Il noleggio a lungo termine tiene

di Sirio Tardella

Il bilancio complessivo del comparto dell’auto aziendale nel 2012 mostra che questo settore ha un andamento negativo, ma migliore del mercato auto nel suo complesso. Comprendendo anche le autoimmatricolazioni, cioè le immatricolazioni a concessionari per km zero e auto da dimostrazione o di cortesia, il comparto dell’auto aziendale ha subìto nel 2012 un calo del 13,8%.

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Il mercato dei privati ha accusato invece una contrazione del 22,8%, metre il mercato complessivo è
calato del 19,8%. Anche all’interno del comparto dell’auto aziendale gli andamenti sono stati differenziati. La contrazione maggior si registra negli acquisti di imprese e società diverse dalle società di noleggio e dai concessiionari che accusano un calo del 26,7%, mentre il noleggio a breve termine cala del 18,2%, il noleggio a lungo termine contiene le perdite nel 2,4% e le auto immatricolazioni calano dell’11,4%. Vediamo qui di seguito alcuni dei principali aspetti del mercato dell’auto aziendale. Nel 2012 il noleggio a breve termine, comparto anch’esso legato all’andamento dell’economia e in particolare a quello del turismo, ha registrato una riduzione di circa 20.000 unità in termini assoluti con una variazione percentuale (-18,2) di poco inferiore a quella media di mercato. Questo ha fatto in modo che il settore rappresentasse, nel 2012, il 6,4% del totale delle immatricolazioni contro il 6,3% raggiunto un anno prima. Il deciso rallentamento delle immatricolazioni ha impoverito il parco circolante delle vetture destinate al noleggio a breve facendone contemporaneamente crescere l’età media. Un auspicabile miglioramento delle aspettative di ripresa dei flussi turistici internazionali verso il nostro Paese potrebbe tradursi rapidamente in una attività di riequilibrio del parco intorno ai livelli medi degli ultimi anni superiori a 120mila unità.

Km zero
Inferiore a quella del mercato complessivo è stata la caduta del volume delle auto-immatricolazioni, ovvero delle cosiddette km zero, che, pur con un calo dell’11,4%, hanno rappresentato più del 12% del totale delle autovetture targate. Targate, appunto, ma non ancora vendute al cliente finale: le km zero, quindi, sono andate ad incrementare lo stock di case e concessionari condizionando pesantemente i risultati del mercato del nuovo dei primi mesi dell’anno in corso.  Nel 2012 non tutti i comparti del mercato automobilistico hanno sofferto con pari intensità. A fronte di una flessione media prossima al 20%, le immatricolazioni dei privati fanno registrare un calo del 18,2%, quelle di imprese e società diverse da quelle da noleggi e dai concessionari calano di ben il 27,6%, mentre le immatricolazioni delle società di noleggio a lungo termine contengono il calo al 2,4%.Ai concessionari , considerate le enormi difficoltà di ottenere credito dalle banche, non resta che diminuire quanto prima possibile, anche attraverso sconti sempre più ampi, lo stock di targato invenduto che rappresenta ormai un volume pari a più di un mese di vendite di auto nuove.

Noleggio a lungo termine
In tale contesto, complessivamente negativo, solo una delle componenti del mercato ha mantenuto sostanzialmente i livelli di vendita dell’anno precedente: il noleggio lungo termine. Le immatricolazioni di autovetture destinate a questo tipo di attività sono state, infatti, nel 2012 pari a circa 144mila unità contro le 147mila dell’anno prima, con una flessione di poco più di 2 punti percentuali. Questo comparto, che nel 2011 aveva rappresentato l’8% del totale, ha superato il 10% nell’anno appena concluso. Tutto ciò si è consolidato senza alcuna variazione qualitativa apprezzabile all’interno del settore che, analizzato per segmenti, mantiene (come mostra la tabella) la stessa ripartizione per quote percentuali del 2011. I segmenti medio-alti restano quindi quelli più importanti. E’ un segnale, seppure ancora debole, di un’importante inversione di tendenza. E’ ormai passato remoto il tempo in cui si era più gelosi della propria auto che della fidanzata. Avanza l’idea che l’utilizzo possa essere non necessariamente legato alla proprietà anche grazie alle numerose proposte alternative. Un concreto progetto di semplificazione e defiscalizzazione aiuterebbe il comparto del noleggio a l.t. a raggiungere la diffusione e i valori di mercato degli altri Paesi europei, dove la quota del noleggio a lungo termine è sensibilmente più alta. Ne trarrebbe beneficio il mercato delle nuove immatricolazioni per la considerazione che una vettura da noleggio a lungo termine esaurisce la sua funzione ed è cambiata ogni 3/4 anni rispetto ai 7/8 delle vetture per uso privato. Un maggior numero di queste autovetture in uscita dal noleggio migliorerebbe la qualità del mercato domestico dell’usato e sarebbe destinato, inoltre, a meglio alimentare flussi di esportazione verso Paesi con basso tasso di motorizzazione apportando benefici effetti alla nostra bilancia commerciale con l’estero.

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