I Millennials in viaggio: socievoli, amanti della tecnologia e attenti alla propria sicurezza

Grandi amanti della tecnologia, molto più socievoli rispetto ai loro colleghi più maturi e, generalmente, anche più attenti alla propria sicurezza personale. È il profilo dei viaggiatori Millennials – ossia i viaggiatori di età compresa tra i 24 e i 34 anni – che emerge dall’indagine multigenerazionale condotta da CWT Connected Traveler tra oltre 1.900 viaggiatori business provenienti da 16 Paesi differenti.

Ben il 58% dei Millennials, in particolare, si muoverebbe insieme ad altri viaggiatori: il 43% con i colleghi, il 15% con amici o familiari. E ciò in netto contrasto con i quasi tre quarti (il 71%) della generazione dei Baby Boomers (ossia quelli nati tra il 1946 e il 1964), che preferiscono muoversi da soli. La generazione X (che comprende, approssimativamente, le persone nate tra il 1960 e il 1980) si colloca invece nel mezzo, con il 58% che va in trasferta da solo, il 31% insieme ad almeno un collega e l’11% accompagnato da amici o familiari.

Lo studio sottolinea poi come i Millennials siano più propensi a cancellare una trasferta a causa di motivazioni legate alla sicurezza: quasi un terzo del campione (il 29%) dichiara di averlo già fatto, contro il 20% de viaggiatori “X” e appena il 12% dei Baby Boomers. Allo stesso modo, quasi la metà dei Millenials (il 49%) acquista assicurazioni di viaggio, rispetto al 36% della generazione X e al 31% dei boomers. 

Anche l’utilizzo della tecnologia cambia molto tra le generazioni. I viaggiatori Millennials usano più che mai le nuove tecnologie per comunicare con colleghi o famiglia. Ben il 31% di loro, ad esempio, usa Skype, contro il 24% della generazione di mezzo e il 17% di quella più matura. In particolare, lo smartphone è lo strumento preferito dai viaggiatori più giovani per rimanere in contatto con i colleghi (34%), contro il 22% dei boomers e della generazione X.