Il fleet manager nell’era della rivoluzione digitale

di Gennaro Speranza

Tra gli elementi che oggi caratterizzano maggiormente il settore automobilistico vi è senza dubbio una spiccata tendenza ad una evoluzione tecnologica. Strumenti per la connettività e i device mobili sempre più performanti e diffusi sono diventati ormai un elemento chiave per la gestione di tutto l’ecosistema che ruota intorno alla mobilità e lo saranno sempre di più in futuro. 

 

Fleet manager e nuove tecnologie

Le nuove frontiere aperte dalla connettività e dalla telematica rappresentano ovviamente un tema “caldo” anche per il mondo delle flotte aziendali e in particolare per il lavoro quotidiano del fleet manager, già oggi alle prese con strumenti informatici e applicazioni in grado di supportarlo nel fare valutazioni e scelte di gestione. A partire da questo scenario, non è difficile immaginare un futuro in cui l’evoluzione impetuosa delle nuove tecnologie modificherà profondamente il ruolo e le responsabilità del fleet manager. I veicoli saranno dotati di molti più sensori in grado di raccogliere informazioni sullo stato di sistemi e singole componenti, oltre che relative all’ambiente circostante il veicolo. Ciò comporterà necessariamente lo sviluppo di competenze sempre più specializzate per l’analisi delle informazioni finalizzate al supporto decisionale.

 

L’impatto della guida autonoma

Anche l’avvento dell’auto a guida autonoma sarà una questione da gestire con attenzione e oculatezza da parte dei fleet manager, per non farsi “sorprendere” e capire per tempo come questo trend impatterà nella gestione delle proprie flotte aziendali, specialmente in ottica di sicurezza ed efficienza. Bosch per esempio, che da tempo è attivamente impegnata negli sviluppi che riguardano le auto senza conducente, ha recentemente presentato in occasione dell’ultima edizione del CES di Las Vegas il prototipo di un’avanzata interfaccia uomo-macchina (HMI) che consente al driver di sapere in tempo reale se in un determinato tratto di strada è possibile ricorrere alla modalità di guida autonoma. Allo stesso tempo, una volta attivata la guida autonoma, il sistema permette al conducente di stimare con certezza quando occorre “staccarsi” dalle proprie attività ricreative o lavorative per rimettersi al volante. Questo è solo un esempio di come i sistemi di guida autonoma trasformeranno il concetto di “impiego del tempo” a bordo del veicolo, con possibili effetti sulla riduzione dei livelli di stress dei driver e sull’incremento dell’efficienza di azienda e dipendenti.

 

Realtà aumentata e nuove frontiere d’acquisto

L’avanzare delle nuove tecnologie avrà anche il potenziale di rivoluzionare i processi e i criteri di scelta delle auto per la flotta. Bmw, ad esempio, sta lavorando ad un progetto pilota chiamato “Bmw i Visualizer”: si tratta di una app che permette ai propri utenti, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, di esplorare la loro Bmw i3 o i8 ideale, in scala reale ed in modo interattivo, scegliendo la propria configurazione (colore, disegno dei cerchioni, allestimento e molto altro) prima di procedere all’acquisto dell’auto (questa sì, reale). “Bmw i Visualizer” è la prima applicazione pensata per offrire questo tipo di esperienza interattiva d’acquisto, ma non è così improbabile pensare al futuro ufficio del fleet manager costellato da soluzioni simili, che permetteranno di valutare comodamente dalla propria scrivania le caratteristiche di un’auto, prima di prendere una decisione di acquisto.