Hyundai Santa Fe PHEV 4WD: look da SUV, anima offroad

di Gianluca Covini

Abbiamo provato per voi la versione 2026, nella nuova motorizzazione Plug-in hybrid da 288 CV, strategica per le flotte

Alla nuova Hyundai Santa Fe PHEV 4WD sembra non mancare nulla. Ospita fino a sette persone, vanta un bagagliaio tra i più spaziosi della categoria, può affrontare i terreni più insidiosi, viaggiare in elettrico per decine di km ed erogare fino a 288 CV di potenza. Cos’altro si poteva chiedere al SUV di punta della Casa coreana, completamente rinnovato nel 2024 e aggiornato con il Model Year 2026? Lo abbiamo scoperto attraverso il nostro test drive approfondito.

Guida morbida e rialzata

Saliti a bordo di Santa Fe si percepisce una posizione di guida decisamente rialzata. Una caratteristica che aiuta a vedere meglio gli ostacoli nel fuoristrada e a dominare la strada nel traffico senza generare apprensioni. Le sedute sono morbide e confortevoli, soprattutto con il pacchetto Calligraphy, che aggiunge i rivestimenti in pelle Nappa e i sedili riscaldati e ventilati. L’assetto è piuttosto morbido, con movimenti di rollio e beccheggio ben avvertibili e uno sterzo demoltiplicato. Non è quindi un SUV pensato per cercare la guida sportiva, quanto piuttosto per macinare chilometri in totale comfort. L’ottima insonorizzazione dell’abitacolo e la capacità delle sospensioni di assorbire buche e asperità rendono infatti gli spostamenti particolarmente rilassanti. Il rovescio della medaglia è che lo smorzamento ridotto delle sospensioni e l’elevata massa del veicolo (2090 kg a vuoto) possono far oscillare la scocca in modo un po’ eccessivo quando si affrontano tratti di strada ondulati.

Vocazione da fuoristrada

In offroad, Santa Fe sorprende per l’assenza di scricchiolii o vibrazioni, e per la facilità con cui riesce a superare anche pendenze importanti. Merito della trazione integrale HTRAC, a cui contribuisce la spinta di 125 CV del motore elettrico sull’asse posteriore, nonché delle funzioni dedicate alla guida fuoristrada come il Descent Control e il Terrain Mode. A seconda del fondo si possono infatti selezionare modalità specifiche per neve, fango e sabbia, con mappe di erogazione di coppia sviluppate appositamente.

Plug-in hybrid per le flotte

Aggiornata nel 2026, la versione 1.6 T-GDi 4WD Plug-in Hybrid ha visto salire la potenza complessiva da 253 a 288 CV. Numeri che si fanno sentire soprattutto selezionando la modalità Sport: la risposta dell’acceleratore diventa più pronta e il motore elettrico interviene come un booster, regalando accelerazioni sorprendentemente brillanti, quasi in antitesi con l’aspetto da “gigante” dell’ammiraglia Hyundai. Grazie all’utilizzo prevalente del motore termico, questa modalità è utile anche a preservare la carica energetica, rendendo più flessibile il suo utilizzo. Con la batteria carica, si riescono a percorrere realisticamente circa 40-50 km in elettrico. Oppure si può sfruttare la modalità ibrida, con consumi di benzina irrisori (oltre 20 km/l) soprattutto se il tragitto complessivo rimane entro i 150-200 km. Se però ci si dimentica di ricaricare la batteria, il peso e le dimensioni iniziano a presentare il conto e i consumi di benzina possono diventare impegnativi specialmente in autostrada.

Apertura portellone da oltre un metro

Santa Fe punta anche sulla praticità. A bordo sono numerosi i dettagli pensati per rendere più comodi i viaggi, dai vani portabottiglie presenti in tutte e quattro le portiere alle tende parasole integrate, passando per la doppia ricarica wireless dedicata ai passeggeri anteriori e per le numerose prese USB-C, disponibili anche in terza fila nella versione a sette posti. Ma è il bagagliaio a stupire maggiormente: lo spazio a disposizione è impressionante, arrivando fino a duemila litri quando si abbattono i sedili posteriori. Si possono così caricare, senza troppi problemi, anche attrezzature particolarmente ingombranti, sia per lavoro sia per il tempo libero, sfruttando un’apertura del portellone che, con i suoi 1.100 mm, è la più grande del segmento.