Il 2018 anno della ripresa anche per il leasing auto

di Gianni Antoniella

L’economia riparte e il leasing ne risente positivamente. Infatti, nei primi due mesi del 2018 i contratti di leasing sono cresciuti del 9,9% in numero e del 12,7% in valore; i nuovi contratti, su base bimestrale, raggiungono le 130mila stipule per un valore complessivo di 4,6 miliardi di euro, dopo che nel 2017 l’erogato ha superato quota 26,4 miliardi di euro. Nel bimestre gennaio/febbraio il leasing “strumentale” ha messo a segno un +17,5% in volumi e un +22,2% in valore, trainato dall’ottima performance del leasing finanziario (+30% in valore), che rappresenta oltre l’80% del totale del comparto.

 

 

Leasing in crescita

Dinamica positiva anche per il comparto automotive (autovetture, veicoli commerciali e industriali) con +7,5% di immatricolazioni e +9,5% in valore. Riprende a crescere l’immobiliare (+16,2% in valore), in particolare grazie alla ripresa del sottocomparto “costruito” (+28,7% in valore). Il punto sulla situazione del mercato è stato fatto nel corso dei lavori di “Lease 2018”, il primo salone del leasing e del noleggio che ha ribadito il ruolo centrale di questi strumenti per la crescita e lo sviluppo del Paese partendo proprio dal tema di Impresa 4.0 (il piano per l’industria che intende promuovere la digitalizzazione delle imprese italiane). Del resto, il 22,4% del leasing finanziario strumentale del 2017, poco meno di 7,4 miliardi di euro in totale, è stato rappresentato proprio dagli investimenti 4.0. Le imprese con investimenti 4.0 in leasing sono concentrate in Lombardia, per il 37%, seguita da Veneto (20,4%) ed Emilia- Romagna (13,7%). Intermini di settori (codici Ateco), il primo è quello dei lavori di meccanica in generale (19,3%). 

 

Il peso dell’automotive 

“Lease 2018 – ha dichiarato Enrico Duranti, presidente di Assilea – nasce come uno strumento di rafforzamento del leasing e del noleggio a lungo termine nell’ambito della crescita economica del Paese”. E nel mondo del leasing l’automotive fa la parte del leone con il 61,1% del valore stipulato, seguito da quello strumentale (26,9%), immobiliare (11,1%), aeronavale e ferroviario (0,9%) ed energetico (0,1%). Non solo, ma le auto, nello scorso febbraio rispetto allo stesso mese del 2017, hanno incrementato il valore dei contratti del 9,5%. 

 

 

I cambiamenti in vista 

Nel primo dei due giorni del Salone che si è tenuto a Milano il 20 e il 21 marzo scorsi c’è stata anche una tavola rotonda che aveva come titolo: “Business Mobility: oggi e domani”. E per spiegare meglio il tema il sottotitolo recitava: “Quali sono i cambiamenti che stanno influenzando sempre più la mobilità di oggi e di domani”. Protagonisti dell’incontro Massimilano Archiapatti, presidente Aniasa, Marco Canesi di Vodafone Automotive, Paolo Ghinolfi di Sifà (Gruppo Bper), Valerio Gridelli (Viasat), Roberto Sticca (Alphabet) e Carlo Tursi (Uber). La discussione ha preso lo spunto da quelli che attualmente sembrano essere i più importanti driver che trainano il settore dell’automotive: la guida autonoma, l’auto connessa, la condivisione e l’elettrificazione. L’obiettivo era quello di cercare di capire quale sia il rapporto tra questi temi e quale possano essere i trend che guidano il loro sviluppo. 

 

La scommessa del car sharing 

Dalla discussione, tra le altre cose, è emersa la grande importanza del car sharing, che sta modificando il rapporto tra il consumatore/cliente e l’auto. Anche se il modello di business non è ancora profittevole (ma la chiave sta nel creare una massa critica di auto e di clienti, per cui il futuro sarà sempre di più dei grandi gruppi), la tendenza è ormai segnata. La connessione tra i veicoli, unita alla crescente importanza della mobilità elettrica che si riflette sulla guida autonoma, sono le tematiche centrali del dibattito che è già in corso.