I superammortamenti

di Davide De Giorgi
Maggiori detrazioni fiscali: un’opportunità da sfruttare entro il 1° dicembre 2016. Il costo di acquisizione dell’auto aziendale viene maggiorato del 40%, poi si applica la consueta deducibilità del 20%. Nessuna incidenza sugli studi di settore.

AAMaprile2016_highCon la Legge di stabilità 2016 è stata prevista, seppur in maniera temporanea, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni, la possibilità di effettuare una maggiore deduzione fiscale del 40% del costo sostenuto per l’acquisto di auto strumentali nuove.

 

Il meccanismo dei super ammortamenti fiscali

L’agevolazione fiscale, disegnata sulla base del modello francese, è in vigore dal 1 gennaio 2016 ma con effetto parzialmente retroattivo. I cosidetti “super ammortamenti fiscali” sono infatti riconosciuti per gli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati a partire dal 15 ottobre 2015, e risultano applicabili per gli acquisti fino al 1° dicembre 2016.  In tali casi quindi, ai fini delle imposte sui redditi, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%, consentendo così l’imputazione al periodo d’imposta di maggiori quote “ideali” con la possibilità di effettuare una maggiore deduzione fiscale. Nel consueto appuntamento annuale tra Operatori e Agenzia delle Entrate, “telefisco” 2016, in merito alla suddetta agevolazione, gli esperti dell’agenzia delle entrate hanno chiarito, da un lato, che i super ammortamenti hanno efficacia solo in riferimento alle imposte sui redditi “Ires” e “Irpef” e non anche ai fini Irap, e dall’altro, hanno specificato che rileva comunque l’importo dell’ammortamento fiscale, in quanto la maggiorazione ha natura extracontabile e non è in alcun modo correlata con valutazioni di bilancio.  Il contribuente dovrà quindi evidenziare la particolare variazione in diminuzione del reddito imponibile nel Quadro RF (Determinazione del reddito), al rigo RF 55 (Variazioni in diminuzione “residuali”) utilizzando il codice 50. 

 

Le auto aziendali

Il Legislatore ha esteso i super ammortamenti anche alle auto aziendali attraverso una serie di richiami alla disciplina sopra descritta, adattando l’agevolazione alle peculiarità del sistema di tassazione presente in Italia, riscrivendo implicitamente (e seppur per un periodo limitato) l’articolo 164, comma 1, lettera b), D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.  Più in particolare, per le imprese che hanno rinnovato la flotta aziendale a partire dal 15 ottobre 2015 (o che intendono farlo fino al 31 dicembre 2016), in caso di acquisto di auto aziendale in proprietà o leasing, è previsto un aumento 40% del costo fiscalmente riconosciuto del veicolo (ad oggi pari ad euro 18.075,99) fino ad un massimo di euro 25.306,39, al quale verrà poi applicata la consueta percentuale di deducibilità del 20%.

 

L’impatto sugli studi di settore e sugli acconti

Il beneficio fiscale non produce effetti sui valori attualmente stabiliti per l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore. Inoltre, le migliori disposizioni fiscali, non producono effetti sulla determinazione degli acconti in quanto è prevista una sostanziale “sterilizzazione” degli effetti positivi delle nuove e temporanee disposizioni. Il calcolo dell’acconto dovuto quindi, qualora effettuato con l’applicazione del metodo storico (alternativo al metodo previsionale), deve essere effettuato considerando, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni dei citati benefici.