Hyundai i40: linea “forte” per berlina e wagon

di Roberto Mazzanti

imageChi mostrava perplessità nei confronti dello stile e della qualità delle auto coreane ed in particolare della Hyundai, che rappresenta il colosso di quel Paese, ha avuto già modo di ricredersi: è sufficiente mettersi al volante della nuova, poderosa i40 per toccare con mano il salto di qualità realizzato, a partire dalla linea decisamente “forte” che discende dalla svolta stilistica inaugurata nel 2010 e che i coreani hanno chiamato “Scultura Fluida”, con l’obiettivo dichiarato di conferire una immagine originale e più affascinante al marchio.

Il segreto è semplice da svelare: la famiglia i40, berlina e wagon, è stata pensata, progettata e sviluppata nel centro europeo di Russelsheim in Germania (la città-fabbrica targata Opel) anche se poi viene costruita negli stabilimenti della Casa a Ulsan in Corea (perchè gli stabilimenti europei sono già a piena capacità…). E’ un modello interessante non solo per lo stile che propone (scaturito dalla matita del tedesco Thomas Burkle, arrivato in Hyundai nel 2005 proveniente da BMW), ma soprattutto per l’obiettivo che persegue: affermarsi in un segmento di vetture medio-grandi, fino ad oggi appannaggio dell’industria europea e di quella tedesca in particolare.

imagePrima la wagon, oggi la berlina
Il progetto i40 si esplicita in una berlina ed una wagon dal frontale praticamente identico e dalla parte posteriore che per la berlina si differenzia grazie ad una linea estremamente filante tanto da richiamare un coupè, anche se il mercato, in linea con il segmento, tende solitamente a preferire la familiare.

La sorpresa più piacevole ed inaspettata che la i40 propone è che non ci sono compromessi tra il design e la praticità: al di là della linea fluida caratterizzata da uno straordinario coefficiente aerodinamico (Cx 0,29) che conferisce a quest’auto uno stile affascinante, non si registrano sacrifici in tema di comfort e di capacità di carico. Infatti la i40 si impone all’attenzione della clientela del segmento D per una serie di caratteristiche importanti: lo spazio abbondante a disposizione dei passeggeri (grazie al passo di 2,77 metri e alla larghezza di 1,81 metri); il bagagliaio capiente (da 553 a 1.719 litri nella versione wagon); la soglia di carico tra le più basse della categoria (592 millimetri dal suolo) e lo schienale posteriore regolabile nell’inclinazione.

Naturalmente, come per le altre Hyundai commercializzate in Italia, la nuova i40 dispone di uno dei fiori all’occhiello della Casa coreana, la “Tripla 5 a chilometraggio illimitato”, l’esclusivo “pacchetto” che solo Hyundai è in grado di offrire. Infatti chi acquista un modello di questo marchio sa di potere contare su 5 anni di garanzia, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti.

imageDotazione Hi-Tech
Le qualità della i40 non si esauriscono però nello stile e nella qualità dei materiali adottati per carrozzeria ed abitacolo. Ci sono altre caratteristiche che in una vettura contano molto: l’eccellenza del motore, la tenuta di strada, l’insonorizzazione, la velocità e l’accelerazione, i consumi contenuti in relazione alle dimensioni e alla massa. Entrando nell’abitacolo, si avverte un deciso salto di qualità nell’utilizzo dei materiali e delle finiture. I sedili, rivestiti in pelle di buona qualità, sostengono bene il corpo e si dimostrano decisamente comodi. Anche il volante è in pelle, mentre la consolle centrale ha una forma a V ed utilizza vistose finiture in alluminio satinato che ritroviamo anche attorno al cambio (manuale od automatico a sei rapporti) posizionato sul tunnel centrale e lungo le portiere. In testa alla consolle l’ampio display del navigatore, mentre il cruscotto è formato da due indicatori rotondi e da un display LCD per le informazioni del computer di bordo. Sull’allestimento “Style” il pulsante di avviamento è posizionato appena dietro al volante, al termine della finitura semicurva in alluminio che collega la zona del pilota con quella del passeggero anteriore.

Ricchissima la dotazione di apparati Hi-Tech, sia tema di sicurezza attiva che di aiuto alla guida: si va dall’assistenza al parcheggio (Smart-Parking Assist) al dispositivo che aiuta chi sta al volante a mantenere sempre la corretta corsia di marcia (Lane-Keeping Assist System); dai fari allo Xeno autoadattivi alla telecamera posteriore con lente grandangolare che invia allo schermo LCD da 7” del navigatore la visione dell’area retrostante per facilitare la retromarcia. Senza dimenticare naturalmente l’antisbandamento (Esp), l’antibloccaggio dei freni (Abs), l’assistenza alla partenza in salita (Hac), il ripartitore della frenata (Brake Assist System) ed il Vsm che gestisce la stabilità dei veicolo ed i nove airbag di serie.

imageLe motorizzazioni
La gamma dei propulsori comprende due motori a gasolio di 1.7 litri con potenze da 115 a 136 cv ed altrettanti a benzina (1.6 litri con 135 cv e 2.0 litri con 177 cv). Le velocità massime vanno da 190 a 212 km/h. Per la nostra prova su strada abbiamo scelto il 1.7 CRDi da 136 cv perché risulta il preferito dalla clientela italiana. Va detto subito che, grazie alla coppia di 330 Nm (da 2.000 a 2.500 giri al minuto), si dimostra più che adatto a spingere una vettura che pesa 1.648 kg, con uno spunto velocistico di 200 km/h ed un accelerazione di 10,6” per passare da fermo ai 100 all’ora. Non fa rimpiangere un propulsore più potente anche quando si viaggia a pieno carico. E’ però ad andatura turistica che si apprezzano meglio le qualità del piccolo turbodiesel della i40: silenzioso, con molta “schiena” e sempre in tiro anche ai bassi regimi, parsimonioso nei consumi al punto da sfiorare i 20 km con un litro di gasolio, con emissioni di CO2 di 134 gr/km.

Il cambio manuale a 6 marce appare ben sincronizzato e soprattutto si vanta di avere una trasmissione esente da manutenzione periodica. A richiesta è disponibile un automatico-sequenziale, sempre a 6 rapporti, con palette al volante per la cambiata manuale. Questo modernissimo cambio, oltre ad avere un convertitore di coppia automatico, adotta un altro convertitore “flat” che velocizza la cambiata. In Italia ed in Europa sta riscuotendo grande successo perchè è stata ideata espressamente per la clientela del Vecchio Continente. Spaziosa e comoda, si dimostra particolarmente moderata nei consumi (19,6 km/l) con il motore 1.7 litri CRDi. Supera i 200 all’ora e si propone alle flotte aziendali con un interessante “valore residuo”, certificato da una società tedesca.Particolare da sottolineare: quando l’auto è ferma da più di qualche secondo l’innovativo sistema “Neutral Control” porta la trasmissione in folle contribuendo così a contenere i consumi.Tre gli allestimenti: Classic, Comfort e Style in ordine crescente di completezza.

La nuova i40 si propone come modello ideale per le flotte aziendali: oltre alla “Tripla 5” gioca a favore di i40 il cosiddetto valore residuo. Infatti l’agenzia indipendente tedesca DAT prevede per la i40, dopo 3 anni di vita e 90 mila km, un valore residuo pari al 43,2%, che la pone assolutamente in linea ai leader del segmento. In particolare in termini di valore residuo a 4 anni, Quattroruote pone la berlina al primo posto assoluto del segmento e la wagon al secondo.

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