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In primo piano

di Piero Evangelisti
Fiat Panda Cross
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La nuova Cross porta la Panda ad esplorare il mondo dei Suv sfruttando le sue dimensioni da cittadina che la rendono straordinariamente maneggevole. La carrozzeria è stata decisamente modificata non soltanto per un fatto estetico ma anche per agevolarne l’uso off-road. Rispetto alla normale 4×4 le differenze sono notevoli e anche i motori sono stati adeguati , con incrementi di potenza pari a 5 CV, per supportare meglio l’impiego in fuoristrada dove Panda Cross può muoversi con diverse modalità fra le quali “Auto”, che gestisce automaticamente la distribuzione della coppia fra i due assi. Prezzi a partire da meno di 20mila euro.
Jaguar XE
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La Casa del giaguaro è a una svolta epocale. La nuova berlina XE segna infatti l’inizio di una nuova sfida al cuore del segmento premium, il punto di partenza di una gamma che andrà ampliandosi con altri modelli di questa taglia. Ruote motrici posteriori, design aerodinamico e potente, costruzione leggera, la XE è dotata di un carisma insolito per una debuttante che discende dalle citazioni delle sorelle maggiori. A differenza di queste, svantaggiate da superbollo e da un’immagine di lusso molto spinta, la XE sarà equipaggiata di nuovi motori potenti e parsimoniosi. Presto si conosceranno i dettagli della gamma, ma il prezzo dell’entry level è già stato fissato a 37.750 euro.
Kia Soul Gpl
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Fra i carburanti alternativi Kia ha scelto il Gpl che adesso viene proposto anche per la popolare e simpatica Soul, che diventa il primo modello della Marca coreana a disporre di tutti i tipi di alimentazione: benzina, diesel, elettrica e adesso anche il gas liquido. Kia Soul Eco-Gpl+ con motore 1.6 l bifuel ha una potenza massima di 130 Cv e può raggiungere la velocità massima di 185 km/h. Il piglio sportivo di questo propulsore porta il consumo medio a 8,8 l/100 km (142 g/km di Co2) e, viaggiando a gas, taglia del 40% il costo del carburante. Sommando la benzina e il Gpl che possono essere contenuti nei serbatoi, Soul Eco Gpl+ ha un’autonomia di 1.300 km.
Mini 5 porte
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Mini è sempre meno “mini” e supera la fatidica soglia dei quattro metri con la 5 porte che, tuttavia, conserva il look che ha permesso a Bmw di creare una numerosa famiglia intorno a un mito riuscendo a rinnovarlo. La cinque porte cresce di 16 cm in lunghezza rispetto alla Hatchback e di 7 nel passo a tutto beneficio dei passeggeri del divano posteriore che adesso hanno più spazio per le gambe e per la testa. Guadagna 67 litri anche il bagagliaio che ha una capienza di 278 litri degna di una compatta premium. Stilisticamente non ci sono novità da segnalare perchè la vettura vuole essere una variante della classica tre porte della quale, di conseguenza, conserva la gamma dei motori e le versioni.
Nissan Pulsar
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Dopo gli straordinari exploit ottenuti con Qashqai e Juke, Nissan torna nel segmento delle medie con una classica due volumi destinata agli automobilisti europei. Si chiama Pulsar, è lunga  4,38 metri, e sfoggia un design dalla forte aria di famiglia che la lega ai due crossover ai quali va ad affiancarsi. A differenza di questi, costruiti in Inghilterra, è prodotta a Barcellona, stabilimento completamente rinnovato per assicurare alti standard di qualità a una vettura che si presenta con un ricco patrimonio di sicurezza attiva contenuto nel Nissan Safety Shield. Motori benzina e diesel da 115 e 110 CV, emissioni che scendono fino a 99 g/km, prezzi a partire da 17.900 euro.
Opel Corsa
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Arriverà entro la fine dell’anno la quinta generazione di Opel Corsa, la compatta tedesca che in 32 anni di carriera è stata prodotta in oltre 12 milioni di pezzi. La profonda evoluzione del modello, che conserva una lunghezza inferiore ai 4 metri (buona l’abitabilità per cinque persone), comincia nelle forme disegnate per trasmettere dinamismo e solidità, con il frontale dalla generosa griglia e una coda dominata dai grandi gruppi ottici. Fra i motori c’è il debutto del nuovissimo 3 cilindri turbo ecotec, un mille, realizzato in alluminio, proposto con potenze di 90 e 115 CV: aggiornati i diesel da 70 e 95 CV. Lunga è la lista dei dispositivi di assistenza al guidatore, molti dei quali normalmente riservati a vetture di fascia superiore.
Peugeot 508
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L’ammiraglia di Peugeot si rinnova puntando ad essere una world car che guarda soprattutto alla Cina, dove viene anche prodotta per il mercato locale. Offerta sempre nelle versioni Berlina e SW, la 508 cresce ancora in lunghezza raggiungendo i 4,83 metri, taglia perfetta per il  suo segmento dove, tuttavia, il mestiere di berlina premium non è facile. Ecco allora che in Italia è stato deciso di commercializzare soltanto la station wagon e la RXH,  una all-road equipaggiata della tecnologia Peugeot Hybrid4 che comprende un motore termico, 2.0 Hdi da 163 CV, e uno elettrico da 37 CV collegato all’asse posteriore, un combinato che propone un consumo medio di 3,3 l/100 km con emissioni pari a 85 g/km di CO2.
Seat Leon ST 4Drive
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Per arginare l’avanzata di Suv e crossover sono sempre più numerose le station wagon che si trasformano in all-road, come la recente Seat Leon ST 4Drive equipaggiata della trazione integrale Haldex. La familiare spagnola, lunga 4,54 metri, aggiunge alla tipica funzionalità di una SW le quattro ruote motrici che garantiscono una marcia sicura su qualsiasi fondo. Leon è un’auto dal forte temperamento, e anche la ST 4Drive non si smentisce montando due propulsori turbodiesel da 105 (1.6 l TDI) e 150 CV (due litri TDI). Il più potente, abbinato al cambio manuale a sei marce, ha una coppia di 340 Nm e consuma, nel ciclo combinato, 4,8 l/100 km (124 g/km di Co2). Prezzi da 25mila euro.
Skoda Octavia Scout
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Trazione integrale e motori potenti caratterizzano Scout, l’ultima nata della famiglia Skoda Octavia. Lunga 4,68 m, larga 1,81 e alta 1,53, Scout si presenta come un intelligente (clever, furba, come recita il claim del brand ceco) allroad, una station wagon pronta ad affrontare qualsiasi terreno in sicurezza e con agilità grazie alle quattro ruote motrici . Realizzata sulla poliedrica piattaforma Mqb del Gruppo Volkswagen, Scout viene proposta, in questi mesi di lancio, con i motori TDI, due litri, da 150 e 184 CV (eccellente l’abbinamento di quest’ultimo con il Dsg a sei rapporti) e amplia la gamma della Octavia SW che è già un bestseller delle flotte aziendali
Smart forfour
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Daimler ha fatto bene a conservare il nome del primo tentativo, del 2004, di dare una sorella più grande, a quattro porte, all’inimitabile smart. Il concetto, infatti, è lo stesso ma per il resto questa volta si tratta di un’automobile che ha una sua personalità molto forte, legata alla piccola fortwo ma assolutamente autonoma e con le carte in regola per essere protagonista nella fascia delle city-car. Lunga 3,49 m e larga 1,66, forfour conserva l’architettura “tutto dietro” che esalta la maneggevolezza nel traffico cittadino dove debutta con quattro motori benzina da 60, 71 e 90 CV (non ci sarà più un diesel) con cambio manuale a 5 marce, optional un nuovo cambio automatico a doppia frizione.
Toyota Yaris
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A tre anni dal lancio la terza generazione di Toyota Yaris è stata profondamente rinnovata con interventi stilistici e tecnici che vanno ben oltre il facelift di metà carriera. Nel design, Yaris adotta il recente look inaugurato dalla piccola Aygo ispirata dalle più recenti tendenze giapponesi. Il ”piccolo genio”, che negli anni è decisamente maturato (conserva le dimensioni giuste per una comoda compatta: lunghezza 3,95 m, passo di 2,51), è stato ancora una volta progettato in Europa, ma si presenta decisamente più globale. Fra le versioni il posto d’onore spetta alla sempre più gettonata Hybrid: 100 CV e consumo di 3,3 l/km nel ciclo combinato, appena 75 g/km di Co2. Prezzi da 10.950 e 17.650 euro (la Hybrid).
Volvo XC90
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Seconda generazione per il gigante svedese che adesso arriva a sfiorare i cinque metri di lunghezza e inaugura quella che a Göteborg, quartier generale della Marca controllata dai cinesi di Geely, definiscono la “rifondazione” di Volvo Cars. Una rinascita che passa prima di tutto dal design, firmato Thomas Ingenlath, che punta su forme snelle, pulite, che abbandonano però quella eccessiva essenzialità del passato. Lo si intuisce dal primo sguardo al frontale dominato dalla nuova griglia. A bordo lusso discreto e uno schermo touchscreen che diventa il partner esclusivo del guidatore e la sicurezza è come sempre un benchmark. Disponibile a due e quattro ruote motrici, con motori 4 cilindri, benzina e diesel, la XC90 ha un listino che parte da 52.550 euro.