In arrivo i buoni carburante

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Che novità ci sono per i buoni carburante dopo la conversione in legge del decreto 21/2022?

L’articolo 2, del DL 21.3.2022 n. 21, convertito con modificazioni dalla legge n. 51 del 20.5.2022, permette ai datori di lavoro privati di offrire ai propri lavoratori dipendenti buoni carburante o analoghi titoli in esenzione di imposte e contributi fino a 200 euro per ciascun dipendente durante l’anno in corso (anche se l’erogazione può avvenire fino al 12 gennaio 2023 per il principio di cassa “allargato”). In sede di conversione in legge sono state apportate due modifiche alla norma: la prima è che la previsione si rivolge a tutti i datori di lavoro privati e non solo alle sole aziende private (sono quindi inclusi, ad esempio, anche gli studi professionali).

Inoltre, l’esenzione Irpef è riconosciuta anche se l’assegnazione dei buoni benzina avviene a qualsiasi titolo, e non solo gratuitamente, sempreché nei limiti di 200 euro. Pertanto è possibile erogare buoni anche a fronte di un accordo contrattuale o regolamento aziendale che non può essere revocato. L’ultima novità apre anche alla possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio di risultato soggetto a imposta sostitutiva al 10% in tali buoni carburante, possibilità che comunque deve essere prevista dal contratto collettivo aziendale o territoriale.