Il nuovo delitto di omicidio stradale

di Davide De Giorgi

Quesito: Siamo una società di autotrasporto che opera in tutta l’Unione Europea e vorremmo avere informazioni sul nuovo reato di omicidio stradale. In cosa consiste? Esistono delle aggravanti se l’omicidio stradale è provocato da conducenti professionali?

A seguito dell’approvazione della Legge n. 41, del 23 marzo 2016, il Legislatore nazionale ha introdotto i delitti di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, puniti entrambi a titolo di colpa. Il provvedimento è entrato in vigore il 25 marzo 2016. Con riferimento al quesito posto, si chiarisce preliminarmente che il delitto di omicidio stradale si configura quando il conducente di veicoli a motore con la sua condotta imprudente costituisca causa dell’evento mortale.
In particolare:
a) è confermata la fattispecie generica di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale (la pena rimane la reclusione da 2 a 7 anni);
b) è punito con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti se si tratta di conducenti professionali (come nel vostro caso), per l’applicazione della stessa pena è sufficiente essere in stato di ebbrezza alcolica media (tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro);
c) è invece punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica media, autori di specifici comportamenti connotati da imprudenza: superamento di limiti di velocità, attraversamento di incroci con semaforo rosso; circolazione contromano; inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; sorpassi azzardati. La pena è diminuita fino alla metà quando l’omicidio stradale, pur cagionato dalle suddette condotte imprudenti, non sia esclusiva conseguenza dell’azione (o omissione) del colpevole. La pena è invece aumentata se l’autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore.
È poi previsto un aumento della pena nel caso in cui il conducente provochi la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. Anche qui si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo; il limite massimo di pena viene però stabilito in 18 anni (il limite massimo attuale è di 15 anni).