Il car sharing “defiscalizzato”

di Davide De Giorgi

Gli esperti di Auto Aziendali Magazine rispondono ad un quesito riguardante il car sharing defiscalizzato.

Quesito: un nostro lettore ci scrive chiedendoci informazioni sul trattamento tributario del Car Sharing.

Caro Lettore, l’Amministrazione finanziaria si è occupata del trattamento tributario del Car Sharing con un recente documento di prassi, la Risoluzione n. 83/E del 2016.

Più nello specifico è stato chiesto all’Amministrazione finanziaria se le fatture emesse dalle Società di Car Sharing possano essere equiparate ai documenti che attestano il sostenimento delle spese di trasporto, come ad esempio le ricevute del taxi o dei mezzi di trasporto pubblico, il cui rimborso non è tassabile, ex articolo 51, comma 5, del Tuir. La documentazione rilasciata dalla società di Car Sharing, infatti, ad avviso dell’istante, è del tutto assimilabile alla documentazione rilasciata dal vettore (es. taxi) per le spese di trasporto sostenute in occasione di trasferte.

Dopo aver analizzato la documentazione, l’Amministrazione finanziaria ha finalmente chiarito che il servizio di Car Sharing rappresenta, soprattutto nelle aree urbane, una evoluzione dei tradizionali sistemi di mobilità considerati ex art. 51 del Tuir, e conseguentemente, i rimborsi delle relative spese in favore dei dipendenti in trasferta nel territorio comunale, debitamente documentati da fattura intestata al dipendente prodotta a piè di lista, non concorrono a formare reddito per il lavoratore e sono deducibili integralmente dal reddito d’impresa. Infine è stato chiarito che “Ad analoghe conclusioni si perviene anche nell’ipotesi in cui la società/datore di lavoro è intestataria della fattura emessa dalla società di Car Sharing” ed al lavoratore viene rimborsato l’esborso sostenuto per l’utilizzo del veicolo.