In dirittura d’arrivo il WLTP, nuovo sistema di omologazione

di Giovanni Tortorici

È in arrivo un nuovo sistema di omologazione europeo per la misurazione delle emissioni delle auto. Si tratta di una novità molto importante non solo per i consumatori ma anche per i fleet manager che dovranno conoscere il nuovo sistema per decidere le car list e per interagire con le case auto. Stiamo parlando del sistema WLTP, che sarà introdotto da settembre 2017 a livello europeo e si applicherà per tutte le immatricolazioni di auto da settembre 2018. Solo dal 2021, l’attuale ciclo di omologazione New European Drive Cycle (NEDC) sarà completamente rimpiazzato dal WLTP.

 

Le implicazioni per le flotte della nuova regolamentazione europea WLTP, tra l’altro, verranno discusse approfonditamente durante la 10^ edizione di Fleet Manager Academy (25 ottobre, BolognaFiere) nel quadro di un ricco programma di seminari. 

 

WLTP: cos’è 

Il sistema WLTP è focalizzato sull’uso reale con 30 minuti di test su una distanza percorsa di 23 km per simulare al meglio la guida reale. Mentre le emissioni di CO2 (biossido di carbonio, gas che provoca un progressivo aumento della temperatura terrestre) verranno misurate dal WLTP, gli NOx (ossidi di azoto) verranno misurati tramite una nuova procedura di test denominata RDE (Real Driving Emission). Il test RDE sulle autovetture in condizioni di guida realistiche sarà un’aggiunta ai requisiti di prova esistenti, rendendo quindi l’Europa l’unica regione al mondo a realizzare un test di tipo “on-the-road”. Tuttavia, prima dell’applicazione del WLTP, un certo numero di questioni devono essere risolte dall’UE: 

Etichettatura: garantire una transizione regolare nel sistema di etichettatura dal test corrente (NEDC) al test futuro (WLTP), in modo da non creare confusione; 

Raccolta dati: trovare il modo di raccogliere in modo affidabile i dati NEDC e WLTP da tutti i 28 Stati membri dell’UE, al fine di controllare l’osservanza dei parametri fissati; 

Norme per il futuro: poiché le emissioni saranno misurate in modo diverso in futuro, i governi devono garantire che la tassazione basata sulle emissioni di CO2 sia equa nel periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo test di laboratorio. 

 

Le differenze tra i due sistemi 

Il ciclo NEDC si propone di rappresentare l’uso tipico di una vettura in Europa ed è utilizzato per valutare i livelli di emissioni inquinanti e il consumo di carburante. Esso è costituito dalla ripetizione di quattro cicli urbani (ad una velocità massima di 50 km/h) ed uno extraurbano (alla velocità massima di 120 km/h). La durata complessiva del ciclo è di circa 20 minuti e la distanza percorsa di circa 11 km. Il ciclo è effettuato con vettura a motore inizialmente a temperatura ambiente (22 °C). Il ciclo NEDC, il cui ultimo aggiornamento risale al 1997, è considerato poco rispondente alla realtà in quanto le accelerazioni previste sono piuttosto blande e poco rappresentative della guida reale. Nel nuovo sistema WLTP, invece, le accelerazioni saranno più rapide, la durata di esecuzione maggiore (30 minuti), la distanza percorsa più grande (23 km circa) e la velocità massima raggiunta più elevata (131 km/h). Mentre nel NEDC le fasi del ciclo sono 2 (37% urbano e 63% extra urbano), nel WLTP le fasi sono 4 (13% urbano e 87% extra-urbano) e le auto saranno provate simulando velocità basse, medie, alte ed autostradali.  Tutto questo per cercare di ottenere e riprodurre una situazione di “collaudo” più vicina a quella della guida reale su strada. 

 

Le tappe della transizione 

Fino a settembre 2019 sarà comunque possibile vendere modelli in stock anche senza la certificazione WLTP. La transizione fra i due protocolli di test non sarà indolore, stando alle previsioni dell’associazione dei costruttori europei, visto che potrebbe aumentare la confusione negli automobilisti in termini di comparazione fra le emissioni di modelli differenti. Agli osservatori meno attenti un modello più anziano (testato nel ciclo NEDC), infatti, potrebbe sembrare più parco e meno inquinante di uno testato con il metodo WLTP. Per concludere, queste potranno essere alcune delle conseguenze derivanti dall’introduzione del ciclo WLTP. Da un lato l’opinione pubblica acquisirà maggiore consapevolezza degli elevati costi ambientali ed economici legati alla scelta di una vettura, mentre dall’altro lato la produzione delle vetture diverrà molto più onerosa (per poter soddisfare le più severe normative sulle emissioni e superare i nuovi test di omologazione).