I dubbi sull’Ecotassa sui veicoli inquinanti

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Quesito: È stata rinnovata anche per il 2022 l’Ecotassa che colpiva i veicoli più inquinanti? Che trattamento è previsto per le auto “ecologiche”?

Dal primo gennaio 2022 non è più dovuta l’imposta sulle auto con elevati livelli di emissioni di CO2, meglio nota come “Ecotassa”. Il “balzello” introdotto in via sperimentale per il 2020 e 2021 infatti non è stato prorogato nell’ultima legge di bilancio e ad oggi (al momento in cui stiamo chiudendo la rivista) non deve essere versato per gli acquisti del 2022. Restano ferme, invece, le disposizioni sulla determinazione del fringe benefit e relativo miglior trattamento per le auto ecologiche (vedi quesito successivo).

L’Ecotassa era stata introdotta sugli acquisti e sulle immatricolazioni avvenute in Italia dal primo marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relativamente alle autovetture nuove di fabbrica (veicoli di categoria M1) aventi emissioni di Co2 eccedenti il limite di 160 per il 2020 e 190 per il 2021 (comma 1042 dell’articolo 1, legge 145/2018, modificato dalla legge di bilancio 2021).

La disciplina del 2021 era solo apparentemente migliorativa rispetto all’anno precedente perché nel 2020 la misura era relativa ai più magnanimi valori di omologazione rilevati con il ciclo di prova Nedc (New European Driving Cycle). Rientravano nel perimetro di applicazione della norma sia gli acquisti in locazione finanziaria ma anche i veicoli già immatricolati all’estero (risposta ad interpello 166/2021).

Il tributo era graduato nel seguente modo: per il 2020 gli scaglioni e le imposte erano rispettivamente: da 161 a 175 g/km, 1.100 euro; da 176 a 200 g/km, 1.600 euro; da 201 a 250 g/km, 2.000 euro; superiore a 250 g/km, 2.500 euro. Per il 2021: da 191 a 210 g/km, 1.100 euro; da 211 a 240 g/km, 1.600 euro; da 240 a 290 g/km, 2.000 euro; superiore a 290 g/km, 2.500 euro.