Per ogni 100 immatricolazioni si sono registrati 208 trasferimenti di proprietà durante il 2025, a conferma della vitalità più che doppia del mercato dell’usato rispetto a quello del nuovo

Il 2025 è stato un anno di crescita per il mercato dell’usato: le auto segnano +2,1% rispetto al 2024, per un totale di 3.221.145 passaggi di proprietà; le moto crescono del 3,1% con 644.000 trasferimenti. Per ogni 100 immatricolazioni si sono registrati 208 trasferimenti di proprietà durante il 2025, a conferma della vitalità più che doppia del mercato dell’usato rispetto a quello del nuovo. Diminuiscono, invece, le radiazioni di auto dal Pubblico Registro Automobilistico: -6,5% rispetto al 2024, per un totale di 1.163.974 cancellazioni. Il parco circolante continua così ad aumentare: ogni cento vetture nuove, ne sono state radiate 75. Oltre al totale annuale, l’analisi riporta anche i dati mensili di dicembre 2025: +3,1% dei passaggi di proprietà delle auto (263.500 formalità) e +4,2% per le moto (33.054).
Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 207 usate nel mese di dicembre. A dicembre 2025 le radiazioni di automobili sono aumentate del 6% rispetto allo stesso mese del 2024: 104.178 pratiche contro le 98.271 dell’anno precedente. A spingere sono state soprattutto le demolizioni (+8,5%), a fronte di una crescita più modesta delle esportazioni (+0,8%). Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,82 nel mese di dicembre: ogni cento auto nuove ne sono state radiate 82. Aumento anche per le radiazioni dei motocicli: +14,7%, per un totale di 9.820 formalità contro le 8.558 dello stesso mese del 2024.
L’area statistica ha elaborato un approfondimento dei dati di Auto-Trend, suddividendo l’andamento delle compravendite delle vetture per alimentazione. Tre auto su quattro scambiate sul mercato dell’usato sono ancora a benzina o diesel, ma se la benzina cresce negli scambi del 2,1% su base annuale, il diesel scende del 5,4%. L’ibrido a gasolio, invece, è quello che segna l’incremento maggiore nei passaggi di proprietà (+47,9%), seguito dall’elettrico (+40%) e poi dall’ibrido a benzina (+31,3%).