Il leasing trova nuovi principi contabili

di Graziella Marino

Dal 1° gennaio è entrato in vigore l’IFRS 16 che fa venir meno la distinzione in contabilità tra leasing operativo e finanziario. Inoltre occorre tener conto non del costo del singolo contratto ma dell’ammortamento.

Nuovi standard contabili e proroga di alcune agevolazioni fiscali sono alcune delle principali norme che interesseranno l’auto aziendale nel 2019: dal 1°gennaio è entrato in vigore il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che sostituisce il principio contabile IAS 17 ai fini del trattamento in bilancio delle operazioni di leasing; mentre il 2019 dovrebbe essere l’ultimo anno di proroga, concessa all’Italia dall’Ue, della detrazione Iva al 40% sulle auto aziendali ad uso promiscuo (valida non solo per le spese di acquisto del veicolo ma anche per quelle di gestione).

COSA CAMBIA PER LE AZIENDE DI NOLEGGIO

Certamente la novità di maggiore impatto per le aziende di noleggio, soprattutto quelle quotate e che adottano i principi contabili internazionali, è quella dei nuovi standard contabili, il cui aspetto più rilevante è dato dall’introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario, con la conseguente eliminazione della distinzione tra leasing operativo e finanziario. Il leasing operativo è, in sostanza, un contratto con cui un soggetto (il locatore) concede ad un altro soggetto (il locatario) il diritto ad utilizzare un proprio bene, per un periodo predeterminato di tempo, in cambio di un corrispettivo periodico (canone). Nel leasing finanziario, invece, il locatario si assume sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene e, solitamente, con il pagamento dell’ultima rata può diventare proprietario del bene. Mentre prima ognuno di questi contratti aveva una propria modalità di contabilizzazione, ora è introdotto un unico modello di contabilizzazione, cioè quello prima utilizzato per la sola contabilizzazione del leasing finanziario. Conseguentemente, nella definizione di leasing potranno rientrare anche i contratti di affitto o locazione, prima non assimilati.

TUTTO CONFERMATO PER CHI USA I VEICOLI

Il modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatore, invece, non subisce variazione, quindi il locatore è ancora tenuto a distinguere il leasing operativo da quello finanziario. Il nuovo principio contabile, rispetto all’IAS 2017, richiede al locatore di fornire informazioni in nota integrativa aventi ad oggetto le modalità di gestione del rischio legato al valore residuo dei beni dati in locazione. Questo cambio di classificazione nella contabilizzazione in bilancio del cosiddetto “diritto d’uso” dei veicoli noleggiati e i pagamenti destinati a questi servizi si applica a tutti i contratti di noleggio e leasing con durata di almeno 12 mesi e con un valore del veicolo superiore a 5.000 euro.

IL CALCOLO DELL’AMMORTAMENTO

La nuova classificazione deve necessariamente tenere conto dell’ammortamento e della quota finanziaria (interessi) per i noleggi, invece che del costo del singolo contratto di noleggio o di leasing. In sostanza, l’IFRS permette alle aziende di contabilizzare le transazioni privilegiando una rappresentazione del contratto di noleggio/leasing basato sul concetto di uso del bene, piuttosto che sulla forma in riferimento alla titolarità del soggetto giuridico proprietario del bene. Su cui, comunque, continuano ad insistere i rischi di mercato sulla eventuale rivendita del bene stesso.

IN SINTESI

Riepilogando, dal 1° gennaio 2019 alla data di decorrenza del contratto di leasing del locatario devono essere contabilizzati: tra le passività, il debito per i canoni di noleggio a scadere pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto; l’attualizzazione si basa sul tasso che viene addebitato al locatario, o al tasso medio dei finanziamenti del locatario. Tra le attività, il cosiddetto “diritto di utilizzo” del bene pari al valore iniziale della passività, più costi diretti e canoni di locazione pagati al locatore/conduttore. A conto economico, il locatario evidenzia l’ammortamento del right of use asset e gli interessi passivi su ciascuna lease liability in maniera separata. Attualmente, invece, i contratti di leasing/noleggio vengono rilevati nel bilancio d’esercizio con il metodo cosiddetto “patrimoniale”. In pratica la rilevazione del costo dei canoni di leasing avviene per competenza e non prevede l’iscrizione del bene (o diritto d’uso) tra le attività e del relativo debito tra le passività.

 

PAROLA CHIAVE: IFRS

Con l’IFRS 16, dal punto di vista del locatore/conduttore, non ci sarà più la distinzione tra i contratti di leasing. Tutti i contratti, sia il leasing operativo che il leasing finanziario, saranno contabilizzati in un unico modo nel bilancio dei locatari. La data di entrata in vigore dell’IFRS 16 è l’1° gennaio 2019 e per una transizione agevole al nuovo principio è necessario giocare d’anticipo. La sfida è di anticipare tutti gli adattamenti operativi che il principio introdurrà e attivare tempestivamente tutte le possibili funzioni coinvolte: acquisti, servizi generali, sistemi informativi, tesoreria e affari legali e societari.