Il cosiddetto “ergastolo” della patente

di Davide De Giorgi

Quesito: Sono un driver con patente “estera” e vorrei sapere se, in caso di omicidio stradale e lesioni personali, è possibile la sospensione della patente “estera”

Tra i delitti per i quali è previsto il ritiro della patente sono stati inseriti anche l’omicidio stradale e le lesioni personali stradali. Anche per questi delitti è stato previsto il potere, da parte del prefetto, di sospendere provvisoriamente la validità della patente stessa fino ad un massimo di 2 anni. Il termine massimo di due anni può essere dilatato fino a 5 anni qualora il prefetto ravvisi fondati elementi di responsabilità del conducente. Inoltre, è stato previsto che ad una sentenza di condanna non definitiva può conseguire la proroga della sospensione della patente fino a un massimo di 10 anni. Con la recente riforma è stata disciplinata anche l’ipotesi nella quale, per i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, sia condannato un soggetto titolare di una patente di guida rilasciata da uno Stato estero. Nel caso di condanna definitiva o di applicazione della pena su richiesta, il prefetto del luogo della commessa violazione adotta un provvedimento di inibizione alla guida nel territorio nazionale per un periodo pari a quello per il quale, nel caso in cui la condanna fosse pronunciata contro il titolare della patente di guida nazionale, sarebbe revocata a quest’ultimo la patente di guida. Sul punto si prevede che tale provvedimento sia annotato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida mediante un procedimento informatico integrato.