Il noleggio tiene, almeno per il momento

di Pietro Teofilatto

imageLa crisi continua a mordere pressoché dovunque con calo dei consumi in ogni comparto e, purtroppo, chiusura di attività e dolorose “ristrutturazioni”, che dopo l’industria ed il credito, stanno investendo anche il commercio. L’intera filiera dell’automotive è da tempo investita dalla congiuntura negativa a cui si aggiunge l’incredibile e continuo inasprimento della tassazione sull’auto che non ha pari in Europa. Via via le case costruttrici, il sistema dei concessionari, la composita rete dell’assistenza e dei servizi hanno patito e stanno ancora patendo la fase di contrazione senza precedenti del mercato automobilistico, avviato quest’anno a scendere a quota 1 milione e 350 mila immatricolazioni, con un calo del 20% che si aggiunge al -11% già registrato alla fine dello scorso anno.

Il comparto del noleggio regge bene l’urto della crisi, almeno per quel che riguarda il lungo termine. I dati del primo semestre, forniti ed illustrati da Pietro Teofilatto, Direttore della Sezione noleggio a lungo termine di Aniasa, confermano questa tendenza. Per quanto riguarda il noleggio a breve termine, invece, saranno i dati dei mesi estivi a fornire una cartina di tornasole sull’andamento nel 2012

II noleggio
Anche il noleggio, dopo un 2011 contrassegnato dal ritorno ad indici positivi a tutto campo, vede rallentare nel primo giro di boa dell’anno in corso la ripresa a causa di un generalizzato calo degli indici di fiducia di aziende e consumatori. Un aspetto degno di nota è che il noleggio, pur sottoposto ai crescenti oneri tributari e burocratici che gravano su tutti i settori produttivi, sta continuando a garantire anche nella fase più acuta della crisi una concreta stabilità dei costi, funzionando quindi come “sostegno finanziario” alle aziende, specialmente alle PMI, in crisi di liquidità e con fidi bancari in calo nonché vessate dalla stessa PA con il cronico ed automatico ritardo dei pagamenti.

I dati
I dati relativi al primo semestre evidenziano che il fatturato complessivo del settore tiene (-0,25%) e dovrebbe essere confermato a fine anno il superamento storico dei 5 miliardi di volume d’affari. La flotta circolante conserva, con 642.000 unità tra auto e furgoni, la propria dimensione (-0,2%) e sembra essere terminata la flessione rispetto ai livelli 2011 registratasi nel 1° trimestre. Il comparto del lungo termine nei primi sei mesi dell’anno ha continuato, con quasi 93.000 imageimmatricolazioni tra auto e furgoni (-9% rispetto al 2011), a svolgere una funzione di traino del mercato, con un’incidenza di oltre l’11% nel rinnovo del parco auto e determinando conseguenti benefici sul tema dell’ambiente e della sicurezza. L’attuale fase di incertezza ha portato generalmente aziende del settore e imprese clienti a concordare l’allungamento della durata dei contratti di un periodo in media tra i 6 ed i 12 mesi. La scadenza di numerose situazioni di proroga maturate di recente ed i conseguenti rinnovi dovrebbero peraltro riportare nei prossimi mesi il segno positivo sul valore delle immatricolazioni. Per i servizi di noleggio a breve termine gli indicatori sono stati al primo semestre negativi (-24% immatricolazioni e -7% fatturato), risentendo, in una fase economica tutt’altro che chiara, delle caute politiche aziendali e degli alterni orientamenti dei privati. La richiesta per esigenze business è infatti strettaimagemente collegata alle dinamiche della mobilità aziendale, delle attività commerciali e di assistenza. E’ evidente che per ogni ponderata valutazione sull’andamento di questo comparto bisognerà attendere i dati relativi al periodo estivo, momento di tradizionale maggiore richiesta di questi servizi.

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