Hyundai Tucson, il Suv che segna una svolta

di Piero Evangelisti

Hyundai rivoluziona il suo bestseller. Un frontale dalla inconfondibile impronta luminosa. Full hybrid da 230 cv, esuberante e risparmioso. Un nuovo benchmark fra i sempre più gettonati C-Suv.

Il Gruppo Hyundai, guidato da pochi mesi dal Ceo Euisun Chung, è all’inizio di una nuova svolta che lo porterà ad essere il “first mover” – come ha dichiarato Chung – di una nuova era, non soltanto come produttore di vetture sempre più “green” (grazie anche alle fuel cell a idrogeno, settore nel quale Hyundai è presente da tempo con modelli di serie) ma anche come fornitore di mobilità.

Una svolta imperniata ovviamente su tecnologia e servizi innovativi che il colosso coreano enfatizza con un profondo cambiamento stilistico che è stato inaugurato con la nuova Tucson, quarta generazione di un modello prodotto fino ad oggi in oltre sette milioni di esemplari.

Approfondisci: Hyundai Tucson: clip video e scheda tecnica

DESIGN RIVOLUZIONARIO

Rispetto alla serie precedente nuova Tucson cresce in lunghezza (4,50 metri) e in larghezza (1,86 m), oltre ad allungare il passo fino a 2,68 m, un dato, quest’ultimo, che accresce l’abitabilità e la capienza del bagagliaio che sale a 616 litri con i sedili in posizione normale. Primo Suv di Hyundai a sfoggiare il “sensuous sport design”, già applicato su alcuni modelli, Tucson, a differenza della maggior parte dei modelli Hyundai degli ultimi anni disegnati in Europa (a Francoforte), è stato progettato e disegnato in Corea. Qui, per la prima volta, ha trovato applicazione una serie di motivi stilistici chiamati “Parametric Jewels” che esaltano il carattere innovatore del modello.

La dimostrazione più visibile di questo nuovo elemento è la nuova griglia frontale, dove le Parametric Hidden Lights garantiscono un forte impatto visivo. Quando le luci sono spente, il frontale dell’auto sembra coperto da motivi geometrici scuri, che non lasciano distinguere le luci di posizione diurne a LED (DRL) integrate nella stessa mascherina. Grazie alla tecnologia half-mirror lighting allo stato dell’arte, quando le luci vengono accese la cromatura scura della griglia si trasforma in forme che richiamano quelle dei gioielli, creando un effetto capace di attirare l’attenzione, una firma luminosa destinata a rendere immediatamente riconoscibile il nuovo suv coreano. Linee sinuose e un saggio equilibrio fra vuoti e pieni definiscono un corpo vettura che appare nell’insieme imponente ed elegante.

UN AMBIENTE ORIENTATO ALLA PERSONA

Salendo a bordo della Tucson della nostra prova – la versione full hybrid 1.6 HEV da 230 CV in allestimento Excellence – si percepisce subito, accomodati in un sedile avvolgente, che anche gli interni hanno subito una profonda evoluzione in chiave ergonomica, con comandi e display (due gli schermi da 10,3”, uno per la strumentazione digitale e uno per l’infotainment) intuitivi e inseriti in un layout decisamente hi-tech ma senza eccessi, una soluzione che trasmette una chiara sensazione di benessere. Su nuova Tucson, in anteprima assoluta per una Hyundai, viene montata la tecnologia “nascosta” Multi-Air Mode che combina ventole dirette e indirette per l’aria condizionata e il riscaldamento, in modo da creare un ambiente interno più piacevole con una circolazione dell’aria sempre efficiente.

Attivando questa modalità, l’aria viene distribuita dalle nuove fessure multi-air presenti nello spazio anteriore, che si aggiungono alle normali bocchette di aerazione. Il volume complessivo dell’aria rimane lo stesso, quindi la capacità di modificare la temperatura non ne risente, mentre la sua dispersione riduce il contatto diretto con l’aria e ne attenua la forza.

Leggi anche: Hyundai, la rinascita del marchio IONIQ

LA SCELTA FULL-HYBRID

Quando l’offerta sarà completata con l’arrivo, nei prossimi mesi, della versione plug-in hybrid, nuova Tucson potrà contare su cinque diverse motorizzazioni – tre elettrificate e due tradizionali a combustione interna – combinate con quattro trasmissioni. E’ la più ampia gamma di powertrain elettrificati nel segmento C-SUV: dai sistemi mild-hybrid a 48V, benzina e diesel, alle versioni full-hybrid fino a quella plug-in hybrid, a cui si aggiungono tradizionali propulsori a benzina e diesel. La versione full-hybrid della nostra prova è sicuramente quella oggi più adatta a un’azienda che punti a rendere sempre più virtuosa la propria flotta attraverso una tecnologia sempre più richiesta che influisce positivamente sul valore residuo dell’auto.

Il potente powertrain ibrido a benzina della Tucson (230 cv di potenza massima di sistema), combina la coppia istantanea di un motore elettrico da 44.2 kW alla potenza del motore 1.6 T-GDI. Il sistema è accoppiato a una batteria agli ioni polimeri di litio da 1,49 kWh e a un cambio automatico a sei rapporti (6AT) ed è configurabile con due o quattro ruote motrici. La soluzione ibrida mette in risalto le due anime della nuova Tucson, silenziosissima quando è in azione il solo motore elettrico, pronta allo scatto quando la guida si fa sportiva, ben assistita dalle nuove sospensioni a controllo elettronico e dal servosterzo elettrico. I consumi possono scendere in modo significativo sviluppando uno stile di guida che è la stessa vettura a suggerire, divertendosi e risparmiando carburante.

FUNZIONALITÀ DI SICUREZZA HYUNDAI SMARTSENSE

Al volante di nuova Tucson ci si sente sicuri perché Hyundai ha scelto di dotare il suo suv di punta di un pacchetto di ADAS (Hyundai SmartSense) che in fatto di completezza ha ben pochi competitor anche nella fascia premium. La lista dei dispositivi è lunghissima e ne citeremo quindi soltanto alcuni, i più innovativi. La Frenata Autonoma di Emergenza è adesso dotata di Junction Turning che estende il raggio di protezione prevenendo collisioni agli incroci, durante la svolta a sinistra. Nuovo è il Lane Following Assist che regola automaticamente lo sterzo per mantenere la vettura al centro della sua corsia di marcia. Questa tecnologia funziona assieme al Lane Keeping Assist che ora rileva anche i bordi stradali oltre alle linee di segnaletica orizzontale.

Di livello premium è il Remote Smart Parking Assist che permette di parcheggiare l’auto senza essere a bordo. Preziosissimo è il Blind-spot View Monitor che offre un potenziamento della visuale dello specchietto laterale, proiettando la vista posteriore sul cruscotto quando viene attivato il segnale di svolta. Al debutto anche il Rear Cross-traffic Collision Assist che aziona i freni in caso di pericolo di collisione con i veicoli in avvicinamento trasversale durante la retromarcia. Ad una guida in sicurezza e al comfort contribuisce in misura sempre maggiore la connettività. Su nuova Tucson, Hyundai offre l’ultima versione del suo innovativo sistema di servizi telematici connessi Bluelink, assieme al sistema di infotainment con touchscreen da 10,25 pollici.

La versione aggiornata di Bluelink propone ai clienti Hyundai una gamma di nuovi vantaggi e servizi, tra cui: Connected Routing, Last Mile Navigation e una nuova funzione “Profilo Utente”. Attraverso l’app Bluelink i clienti possono localizzare la loro auto, bloccare e sbloccare le portiere da remoto e visualizzare alcuni parametri come il livello del carburante. La nuova Hyundai Tucson 1.6 Full Hybrid a due ruote motrici, in allestimento Excellence, costa 37.550 euro, duemila euro in più per passare alla trazione 4WD.

Leggi anche: HYUNDAI – Speciale 2021