Il superammortamento esclude auto aziendali e flotte

di Giorgio Costa

Il superammortamento autogià ridimensionato con la legge di Bilancio 2017 che aveva escluso dall’agevolazione l’acquisto di auto in uso promiscuo o utilizzate dai dipendenti – viene ulteriormente ristretto dalla legge di Bilancio che è in vigore per il 2018. Infatti, all’interno della manovra varata dal Governo e approvata dal Parlamento il 21 dicembre scorso, viene previsto che la proroga del super ammortamento al 130% nel 2018 non riguarderà veicoli e mezzi di trasporto di cui al comma 1 dell’art. 164 del Tuir. 


La riduzione del beneficio 

Di fatto, si è potuto beneficiare del super ammortamento al 140% soltanto fino al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di auto fino a nove posti, anche se ad uso pubblico e strumentali all’attività d’impresa, come taxi, auto acquistate da imprese che effettuano attività di noleggio, autocaravan, aeromobili da turismo, barche e navi. Dal 1° gennaio 2018 resterà, invece, la possibilità di beneficiare della proroga inserita nella legge di Bilancio 2018, che ha però portato il super ammortamento al 130%, soltanto per l’acquisto di altri veicoli non inclusi nella lista di cui sopra, come ad esempio autobus, autocarri, trattori stradali e mezzi d’opera utilizzati nell’attività edilizia. 

 


Il nuovo superammortamento 

Analogamente a quanto avviene per i superammortamenti 2017 che interessano anche i veicoli immatricolati fino al 30 giugno 2018, purchè ordinati e pagati per almeno il 20% entro il 31 dicembre 2017, anche il “nuovo” super ammortamento potrà essere applicato agli autoveicoli immatricolati entro il 30 giugno 2019, a condizione che entro fine 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Come chiarito recentemente dall’Agenzia delle Entrate il beneficio può essere fruito anche in caso di leasing postumo nel caso in cui gli investimenti in beni strumentali siano stati prenotati tramite il versamento di un acconto al fornitore del 20% entro il 31 dicembre. Quindi, oltre alla riduzione della percentuale di superammortamento dai 140% a 130%, viene applicata una restrizione degli autoveicoli incentivati, con l’esclusione dal beneficio dei veicoli industriali, ossia di tutti i veicoli con uso strumentale esclusivo, i veicoli usati come beni strumentali nell’attività di impresa, i veicoli acquistati per il trasporto merci, le auto fino a nove posti, inclusi i taxi e quelle acquistate dalle imprese di noleggio, autocaravan, ciclomotori e motocicli, oltre ad altri mezzi come navi, barche, aeromobili da turismo. Restrizioni che si aggiungono all’esclusione già precedentemente prevista per le vetture date in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. 

 

Le categorie ancora avvantaggiate 

Rientrano invece nel super ammortamento auto al 130% tutta una serie di altri veicoli indicati dal nuovo codice della strada come: autobus, veicoli commerciali leggeri, autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici o uso speciale, mezzi d’opera utilizzati nell’attività edilizia.