In primo piano

di Piero Evangelisti
Audi Q5 TDI
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Audi amplia la famiglia dei propulsori Euro 6 destinati al Suv Q5. Ai vertici dell’offerta, fra i due litri, c’è adesso il 2.0 TDI da 190 cv Clean Diesel (cambio manuale a 6 marce o S tronic a 7 rapporti) che a fronte di una velocità massima di 210 km/h e un’accelerazione da 0 ai 100 orari in 8,4 sec., vanta un consumo nel ciclo combinato di 5,7 l/100 km. Disponibile anche nelle versioni Business e Business Plus, il Q5 da 190 cv parte da un prezzo di 43.900 euro. Parte invece da 45mila euro il listino della nuova versione equipaggiata del due litri TDI (solo con S tronic) da 163 cv che ha un consumo medio di 5,7 l/100 km con emissioni di Co2 pari a 149 g/km.
Bmw X4
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Cresce la famiglia xDrive di Bmw della quale entra a far parte X4, il secondo Sports Activity Coupè di Monaco realizzato sulla base della X3 ma ispirandosi nella linea a quella muscolosa e dinamica della grande X6. Lungo 4,67 metri, largo 1,88 e alto 1,62, è un crossover premium comodo per cinque persone con un generoso bagagliaio da 500 litri. Disponibile soltanto con trazione integrale xDrive, il nuovo Sac di Bmw è proposto con un’ampia gamma di motori, a benzina e diesel, tutti Euro 6, fra i quali spicca il quattro cilindri, 2.0 l, della X4 20D, che eroga una potenza di 140 cv, un motore già montato con ottimi risultati sulla Serie 5 Berlina e Touring.
Citroën C1
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Dopo il grande successo della versione precedente (che ha venduto globalmente oltre 780.000 unità, di cui 140.000 nel nostro Paese), esce ora anche in Italia la nuova Citroën C1, una city car ultracompatta che affronta la città con grinta e personalità. Dotata di tecnologie utili come il Touch Pad da 7’’ (con tecnologia Mirror Screen per duplicare e comandare direttamente le app dello smartphone) e la telecamera di retromarcia, questa elegante city car porta la firma del designer italiano Carlo Bonzanigo. Citroën C1 si può ordinare – con  un listino che parte da 8.900 euro – con carrozzeria a tre oppure a cinque porte (quattro posti), anche con tetto apribile Airscape. Motori a benzina: 1.0 da 68 cv e 1.2 da 82 cv.
Honda Civic Tourer
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Rispetto alla Civic Berlina la Tourer si presenta con una linea forse meno avveniristica, ma non passa certo inosservata grazie a un design molto filante per una SW e al notevole sbalzo posteriore che porta la capacità del vano bagagli a 624 litri con il divano posteriore in posizione standard. Ripiegando verso l’alto la seduta del divano – una soluzione unica di Civic Tourer – si arriva a creare due vani separati. Si perde un po’ in visibilità ma l’auto può essere dotata di telecamere anteriore e posteriore che scrutano in tutte le direzioni. La Tourer, che è lunga 4,54 metri, è costruita nella fabbrica inglese di Swindon e viene proposta con un solo motore, l’1.6 i_Dtec da 120 cv, un turbodiesel molto silenzioso.
Jeep Renegade
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Arriverà nell’ultimo trimestre di quest’anno la prima Jeep made in Italy per la quale è stato scelto un nome di grande impatto e ricco di tradizione che ne sottolinea il ruolo strategico nel futuro di Jeep. Renegade con una lunghezza di 4,23 m, una larghezza di 1,84 e un’altezza di 1,69 m, è un Suv di taglia compatta che si distingue dai tanti competitor per le linee squadrate e le ruote agli angoli della carrozzeria (passo 2,57 m). Viene prodotta a Melfi, sarà disponibile sia a trazione su un solo asse sia a trazione integrale, come si conviene a una Jeep, e monterà, per la Opening Edition, un motore a benzina e due Multijet: 120 cv e 140 cv (trazione 4×4).
Land Rover  Discovery Sport  
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Per il momento è soltanto il concept esposto in primavera all’Auto Show di New York, ma abbiamo voluto proporvelo perché Land Rover Discovery Sport sarà il primo modello di una nuova famiglia di Suv che andrà a sostituire il Freelander (appunto con la versione Sport) e a raccogliere l’eredità del Discovery attuale. Vista l’audacia stilistica dimostrata dal blasone britannico con Evoque, praticamente identica al concept che l’aveva preceduta, c’è da attendersi  che il futuro Discovery Sport si discosterà di poco dal prototipo. Fra gli equipaggiamenti ci saranno nuove esclusive tecnologie per la guida offroad.
Lexus NX
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Il crossover sportivo che vedremo in strada in autunno rappresenta il debutto di Lexus in una fascia di mercato in forte crescita ma superaffollata di competitor premium, da Audi Q5 a Range Rover Evoque. Lexus NX arriverà in Italia soltanto nella versione 300 Hybrid con motore termico a ciclo Atkinson abbinato a un propulsore elettrico (197 cv di potenza massima disponibile), soluzione dedicata alla versione a trazione anteriore, mentre sulla 4×4 viene montata una seconda unità elettrica collegata all’asse posteriore. Avveniristica nel design e nelle dotazioni, lussuosa nel puro stile Lexus, la NX ha un listino che va da 39.800 a 55mila euro.
Maserati Ghibli D
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Ghibli, l’ultima nata della Casa del Tridente che celebra quest’anno il centenario della sua fondazione, non è, a voler essere rigorosi, una novità, ma, oltre a trascinare verso record inimmaginabili le vendite del brand, sta trovando sempre più estimatori fra i fleet manager delle aziende. Merito, prima di tutto, del 3.0 l, V6 turbodiesel da 250 cv (c’è anche la versione da 275 cv ma paga il superbollo; in alternativa i V6 di origine Ferrari da 330 e 410 cv) che la equipaggia, un abbinamento fino ad ora confinato fra i sogni di molti automobilisti. Lunga quasi 5 metri (4,97), con una chiara linea da grande coupè a quattro porte, la Ghibli 3.0 D ha un prezzo di partenza di 69mila euro, Iva inclusa.
Mercedes-Benz Classe C SW
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È una regina delle flotte aziendali ed era per questo molto attesa dopo l’arrivo della Berlina, da pochi mesi sul mercato. Per chi ancora crede nella funzionalità e nel comfort di una station wagon, Mercedes-Benz propone un’auto completamente nuova e di dimensioni sensibilmente maggiorate che raggiunge i 4,70 m di lunghezza, un valore da ammiraglia che ha permesso di ricavare un vano bagagli lungo 1,70 m, che ha una capacità di 490 litri che può salire fino a 1.510. Linea disegnata nella galleria del vento (cx 0,27), ma non fredda, la nuova station wagon di Stoccarda si presenta con gli interni firmati dal centro di design avanzato che la Casa possiede a Como. Motori da 116 a 333 cv.
Opel Meriva 1.6 CDTI
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La monovolume compatta di Opel con le sue inconfondibile porte che si aprono a libro, è giunta a metà del cammino della seconda serie e si è presentata qualche mese fa con un piacevole restyling, nuove dotazioni di infotainment e, fatto più importante, con un inedito propulsore 1.6 l CDTI da 136 cv (Euro 6). Leggero, costruito in alluminio, è stato progettato da GM Powertrain di Torino e verrà montato su altri modelli Opel. Grazie a 320 Nm di coppia a 2000 g/min, il motore trasmette a Meriva un’eccellente ripresa e un’elasticità che contribuisce a ridurre i consumi. Così equipaggiato, il monovolume compatto tedesco consuma mediamente 4,4 l/100 km (116 g/km di CO2).
Renault Twingo
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Si volta pagina con la terza edizione  della ranocchia, una delle auto più simpatiche degli ultimi decenni. Twingo, frutto della joint venture Renault-Daimler, si presenta infatti (come le due prossime smart con cui condivide il pianale) con un’architettura “tutto dietro”, con il motore (ci saranno solo benzina con potenze di 70 e 90 cv, niente diesel e nemmeno motori elettrici) collocato posteriormente e le ruote motrici posteriori, una scelta che la rende unica nel segmento delle supercompatte. La francesina è lunga 3,59 m e conserva per i bagagli uno spazio di 219 l; da record il diametro di sterzata di 8,65 m che aggiunge la grande manovrabilità a un city car agile e dalle forme innovative. Renault Twingo verrà offerta soltanto con carrozzeria a cinque porte.
Volkswagen Golf TGI
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“È la prima auto a metano che è anche una Golf”: il claim della nuova versione a gas naturale dell’auto più venduta in Europa sottolinea l’importanza dell’evento che dà un’altra spallata ai pregiudizi legati al metano. La nuova Golf TGI Bluemotion equipaggiata dell’1.4 TSI da 110 cv (cambio manuale o DSG a 7 rapporti), in versione bi-fuel, ha un’autonomia, viaggiando soltanto a gas, di 430 km, e se ai 15 kg di metano si aggiungono i 50 litri di benzina la percorrenza sale a 1.370 km. Il piacere di guida rimane intatto ma scendono i costi di esercizio: appena 3,5 euro per 100 km usando il gas. In promozione la Golf TGI Trendline costa 18.500 euro.