In Italia il parco auto più vecchio d’Europa. Crisci (Unrae): “Serve processo virtuoso per rinnovamento”

Il parco auto circolante italiano è tra i più obsoleti d’Europa. L’età media tende a crescere ulteriormente: era di 7,9 anni nel 2008 e oggi ha raggiunto i 10,9 anni. Questi dati sono stati diffusi dall’Unrae (l’Associazione delle Case automobilistiche estere) nel corso della giornata inaugurale dell’Automotive Dealer Day che si è tenuta ieri a Verona.

 

 

“È quanto mai urgente che si avvii un processo virtuoso che consenta all’Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative europee attraverso l’adozione di misure efficaci di svecchiamento e rinnovo del parco e di realizzazione delle necessarie infrastrutture”, ha affermato Michele Crisci, presidente dell’Unrae. “Ciò – ha spiegato Crisci – favorirebbe la sempre maggiore messa in circolazione di veicoli a minore impatto ambientale e più sicuri, che le Case automobilistiche sono già in grado di offrire, sulla base del principio della neutralità tecnologica, assicurando in pieno una mobilità sostenibile sia ambientalmente che economicamente”.

 

“L’Unrae – ha concluso Crisci – avvierà da subito un piano di visite tra i principali comuni italiani, con l’obiettivo di sensibilizzare i decisori locali e nazionali alla realizzazione di un’agenda della transizione che ha le potenzialità per condurre il Paese a uno scenario più moderno e innovativo, che nel 2030 dovrebbe, secondo le stime, far raggiungere ai veicoli elettrici e ibridi una quota complessiva di circa il 50% del totale delle vendite”.