Hyundai i40, SW su misura per il mercato

Chi sosteneva che le auto coreane per stile e finiture non erano adeguate ai gusti e alle esigenze della clientela europea adesso è servito. O, se preferite, dovrà ricredersi nel momento stesso in cui si metterà al volante della nuova Hyundai, la poderosa i40, dalla linea decisamente originale che discende dalla svolta stilistica inaugurata dalla serie iX con l’obiettivo dichiarato di dare una immagine più affascinante al marchio.

 Questa i40, che è una station wagon di 4,77 metri di lunghezza, è stata pensata, progettata e sviluppata nel centro europeo di Russelsheim in Germania, anche se poi viene costruita negli stabilimenti della Casa a Ulsan, in Corea. E’ un modello interessante non solo per lo stile che propone (scaturito dalla matita del tedesco Thomas Burkle, passato in Hyundai nel 2005 e proveniente da BMW), ma soprattutto per l’obiettivo che persegue e cioè l’inserimento in un segmento di vetture medio-grandi (quello D, nello specifico), fino ad oggi appannaggio dell’industria europea e di quella tedesca in particolare. Progettata nel centro europeo della Casa coreana ha linea e finiture che piacciono alla clientela del Vecchio Continente. Spaziosa e comoda, si dimostra particolarmente moderata nei consumi (19,6 km/l) con il motore di 1.7 litri turbodiesel. Raggiunge i 200 all’ora e si propone alle flotte aziendali con un interessante “valore residuo”, certificato da una società tedesca.

Anche berlina
Il progetto i40 prevede anche una berlina dal frontale praticamente identico e dalla parte posteriore che si differenzia per una linea più filante tanto da assomigliare ad un coupè: è stata data la precedenza alla station wagon nel lancio sul nostro mercato perchè gli esperti del marketing prevedono che il 70% delle vendite si concentrerà proprio sulla versione familiare.

Al di là della linea fluida caratterizzata da un ottimo coefficiente aerodinamico (Cx 0,29) che conferisce a questa wagon uno stile affascinante pur senza compromessi in tema di comfort e di capacità di carico, la i40 si propone all’attenzione della clientela del segmento D per una serie di caratteristiche importanti: lo spazio a disposizione dei passeggeri (grazie al passo di 2,77 metri e alla larghezza di 1,81 metri); il bagagliaio capiente (da 553 a 1719 litri); la soglia di carico tra le più basse della categoria (592 millimetri dal suolo); lo schienale posteriore regolabile nell’inclinazione e, dulcis in fundo, il portellone posteriore ad azionamento elettrico.

Fiore all’occhiello
Naturalmente, come per le altre Hyundai commercializzate in Italia, la nuova i40, sia nella versione SW che berlina, disporrà di uno dei fiori all’occhiello della Casa coreana: la cosidetta “Tripla 5”, cioè il pacchetto di garanzie ed assistenza che Hyundai è in grado di offrire. Infatti chi acquista un modello di questo marchio sa di potere contare gratuitamente, con chilometraggio illimitato, su 5 anni di garanzia, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli. A completare il pacchetto di “attenzioni” per il cliente c’è l’Impegno Hyundai che si traduce nella possibilità di restituire entro un mese dall’acquisto la propria vettura nuova con la garanzia di essere rimborsato al 100%.

Ma vediamo ora com’è e soprattutto come va la i40 SW. Tre gli allestimenti (Classic, Comfort e Style in ordine crescente di completezza). Entrando nell’abitacolo, si avverte un salto di qualità nell’utilizzo dei materiali e delle finiture. I sedili, rivestiti in pelle di buona qualità, sostengono bene il corpo e si dimostrano decisamente comodi. Anche il volante è in pelle con la possibilità (optional) di essere riscaldato. La consolle centrale ha una forma a V ed utilizza vistose finiture in alluminio satinato che ritroviamo anche attorno al cambio manuale posizionato sul tunnel centrale e lungo le portiere. In testa alla consolle l’ampio display del navigatore, mentre il cruscotto è formato da due indicatori rotondi e da uno spazio per le informazioni del computer di bordo. Il tasto per lo Start è appena dietro il volante al termine della finitura semicurva in alluminio che collega la zona del pilota con quella del passeggero anteriore.

 Sicurezza e tecnologia
La dotazione di apparati Hi-Tec, sia per quel che riguarda la sicurezza attiva che per le dotazioni di aiuto alla guida, è ricchissima e va dall’assistenza al parcheggio (Smart-Parking Assist) al dispositivo che aiuta chi sta al volante nel mantenere sempre la corretta corsia di marcia (Lane-Keeping Assist System); dai fari allo Xeno autoadattivi alla telecamera posteriore con lente grandangolare che invia allo schermo LCD da 7” la visione dell’area retrostante per facilitare la retromarcia. Senza dimenticare naturalmente l’antisbandamento (Esp), l’antibloccaggio dei freni (Abs), l’assistenza alla partenza in salita (Hac), il ripartitore della frenata (Brake Assist System) ed il Vsm che gestisce la stabilità dei veicolo.

I motori”
La gamma dei propulsori comprende due motori a gasolio di 1.7 litri con potenze di 115 e 136 cv ed altrettanti a benzina (1.6 litri con 135 cv e 2.0 litri con 177 cv) con velocità massime che vanno da 190 a 212 km/h. Per la nostra prova su strada abbiamo scelto l’1.7 CRDI da 136 cv perchè ritenuto dalla stessa Hyundai come il preferito dalla clientela italiana. Va detto subito che grazie alla coppia di 330 Nm (da 2.000 a 2.500 giri al minuto) si dimostra più che adatto a spingere una vettura che pesa 1.648 kg con uno spunto velocistico di 200 km/h ed un accelerazione di 10,6” per passare da fermo ai 100 all’ora. Non fa rimpiangere un propulsore più potente anche quando si viaggia a pieno carico. E’ però ad andatura turistica che si apprezzano meglio le qualità del piccolo turbodiesel della i40: silenzioso, sempre in tiro anche ai bassi regimi, parsimonioso nei consumi al punto da sfiorare i 20 km con un litro di gasolio, con emissioni di CO2 di 134 g/km.

Il cambio manuale a 6 marce appare ben sincronizzato e soprattutto si vanta di avere una trasmissione esente da ogni manutenzione periodica. A richiesta è disponibile un automatico-sequenziale, sempre a 6 rapporti, con palette al volante per la cambiata manuale. Questo modernissimo cambio, oltre ad avere un convertitore di coppia automatico, adotta un altro convertitore “flat” che velocizza la cambiata. Particolare da sottolineare: quando l’auto è ferma da più di qualche secondo l’innovativo sistema Neutral Control porta la trasmissione in folle contribuendo così a contenere i consumi.

La nuova i40 sw si propone come modello ideale per le flotte aziendali al punto che la casa coreana prevede che almeno la metà delle 60 mila unità previste per il 2012 possa essere distribuito nel segmento flotte. Oltre al servizio Tripla 5 gioca a favore di i40 il cosidetto valore residuo. Infatti l’agenzia indipendente tedesca DAT prevede per la i40, dopo 3 anni di vita e 90 mila km, un valore residuo pari al 43,2% che la rende concorrenziale nei confronti dei leader del suo segmento.

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