Il “caro materiali” blocca la ripresa dei lavori stradali

L’allarme dell’Associazione Siteb (Strade italiane e bitume): “Da gennaio a oggi il costo del bitume è aumentato del 40%”

“Il forte rialzo dei costi delle materie prime e dell’energia rischia di bloccare la ripresa del settore dell’edilizia e dei lavori stradali: un comparto che si era appena risvegliato dopo anni di crisi e di costante assenza di investimenti in manutenzione e in nuove infrastrutture“. È l’avvertimento della Siteb, l’Associazione strade italiane e bitume, che snocciola numeri preoccupanti: “Da gennaio a oggi il costo del bitume è aumentato del 40%“.

L’APPELLO AL GOVERNO

“Per evitare che il caro materiali produca ancora più danni alle imprese, oltre a quelli prodotti dalla situazione sanitaria – spiegano ancora da Siteb – Bisogna prevedere anche per il secondo semestre 2021 il meccanismo promosso dal governo per la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%”.

La proposta è stata avanzata al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e al ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

Al rialzo dei prezzi dei materiali si sono sommati anche gli incrementi del costi di petrolio e dell’energia elettrica, che mettono in difficoltà i cantieri avviati, sia in termini di avanzamento lavori, sia di aggiornamento dei prezzi in corso d’opera.

Chiediamo al governo”, ha evidenziato il Presidente SITEB – Michele Turrini, “di estendere a tutto il 2021 (oggi è previsto solo per i primi 6 mesi dell’anno) la durata del provvedimento che consente la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%. Senza questo adeguamento, le aziende del settore che hanno resistito alla scure della pandemia rischiano di restare vittime di questa spirale al rialzo dei prezzi”.