I veicoli commerciali trovano nuova spinta dall’e-commerce

di Graziella Marino

Le case automobilistiche si stanno attrezzando per le consegne dell’”ultimo miglio”, un segmento che sta rivitalizzando il mercato. L’offerta si concentra sui veicoli elettrici che sono caratterizzati da un’autonomia e da una versatilità di configurazione sempre maggiore.

 

Dopo anni di ripresa, favorita anche da provvedimenti fiscali come il super ammortamento, il mercato dei veicoli commerciali leggeri nel 2018 ha subito una battuta d’arresto, limitando i nuovi acquisti a 182.100 unità e chiudendo l’anno con un calo del 6,3%. Guardando al futuro però le prospettive sono incoraggianti e un nuovo slancio dovrebbe arrivare dal boom dell’e-commerce e dal cosiddetto trend “dell’ultimo miglio’’, ovvero l’ultimo tratto della consegna delle merci nei centri urbani. La digitalizzazione ha portato ad una vera e propria esplosione del business, rivoluzionando le necessità delle aziende che operano nella distribuzione di merci “porta a porta” e facendo lievitare la richiesta di veicoli adatti a questo servizio.

ACCESSO “ELETTRICO” AI CENTRI URBANI

In sostanza, per entrare agevolmente nei centri urbani c’è bisogno di veicoli di dimensioni compatte, dotati delle ultime tecnologie sulla sicurezza, con volumi di carico elevati e connessi per una più facile gestione delle consegne, anche in tempo reale, ma anche elettrici per poter superare i problemi legati alle restrizioni sul traffico sempre più frequenti. Nulla di più distante, quindi, dal parco circolante italiano che è tra i più vecchi d’Europa con un’età media di 13,5 anni: il 63,1% dei veicoli fino a 3,5 T. è ante Euro 4 (pari a 418.500 unità) e solo il 12,4% è rappresentato da veicoli Euro 4 (82.300 unità). Inoltre, attualmente soltanto l’11,9% dei veicoli è dotato dei dispositivi di sicurezza, obbligatori dal primo novembre 2015 (frenata autonoma emergenza e mantenimento corsia).

AUMENTA LA DOMANDA DI NOLEGGIO

Acquistare i veicoli richiesti dal nuovo business però non costa poco e non sempre le piccole e medie aziende che devono effettuare le consegne nell’“ultimo miglio” possono permetterselo. Molti quindi ricorrono al noleggio, che infatti nel 2018 è stato l’unico settore in cui la domanda di veicoli commerciali leggeri è rimasta stabile rispetto all’anno precedente (-0,4% a 52.123 unità) e la quota di mercato è cresciuta di 1,7 punti percentuali. La richiesta nel 2018 ha riguardato soprattutto il noleggio a lungo termine (+1,3% a 42.792 veicoli), mentre il breve termine è sceso dell’11,9% (a 5.574 unità).

L’OFFERTA DELLE CASE COSTRUTTRICI

Da Renault, a Mercedes, a Volkswagen, tutti puntano su modelli rigorosamente elettrici, mentre Ford sta preparando il lancio del primo furgone ibrido prodotto in serie. La gara si giocherà sulla capacità di fondere al meglio le caratteristiche del furgone (lunghezza, altezza, capienza e capacità di trasporto) e l’alimentazione elettrica. E qui a fare la differenza saranno l’autonomia e i tempi di ricarica. Nel caso di Renault Master ZE sono 200 i chilometri percorribili con una ricarica di 6 ore tramite una Wallbox di 7 kW. La versione elettrica del furgone Renault Master punta a conquistare il mercato anche grazie all’offerta di due carrozzerie (furgone o pianale cabinato), tre lunghezze e due altezze. Il volume utile di carico potrà variare da un minimo di 8 metri cubi fino a un massimo di 22 (nella versione pianale cabinato), mentre la capacità di carico utile sarà tra 1.000 e 1.100 Kg.

È adatto al servizio cittadino ma si fa apprezzare anche dagli artigiani il Mercedes E-Vito che ha un’autonomia di circa 150 km, un motore da 85 kW e si ricarica in 6 ore. Il veicolo dispone di sistemi di guida individuali e intelligenti per ottimizzare il consumo della batteria. È disponibile in due varianti di passo e la versione extra-long può trasportare prodotti e merci di vario genere, fino a un carico utile di 1.048 kg. Nel 2019 dovrebbero passare all’alimentazione elettrica anche i modelli Sprinter e Citan.

Volkswagen E-Crafter è il primo furgone a zero emissioni realizzato dal marchio di Wolfsburg. Ha un’autonomia massima di 173 km e presenta i più moderni sistemi di assistenza alla guida e infotainment, la dotazione di serie comprende ParkPilot con sistema di protezione delle fiancate, telecamera multifunzione anteriore e una telecamera per la retromarcia. Inoltre è il primo veicolo commerciale della sua categoria con sistema di frenata anti collisione multipla di serie.

Punta invece all’ibrido Ford, che con il nuovo Transit Custom plug-in hybrid ricaricherà la batteria con il motore EcoBoost da 1 litro e sarà in grado di garantire un’autonomia a emissioni zero fino a 50 km. Il furgone ha una versione a passo corto e una a passo lungo e da metà 2019 adotterà un innovativo propulsore diesel mild hybrid. Volvo invece sta lavorando a Trucks Vera, un veicolo commerciale elettrico a guida autonoma collegato a un servizio cloud e a un centro di gestione dei trasporti in grado di coordinare gli spostamenti di questi veicoli, pensati per la movimentazione di considerevoli volumi merci in tragitti ripetitivi e brevi.