Ibrido: ideale nella transizione

di Piero Evangelisti

Toyota dispone della gamma più completa sul mercato di full hybrid ma tutte le Case si sono attrezzate per coprire un segmento in crescita di oltre il 30% nei primi mesi dell’anno in Italia.

Abbattere le emissioni di sostanze climalteranti e di quelle nocive per rispettare i nuovi limiti imposti dalle normative e rendere la mobilità sempre più sostenibile: questo è il doppio imperativo che guida l’industria dell’auto. Le soluzioni utili per il raggiungimento degli obiettivi sono diverse, dalla scelta di carburanti alternativi (CNG e GPL) alla sempre più diffusa “ibridazione” leggera (mild-hybrid, MHEV), dal full-hybrid al più complesso ibrido plug-in, fino al 100% elettrico e alle fuel cell a idrogeno.

Ibride (HEV) e plug-in (PHEV) sono cresciute in Italia di oltre il 30% nei primi mesi di quest’anno e rappresentano una scelta sempre più diffusa anche nelle flotte aziendali.

I MARCHI GIAPPONESI

Il nostro focus si apre con una panoramica su MHEV, HEV e PHEV. La più ampia gamma di full-hybrid oggi disponibile è sicuramente quella di Toyota e del suo brand di lusso Lexus, un primato che la Casa della doppia ellisse si è guadagnato grazie alla pionieristica Prius che, nell’attuale generazione, è proposta anche come PHEV.

L’offerta dei due marchi giapponesi spazia dalla piccola Yaris al Suv Rav4 passando per le nuovissime Corolla per quanto riguarda Toyota, mentre in casa Lexus, che propone soltanto HEV, è da poco entrato il Suv compatto sportivo UX che va ad affiancarsi al più grande NX e alle berline e ai coupè che compongono la gamma.

L’OFFERTA COREANA

Rimaniamo in Asia ma ci spostiamo in Corea del Sud dove il Gruppo Hyundai Kia, approdato pochi anni fa nel settore di ibride e PHEV, schiera già numerosi modelli con le due tecnologie. Ioniq è l’icona “green” di Hyundai, una compatta offerta nelle versioni ibrida, ibrida plug-in e 100% elettrica. Ben articolata è la proposta di Kia che ha di recente presentato la best seller Sportage in versione mild-hybrid con rete di bordo 48V con motorizzazione 1.6l diesel, tuttora molto richiesto.

Per il Suv intermedio Niro Kia schiera due alternative benzina/elettrico: full-hybrid e ibrida plug-in, entrambe con una potenza massima di 141 CV. Un altro Suv HEV è Honda CR-V, un’auto che segna il ritorno della Casa giapponese sul mercato europeo delle ibride, a molti anni di distanza dall’uscita di scena della pionieristica Insight. La scelta plug-in ha decisamente premiato Mitsubishi che ha fatto del grande suv Outlander PHEV da 224 CV il suo modello più venduto in Europa.

LE PROPOSTE EUROPEE

Lasciamo l’Oriente e torniamo in Europa dove tutti i costruttori hanno in cantiere ambiziosi e articolati programmi di ibridazioneelettrificazione, come Mercedes-Benz che ha già definito tre categorie di modelli green: EQ-Boost (mild hybrid per motori a benzina) disponibile anche per alcune superprestazionali AMG; EQ-Power (plug-in elettriche/ diesel e benzina); EQ, le 100% elettriche. Modelli EQ-Boost li troviamo per Classe C, Classe E, Classe S e GLE. Le versioni finora disponibili di PHEV riguardano Classe C, Classe E e Classe S. Atipica è la scelta di Mercedes-Benz di abbinare la tecnologia elettrica plug-in a propulsori diesel, ma pienamente giustificata dal fatto di disporre di modernissime unità a gasolio, Euro 6d, ad elevata efficienza.

In Bmw continuano invece a preferire le Plug-in ibride a benzina, versioni disponibili per la Active Tourer 225 xe (a trazione integrale), la 530e da 252 CV, per la 745e (394 CV) e per la nuovissima Serie 3, Berlina e Touring (in arrivo entro la fine dell’anno), la versione 330e da 292 CV. In attesa della imminente Mini full-electric, il brand britannico di Bmw Group è presente fra le PHEV con la Countryman Cooper S E, benzina/elettrico plug-in da 224 CV di potenza massima.

Audi ha scelto da tempo la tecnologia PHEV per la A3 Sportback e-tron mentre per un’estesa ibridazione della gamma ha scelto, per la riduzione delle emissioni, il mild hybrid che troviamo adottato sia con motori a benzina sia con propulsori diesel nelle gamme di A4 (berlina Avant e allroad), A5, A6 (berlina e Avant), A7, A8, Q5, Q7 (soltanto diesel) e Q8 con benzina (340 CV) e diesel (286 CV). Restando all’interno del Gruppo Volkswagen notiamo il debutto di Škoda con la sua prima plug-in elettrica/benzina, la Superb iV che ha una potenza massima di sistema di 218 CV; la prima PHEV di Seat è attesa entro l’anno e sarà una Tarraco.

E’ full-hybrid la Ford Mondeo eCVt che prelude a una prossima espansione della Casa di Dearborn nella mobilità green. Dopo aver sperimentato anni fa la tecnologia PHEV, poi abbandonata, Volvo torna adesso sui suoi passi e schiera versioni plug-in (elettrico/ benzina) per tutta la sua gamma, fatta eccezione per V40, dalle S/ V60 alla grande XC90. Apripista in Europa della mobilità a emissioni zero, Renault lancerà presto la sua prima full-hybrid, la versione E-TECH della quinta generazione di Clio che sta per debuttare sul mercato.

In PSA Groupe Peugeot schiera in questi giorni la 508 SW HYbrid con tecnologia PHEV, la prima ibrida della Casa del Leone con il motore elettrico abbinato a un propulsore a benzina. Da DS arriva invece la DS7 Crossback, l’ammiraglia del brand con un cuore plug-in (benzina/elettrico) da 300 CV. In casa Land Rover troviamo applicate le tecnologie mild-hybrid e PHEV per i modelli Range Rover: Evoque, Range Rover Sport e Range Rover. Il Gruppo FCA è all’inizio del suo cammino verso la mobilità elettrica e c’è quindi molta attesa per le imminenti Jeep Plug-in svelate in primavera al Salone di Ginevra: le 4x4e di Renegade e Compass.

 

Questo articolo fa parte del focus “Le soluzioni verdi per le flotte”. Leggi anche: