In noleggio a lungo termine l’83% delle auto dei parchi

di Mario Anzola

Nei parchi auto con dieci o più auto l’83% delle vetture è in noleggio a lungo termine e il 60% è dato anche in benefit. Un quarto delle aziende modificherà la car policy nell’arco di un anno. Queste e altre informazioni nel rapporto sulla prima indagine del Centro Studi Auto Aziendali.Nell’editoriale del primo numero di Auto Aziendali Magazine abbiamo scritto che la nostra piattaforma di comunicazione poggia su quattro pilastri e che il primo di questi pilastri è il Centro Studi Auto Aziendali. Questa struttura ha il compito di analizzare i dati ufficiali non solo sul mercato dell’auto aziendale ma anche sugli orientamenti dei fleet manager e di tutti coloro che nelle aziende sono impegnati nell’acquisto e nella gestione di auto.

Come è noto, sia sul mercato che sulle politiche e le modalità di gestione dei parchi auto aziendali non sono disponibili sistematiche informazioni. Proprio in considerazione di questo fatto il nostro Centro Studi ha il compito di svolgere delle rilevazioni statistiche su campioni rappresentativi di fleet manager.

Inchiesta congiunturale trimestrale
In particolare il nostro programma per il 2011 prevede l’avvio di una inchiesta congiunturale trimestrale con l’obiettivo di raccogliere sia dati sulla situazione e le prospettive del mercato dell’auto aziendale che dati di carattere strutturale o comunque non strettamente congiunturale sul parco, sulle sue modalità di gestione, sul tipo di rapporto con i fornitori, ecc. La realizzazione di questo programma è già stata avviata con la prima inchiesta che è stata condotta all’inizio di aprile, mentre la seconda inchiesta viene condotta all’inizio di luglio e le altre due rispettivamente nelle prime due settimane di ottobre e di gennaio 2012. Le rilevazioni si svolgono attraverso l’interrogazione con un questionario di un campione rappresentativo di gestori di flotte con una consistenza di almeno 10 veicoli. Per facilitare l’avvio dell’inchiesta e in particolare per ottenere la collaborazione dei fleet manager Citroën ha deciso di offrire 25 corsi di guida sicura da estrarsi tra tutti i partecipanti alla rilevazione per ciascuna delle quattro rilevazioni del programma 2011. Naturalmente tutto questo attraverso un concorso con tutti i crismi previsti dalla legge e in base al regolamento che abbiamo pubblicato sul numero di aprile di Auto Aziendali Magazine. Il nostro progetto prevede che per ogni rilevazione venga redatto un rapporto che contiene sia le informazioni di carattere congiunturale, come quelle ad esempio sulle intenzioni di acquisto di nuove autovetture da parte dei parchi auto aziendali, sia quelle di carattere strutturale come ad esempio la composizione del parco per tipo di acquisizione degli autoveicoli. Per problemi di calendario non superabili, il rapporto viene redatto immediatamente dopo la stampa della rivista. Ciò comporta il fatto che soltanto le informazioni di carattere strutturale possono essere utilmente pubblicate sul numero successivo di Auto Aziendali Magazine, mentre quelle di carattere congiunturale, cioè legate al momento della rilevazione, non vengono pubblicate perché non sarebbero interessanti in quanto, dovendo attendere l’uscita del numero successivo della rivista, al momento della pubblicazione sarebbero già superate dai dati statistici sulle vendite. Queste ultime informazioni sono però molto interessanti se rese disponibili immediatamente agli operatori del settore e naturalmente anche ai fleet manager. Non appena completato il rapporto, cioè più o meno intorno al 20 del mese in cui è avvenuta la rilevazione, il Centro Studi Auto Aziendali organizza quindi un incontro per presentare il rapporto ad un numero necessariamente limitato di operatori. Il rapporto viene però inviato a tutti i fleet manager che hanno partecipato alla rilevazione ed inoltre chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra redazione.

Dati sul parco auto
Dopo questa lunga ma necessaria premessa vediamo alcuni aspetti non strettamente congiunturali emersi nella prima rilevazione, cioè quella eseguita all’inizio di aprile. Una prima domanda interessante riguarda la composizione dei parchi auto per modalità di acquisizione delle autovetture. Come mostra il primo dei grafici qui a fianco, ben l’83% delle autovetture componenti parchi di almeno 10 unità sono acquisite in noleggio a lungo termine. Mentre quelle in proprietà sono il 13%, quelle in leasing sono il 2% e quelle in leasing finanziario con servizi sono pure il 2%. Può sembrare che il ricorso al leasing sia sottorappresentato, ma occorre tener conto del fatto che il leasing è diffuso soprattutto tra gli operatori privati e nelle piccole flotte non considerate nella rilevazione. Tra l’altro anche nella riunione di presentazione del 1° rapporto che si è tenuta il 10 maggio a Bologna, tutti gli operatori intervenuti hanno ritenuto corretta la composizione indicata nel primo dei grafici che presentiamo in questa pagina e ciò, tra l’altro, è per noi una conferma importante della rappresentatività del nostro campione. Un’altra informazione interessante che scaturisce dall’indagine di aprile riguarda la quota delle auto concesse in benefit sulla consistenza complessiva del parco. Quasi il 60% delle auto dei parchi è concesso in benefit e vi è il 58% dei parchi che ha più del 50% delle auto date in benefit, mentre soltanto il 4% dei parchi non ha alcuna auto concessa in benefit. Altra domanda interessante riguarda l’evoluzione della car policy a 12 mesi dal momento della rilevazione. Il 77% dei fleet manager del campione ha risposto che non vi saranno modifiche nella car policy, mentre il 23% risponde che cambierà. Interessante è sapere cosa cambierà nell’ipotesi in cui l’azienda si trovasse in una situazione di crisi per ragioni proprie o perché contagiata dalla crisi dell’economia. Il grafico che chiude questa pagine risponde a questa domanda che prevedeva la possibilità di fornire più di una risposta. Il 54% dei fleet manager del campione dichiara che in caso di crisi modificherà la tipologia degli autoveicoli del parco, il 37% dichiara però che nessuna misura riguarderà il parco aziendale. Per le restanti risposte rimandiamo al grafico qui a fianco.

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