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Alfa Romeo 4C, l’Alfa è tornata
 Due posti secchi, una carrozzeria tutta muscoli, scocca in fibra di carbonio e, soprattutto, ruote motrici posteriori. Si presenta così la nuova Alfa Romeo 4C, attesa da quasi due anni, e ora vicina alla produzione di serie che comincerà in estate. Gli alfisti storici, forse non più numerosissimi ma assolutamente tenaci, salutano nel ritorno della trazione posteriore l’inizio di una nuova era per il marchio Alfa Romeo. Ed è certamente così, perché la 4C – erede, in scala ridotta, della 8C Competizione – è soltanto il primo dei nuovi modelli del Biscione indicati nella road map tracciata da Sergio Marchionne. Sotto al cofano della 4C, che pesa meno di una tonnellata, c’è un 4 cilindri da 240 cv che promette intense ed emozionanti esperienze di guida. Verrà prodotta dalla Maserati a Modena, nello storico stabilimento di via Ciro Menotti, al ritmo di circa 2.500 unità l’anno.
Audi RS Q3, un binomio inedito
Con la nuova RS Q3 Audi sposa per la prima volta lo speciale allestimento sportivo, messo a punto dalla controllata “quattro Gmbh” (società distaccata che si occupa delle vetture più performanti della Casa dei quattro anelli), con un modello della gamma Q. Per la Casa di Ingolstadt non si tratta di un’operazione commerciale ma della dimostrazione della propria tecnologia, sempre all’avanguardia, che le permette di montare, in tutta sicurezza, un propulsore 2.5 litri, 5 cilindri, turbo più iniezione diretta del carburante, 310 CV di potenza massima, su uno Sport Utility. I consumi medi sono di 8,8 litri di carburante ogni 100 km. Questa nuova Q3 non è certo indicata per le flotte, ma giova moltissimo all’immagine del modello di base, costruito alla Seat di Martorell, in Spagna, un Suv che per le dimensioni compatte e i motori che lo equipaggiano è già presente nei parchi aziendali.
BMW Serie 3 GT, originalità prima di tutto
Una delle missioni di un costruttore premium è quella di saper rispondere ai desideri dei clienti, in tutte le loro sfumature. E’ nata così la BMW Serie 5 Gran Turismo, una quattro posti da cinque metri di lunghezza, alla quale adesso la Casa di Monaco affianca, nel segmento inferiore, la Serie 3 Gran Turismo. E’ la “quarta via” per il modello BMW più venduto e offerto finora nelle versioni Berlina, Touring e Sav X3. Il design, con il tetto che prosegue nel portellone ad apertura e chiusura automatiche a formare una coda snella ma imponente, è indubbiamente originale. Gli 11 cm che la Gran Turismo aggiunge in lunghezza rispetto alla Touring comunicano immediatamente il grande spazio all’interno dove guidatore e passeggeri viaggiano in posizione rialzata. I motori sono quelli della Serie 3 frutto del programma EfficientDynamics. La Serie 3 Gran Turismo si può già ordinare su un listino che parte da 38.940 euro.
Citroën Technospace, la nuova Picasso
Normalmente in queste pagine non compaiono concept car, ma questa volta facciamo un’eccezione per Technospace di Citroën che prestissimo si trasformerà, con poche modifiche di dettaglio, nella terza generazione (prima Xsara e ora C4) della monovolume Picasso a cinque posti che arriverà in estate. Leggermente più corta della precedente (4,43) e un poco più bassa (1,80 m) la nuova Picasso offre però un bagagliaio più generoso che arriva a 517 litri di capienza. Esteticamente l’auto si presenta assolutamente nuova, soprattutto nella parte posteriore dominata dal muscoloso portellone, mentre all’interno trionfano le più raffinate tecnologie di infotainment. Fra i motori anche i turbodiesel della famiglia e-Hdi con potenze da 90 a 150 cv con la più avanzata tecnologia Start/Stop oggi sul mercato.
Ford Focus Ecoboost, piccolo da record
Ford Focus, Berlina e Station Wagon, è sul mercato già da alcuni mesi e quindi ben conosciuta, ma grazie al motore da un litro di cilindrata, 105 CV di potenza, continua a centrare nuovi obiettivi. E’ la tecnologia EcoBoost che fa la differenza rispetto ai concorrenti e che sta facendo nuovamente apprezzare l’alimentazione a benzina grazie a consumi che, nonostante le prestazioni sportive che il propulsore consente, permettono alla media con l’ovale blu, così equipaggiata, di percorrere 20 km/l. Il temperamento di Focus EcoBoost 1.0 è poi stato recentemente confermato sulla pista francese di Mortefontaine dove ha stabilito 16 nuovi record con esemplari strettamente di serie prelevati direttamente dalla linea di montaggio. Durante il record dell’ora, per esempio, ha segnato una velocità media di 191 km/h. Anche per questo ha recentemente guadagnato il titolo di “International Engine of the year”.
Mercedes-Benz CLA, una CLS più accessibile
La nuova berlina-coupè di Stoccarda ha debuttato al salone di Ginevra ma tra meno di un mese inizieranno le consegne anche in Italia, dove la CLA avrà un listino che parte da 29.900 euro. Il nuovo corso di Mercedes procede spedito, e alla giovanissima Classe A, che sta diventando un best seller nelle vendite flotte, si affianca adesso una vettura che discende in linea retta dalla più grande CLS e che vanta una linea fortemente influenzata dalla aerodinamica. Lunga 4,63 metri, la nuova CLA può essere equipaggiata di diversi moderni propulsori benzina e diesel: centrale, nella gamma, è la 200 CDI, 1.8 l da 136 CV, al top la Cla 45 AMG che monta un due litri da 360 CV, nuovo record per questa cilindrata. Debutta, fra i sistemi di connessione, il comando vocale Siri. Di serie il sistema frenante con radar (collision prevention assist) che segnala ostacoli già da 7 km/h e sistema multimediale con Bluetooth.
Nissan Note, buona la seconda
La seconda generazione di Nissan Note ha debuttato al salone di Ginevra. In comune con la prima resta il nome: scompare quell’aria da monovolume sostituita da un corpo vettura da berlina a due volumi che Nissan inquadra nel segmento B ma che, per contenuti, può legittimamente porsi alla pari con i modelli della fascia superiore, quella della Golf. Lunga 4,10 m, come la precedente, ma più alta, la nuova Note si presenta con una lunga lista di dispositivi elettronici che ne fanno un campione di sicurezza preventiva. Il Nissan Safety Shield raggruppa diverse tecnologie per prevenire gli incidenti, mentre l’Around View Monitor permette di vedere dall’alto l’area che circonda la vettura, utilissimo nei parcheggi ma anche in situazioni critiche. Motori benzina e diesel, da 80 a 98 CV con start/stop di serie. Costruita a Sunderland, arriverà sul mercato europeo in autunno con gli allestimenti Visia, Acenta e Tekna.
Peugeot 2008, una nuova protagonista
I crossover compatti sono destinati a crescere in un mercato dove le tipologie classiche di carrozzeria sono sempre meno desiderate. Al salone di Ginevra anche Peugeot ha lanciato un modello in questa fascia di mercato, la nuova 2008 a trazione anteriore che si presenta con misure allineate a quelle dei competitor: 4,14 m di lunghezza, 1,74 di larghezza e 1,55 di altezza. Nella linea, moderatamente aggressiva, spicca il design dei proiettori, ad artiglio, e dei gruppi ottici posteriori che continuano lungo le fiancate. Chiamata a sostituire nella gamma Peugeot la 207 SW, può vantare, rispetto a questa, un bagagliaio più capiente (335 litri). Ampia è l’offerta dei motori che, in futuro, comprenderanno anche la rivoluzionaria propulsione HybridAir. Da giugno con prezzi per la gamma a benzina a partire da 15.100 euro e per la gamma diesel da 16.450 euro.
Renault Scenic, monovolume evergreen
Renault è il costruttore che ha fatto conoscere, con la prima Espace, il concetto di monovolume al pubblico europeo, una tipologia di vettura poi riproposta con Scénic che, dopo oltre 4,3 milioni di unità prodotte, viene profondamente rinnovata in tutte le sue versioni alle quali, per l’occasione, si aggiunge la nuova Xmod Cross sulla quale è più accentuata la vocazione al tempo libero. Scénic e Scénic Xmod si presentano con il nuovo frontale, emblema della rinnovata identità di Renault, e montano i motori della famiglia Energy con i quali è possibile ridurre del 15% consumi ed emissioni. Nell’abitacolo cresce la percezione di qualità e l’abbondante tecnologia imbarcata è attestata dall’adozione del sistema R-Link e dello schermo TFT che può mostrare contemporaneamente sia le informazioni essenziali sia quelle inviate dal navigatore.
Škoda Octavia, il cuore del brand
Octavia è un modello strategico per Škoda e per la crescita costante delle vendite della marca boema del Gruppo Volkswagen, un’appartenenza che sulla nuova generazione della media di Mlada Boleslav ha consentito l’adozione della nuova piattaforma trasversale Mqb, quella su cui sono già costruite Golf VII, Audi A3 e Seat Leon. Più leggera rispetto alla serie precedente (102 kg in meno), lunga 4,66 m, la Octavia accentua la sua proverbiale spaziosità interna di classe superiore avvolta da una forma esterna che esprime solidità, sicurezza e dinamicità: le doti che i clienti cercano in una Škoda che, comunque, grazie a una famiglia di moderni motori offre grandi soddisfazioni in termini di handling. Sicurezza al top: 5 stelle di EuroNCAP. I prezzi della Octavia diesel partono da 19.900 euro, 1.000 in più per la station wagon in arrivo a giugno.
Toyota Auris Touring Sports, un’autentica full-hybrid
Auris Berlina è da pochi mesi sul mercato e Toyota le affianca già la versione Touring Sports, la station che cresce di 28,5 cm rispetto alla prima. Esternamente contraddistinta da un design elegante e autorevole, questa familiare del segmento C all’interno è disegnata per garantire versatilità e funzionalità. Indiscutibile è la spaziosità evidenziata da una capacità di carico pari a 530 litri, che possono salire fino a 1.650 dopo aver abbattuto i sedili con il sistema Easy Flat Toyota. Con la sua nuova media il costruttore giapponese vuole crescere nelle flotte, e un ruolo decisivo lo avrà la versione HSD full-hybrid (Auris è l’unica full-hybrid del segmento) equipaggiata dell’1.8 l VVT-i che, insieme al motore elettrico, fornisce alla Touring Sports 136 CV di potenza complessiva. La collocazione particolare delle batterie ha permesso di mantenere invariato lo spazio per il carico.
VW Golf GTI e GTD, le sigle più desiderate
Arriveranno prima dell’estate le versioni più amate della Volkswagen Golf giunta alla sua VII serie. Sono ovviamente la GTI e la GTD, le cattive di famiglia che rappresentano due diversi modi di interpretare lo stesso piacere di guida. Per la prima, come sempre ricca di dettagli nei colori rosso e nero, sotto al cofano c’è un due litri TSI sovralimentato che eroga una potenza massima di 220 CV che con il pacchetto Performance possono diventare 230. Sicuramente più interessante per flotte e noleggi è la GTD spinta da un motore TDI, sempre 2.0 l, che ha una potenza massima di 184 CV più che sufficienti per raggiungere i 230 km/h. Classificato Euro 6, questo turbodiesel, abbinato al cambio manuale a 6 marce ha un consumo medio di 4,2 l/100 km (109 g/km di CO2). In alternativa al cambio manuale, per GTI e GTD c’è il doppia frizione DSG a 6 rapporti.