più numerosi. Indispensabile, quindi, il facelift al quale sono state sottoposte sia la classica Scènic a sette posti sia il Dynamic Activity Vehicle Xmod. Nuovi materiali, nuovi colori rendono oggi più conviviale l’abitacolo delle due francesi che continuano ad essere un punto di riferimento sotto il profilo della funzionalità e della flessibilità. Importanti novità sotto al cofano, dove troviamo per la prima volta su una Renault, il propulsore Energy 1.5 dCi da 110 CV, che è accreditato, su Scénic, di un consumo medio di 4,1 l/100 km (105 g/km di CO2). “Più brio, più divertimento, meno consumi”, così sintetizzano in Renault le doti di questo motore, ma le rinnovate Scènic e Xmod sono anche più sicure grazie all’adozione del Visio System, una telecamera che vigila sull’attraversamento involontario della mezzeria e regola il funzionamento degli abbaglianti.
Toyota Avensis, puro understatement
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Toyota Avensis, oggi il top della gamma delle vetture con la doppia ellisse in Europa, si è da poco rifatta il look, un lavoro meticoloso all’esterno e nell’abitacolo che fanno quasi pensare a una terza serie del modello che ha debuttato nel 1997. Offerta nelle versioni Berlina e Station Wagon, sarà la seconda a fare la parte del leone con il 90% delle vendite. Pensata appositamente per le flotte è la SW Style Safety – motore 2.2 D-Cat da 150 CV, cambio automatico a sei rapporti, interni superequipaggiati con navigatore della versione evoluta Touch&Go Plus – proposta a un prezzo di 37mila euro. Al volante si apprezza prima di tutto l’eccellente handling e quindi l’efficace lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo dai rumori provenienti dal motore e dai fruscii aerodinamici, assenti anche alle alte velocità. Avensis ha adesso le carte in regola per competere ad armi pari con le concorrenti dei brand premium tedeschi, puntando sull’indubbio understatement.
Volkswagen CC, vice Phaeton
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Nella gamma Volkswagen, CC non è più abbinato a Passat e con la seconda serie questo modello assume una sua precisa autonomia con l’obiettivo di collocarsi, nell’offerta VW, fra la popolare media e l’ammiraglia Phaeton, con una linea decisamente sportiva. Lunga 4,80 metri, la rinnovata CC si presenta con interventi estetici di dettaglio che la rendono molto più dinamica, in linea con il temperamento dei tre motori scelti per equipaggiarla, adeguati anche alla domanda dei clienti flotte, target di riferimento per questa nuova Volkswagen. A benzina troviamo l’1.8 TSI da 160 CV, mentre l’offerta diesel è articolata su due versioni del 2.0 TDI: le BlueMotion Technology da 140 e 170 CV. A queste va aggiunta la 2.0 BlueTDI, Euro 6, con catalizzatore che abbatte le emissioni di ossidi di azoto, che ha una potenza di 140 CV. Di tutti si apprezza la notevole silenziosità ottenuta anche grazie a un meticoloso lavoro di insonorizzazione.

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