Il 5 cilindri di Audi compie 40 anni

Compie 40 anni il motore a 5 cilindri di Audi, uno dei motori simbolo per la Casa dei quattro anelli. Questa tipologia di motore fece il suo debutto nel 1976 in occasione del lancio della seconda generazione dell’Audi 100. Si trattava di una variante a benzina 2.1 litri da 136 CV dedicata all’Audi 100 5E e dotata di iniezione elettronica. Questa unità fu poi offerta anche sull’Audi 80 e il progetto modulare portò alla nascita di una variante diesel aspirata 2.0 da 70 CV.

Nel 1989, poi, Audi lanciò l’Audi 100 TDI, la prima auto al mondo dotata di un motore cinque cilindri turbodiesel a iniezione diretta a controllo totalmente elettronico, con un propulsore che generava 88 kW di potenza (120 CV). Continuando ad affinare la sua gamma di motori a cinque cilindri, Audi presentò nel 1994 la RS 2, con una potenza di 2323 kW (316 CV). Sempre nello stesso anno i motori a cinque cilindri debuttarono anche nei modelli del segmento B con l’introduzione della Audi A4 (B5), prima di essere poi sostituiti dai nuovi motori V6. Gli ultimi motori a cinque cilindri sono stati il 2.5 TDI della Audi 6 e il 2.3 Turbo della Audi S6 (non più in gamma dal 1997).  Nel 2009 i motori a cinque cilindri hanno fatto però ritorno a bordo delle Audi TT RS e, successivamente, anche sui modelli RS 3 Sportback e RS Q3. L’ultima evoluzione in ordine di tempo è quella attualmente offerta a listino: il modello da 367 CV della RS 3 e quello da 400 CV della nuova TT RS. A partire dal 2010, per ben sette volte consecutive, il cinque cilindri di Audi si è aggiudicato il premio “Engine of the Year”.