Hyundai i30 lancia la sfida alle europee

imageLa compatta della casa coreana si presenta con una linea moderna ed aggressiva, abitacolo accogliente arricchito da materiali di buona qualità, gamma interessante di motori a benzina e diesel caratterizzati da consumi contenuti. La 1.6 CRDi con 128 cv della nostra prova sfiora i 200 all’oraC’era una volta….l’auto coreana, piccola, spartana, con uno stile ed un arredamento dell’abitacolo lontano anni luce dai gusti degli automobilisti del Vecchio Continente. Nata nel 1955, ha messo piede sui nostri mercati 20 anni fa, faticosamente, ma si è fatta strada un po’ alla volta sorretta da un attributo importante: il prezzo basso, alla portata di molte tasche quando ancora nessuno ipotizzava l’avvento del low cost.

A raccontare oggi questa favola si corre il rischio di non essere creduti perchè nel frattempo l’industria automobilistica coreana si è trasformata mettendo in commercio modelli che non hanno nulla da invidiare a quelli della concorrenza. Così facendo il Gruppo più rappresentativo di quel paese, Hyundai-Kia, si è portato ad un soffio dai rivali giapponesi di Toyota sul mercato più competitivo del mondo, quello Usa, arrivando poi a superarli in Europa e Cina nel secondo semestre 2010. Hyundai da sola ha tagliato il traguardo dei quattro milioni di veicoli prodotti sfruttando la debolezza del won, la moneta della Corea del Sud. A dispetto della crisi l’utile netto è cresciuto del 35,1% a 5,5 miliardi di euro con un trend talmente al rialzo da spingere Sergio Marchionne, nella sua veste di presidente Acea, l’associazione dei costruttori di auto europei, a chiedere di rivedere alcuni punti dell’accordo di libero scambio tra la Ue e la Corea del Sud. Una conferma dell’aggressività dei coreani che ora preoccupa i costruttori del Vecchio Continente.

imageLinea piacevole
La lunga premessa era indispensabile per introdurre il modello della nostra prova su strada, la i30 della Hyundai appunto, agguerrita concorrente dell’affollatissimo Segmento C, che si presenta con una linea originale e piacevole, con un abitacolo accogliente e ben rifinito, con una gamma assortita di motori a benzina e a gasolio e con prezzi che partono da 16.300 euro per arrivare a 22.500 della 1.6 CRDi Style. Ed è proprio quest’ultima versione che ho avuto l’opportunità di provare lungo le strade che circondano Praga. La scelta di questo Paese deriva anche dal particolare che la i30 viene prodotta nello stabilimento di Nosovice nella Repubblica Ceca.

Grazie al successo di Santa Fe e Tucson i coreani di Hyundai si sono accorti che ad essere vincente non è solo il prezzo aggressivo, ma anche la qualità. E per qualità si intende uno standard vicino ai gusti della clientela europea. La i30 si è dimostrata una vettura piacevole da guidare, silenziosa, dotata di motori adeguati, confortevole e ben rifinita. La qualità però ha un prezzo, anche per i parsimoniosi coreani. Così il modello della nostra prova, la i30 1.6 Crdi Style, spinta dall’1.6 litri turbodiesel con 128 cavalli, non è più a buon mercato, ma si è allineato agli standard europei non solo per lo stile e le dotazioni elettroniche. E’ vero che chi è alla ricerca di un mezzo “no frills”, cioè razionale e spartano, può acquistare una i30 da 100 cv a poco più di 16 mila euro, ma conoscendo le preferenze degli italiani non possiamo non pensare che si rivolgeranno in maggioranza verso modelli meglio rifiniti e ricchi di accessori.

imageDoppia personalità
Ma torniamo al nostro modello in prova. La i30 possiede una doppia personalità: aggressiva nella parte anteriore con la doppia presa d’aria ed i fanali allungati che si arrampicano sul bordo dei passaruota, sportiveggiante dietro grazie al profilo ribassato delle fiancate, alle ampie nervature che la caratterizzano e alle luci di grandi dimensioni che si allargano sulla fiancata. Le dimensioni esterne sono da vettura compatta (4,30×1,78×1,47) a vantaggio di una eccellente guidabilità anche nei percorsi tortuosi; nell’abitacolo lo spazio a disposizione di pilota e passeggeri è più che adeguato grazie al passo di 2,65 metri e ad un bagagliaio che da un volume base di 378 litri può arrivare a ben 1.316 litri. Gli interni sono accoglienti con materiali e plastiche di qualità. Curata l’insonorizzazione, mentre la taratura delle sospensioni, privilegiando il comfort di marcia, trasmette ai passeggeri un certo rollio che nei percorsi tortuosi potrebbe dare fastidio. In un bilancio complessivo però prevalgono gli aspetti positivi e, primi tra tutti, l’assenza di vibrazioni e la silenziosità meccanica.

imageSu strada
La i30 è una classica berlina per famiglie e di conseguenza dà il meglio di sè ad andatura turistica. Dell’accentuato rollio abbiamo già detto: a questo si aggiunge uno sterzo (con assistenza elettrica) molto leggero che costringe a qualche correzione della traiettoria in curva. L’Esp, che è di serie, vigila ed evita sbandamenti nelle manovre d’emergenza rendendo agevole il controllo della vettura anche per i piloti meno esperti. D’altra parte la i30 con il 4 cilindri turbodiesel ad iniezione diretta common rail da 128 cavalli può dare soddisfazioni anche a chi ama la velocità: scatta da 0 a 100 in 10,9” e sfiora i 200 all’ora di velocità massima. Dispone di una coppia di 260 Nm già a 1.900 giri al minuto che consente una sufficiente elasticità di marcia senza dovere ricorrere con troppa frequenza al cambio, un preciso manuale a 6 marce.

Dove la i30 della nostra prova eccelle è nei bassi consumi: con il piede leggero sull’acceleratore si arriva a percorrere più di 24 chilometri con un litro di gasolio nel ciclo misto e a sfiorare i 27 lungo i percorsi extraurbani. Ridotte le emissioni di CO2: 108 g/km.

Una volta a bordo si ha la sensazione di spazio per le gambe e per la testa. Materiali di buona qualità e tessuti che danno l’idea di potere durare a lungo nel tempo. Il cruscotto è piacevole grazie ad una retroilluminazione azzurra e la presenza di quattro indicatori circolari: due grandi per contachilometri e contagiri e due piccoli per temperatura dell’acqua di raffreddamento e livello del carburante. Al centro un piccolo display che riporta le informazioni del computer di bordo tra le quali spicca quella relativa alla pressione dei pneumatici. Il volante è a due razze con finiture in alluminio. Anche la consolle centrale dispone di cornici chiare in alluminio che danno una certa vivacità all’insieme e che si prolungano fino al tunnel dove si trova la leva del cambio. La i30 si rivolge anche ad un pubblico giovane proponendo l’ingresso audio Aux accanto ad una porta Usb che può servire da collegamento con una chiavetta di memoria oppure con un lettore Mp3. Per concludere, al di là dell’evidente salto di qualità che si riscontra nei materiali e nelle finiture, chi sale a bordo per la prima volta ha l’immediata sensazione che tutto sia al posto giusto.

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