In Italia troppe auto vecchie e inquinanti, tasso di mobilità sostenibile ancora sotto il 40%

L’ultimo Rapporto sulla mobilità degli italiani elaborato da Isfort fotografa un Paese in cui cresce il “peso” dell’auto, ma con un parco circolante che diventa sempre più vecchio.

Troppe auto e soprattutto vecchie (e quindi più inquinanti) ed una quota di mobilità sostenibile ancora sotto la soglia del 40%, con le motorizzazioni ibride ed elettriche che rappresentano ancora una nicchia. È questa la fotografia sulla mobilità in Italia scattata dall’ultimo Rapporto sulla mobilità degli italiani, elaborato da Isfort con la collaborazione scientifica di Agens, Anav e Asstra.

Dal rapporto emerge innanzitutto che il tasso di mobilità sostenibile in Italia, ovvero la somma delle quote di spostamenti a piedi, in bicicletta e con mezzi pubblici, sia ancora sotto la soglia del 40%. È infatti stato stimato da Isfort intorno al 37,1% nel 2018, in leggero ripiegamento rispetto al 37,9% registrato nel 2017 e sostanzialmente agli stessi livelli di inizio millennio.

In generale gli italiani si spostano di più (nel 2018 +4,8% di spostamenti e +7,5% i km percorsi) e usano soprattutto l’auto (6 spostamenti su 10 avvengono sulle quattro ruote). Continua a crescere quindi il “peso” dell’auto, anche se il parco circolante diventa sempre più vecchio e neanche le politiche di incentivazione riescono a modificare questa tendenza. Le autovetture circolanti in Italia – come evidenzia il rapporto Isfort – hanno superato nel 2018 la soglia dei 39 milioni, con una crescita dell’1,3% nell’ultimo anno e dell’8,1% negli ultimi 10 anni, nonostante il calo delle immatricolazioni (-2,5%) tra il 2017 e il 2018. Il ritmo delle rottamazioni è quindi inferiore a quello delle nuove vetture immesse nel mercato. E le auto, come detto, sono “vecchie”: l’età media è 11,3 anni (8,8 anni nel Regno Unito, 9,3 in Francia, 9,4 in Germania) e il 16,7% nel 2018 risultava avere più di 20 anni di “servizio”, percentuale raddoppiata rispetto all’inizio del millennio.

Questo anche se il profilo ecologico del parco autovetture è indubbiamente migliorato in modo significativo negli ultimi anni: i veicoli più inquinanti (fino ad Euro 3) rappresentavano nel 2010 il 60,9% dell’intero parco circolante, mentre nel 2018 il loro peso è sceso al 38,3%, una percentuale tuttavia ancora molto alta. Per quanto riguarda infine l’ibrido e l’elettrico, il rapporto Isfort evidenzia come siano ancora motorizzazioni di nicchia (anche se tra il 2017 e il 2018 sono cresciute allo 0,7% del parco circolante) e le compravendite riguardano ancora soprattutto l’usato.