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Hyundai i30, adesso anche wagon

di Piero Evangelisti

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Una linea pulita sviluppata in Europa, contenuti tecnologici all’avanguardia e una gamma di motori particolarmente sviluppata: questi i tratti fondamentali della Hyundai i30 wagon, un modello che si rivela ideato per l’uso aziendale anche grazie alla speciale garanzia “tripla 5 a chilometraggio illimitato”

Hyundai Motor Group ha siglato, nello scorso mese di settembre, una lettera di intenti con due prestigiose università californiane – Berkeley e Davis – per la creazione di un Centro di Eccellenza Hyundai e l’avvio del progetto “Hyundai R&D Global Frontier” che vedrà i migliori ingegneri della marca lavorare a stretto contatto con i ricercatori più brillanti dei due atenei.  L’obiettivo è quello di portare lo sviluppo tecnologico delle auto del gruppo coreano a livelli sempre più avanzati, come avviene in casa dei principali marchi premium  a livello mondiale.
Questa notizia ci è sembrata la giusta premessa per introdurre la nuova Hyundai i30 wagon (secondo modello della media di Seul alla quale andrà ad aggiungersi poi la “tre porte”  presentata al recente Salone dell’auto di Parigi), perché questa vettura rappresenta un’ulteriore conferma che il rinnovamento della gamma Hyundai, ormai completato con l’arrivo della Santa Fe, sta ridisegnando i confini dell’area premium del mercato automobilistico. Design, tecnologia (destinata, come abbiamo visto, a diventare sempre più raffinata), qualità costruttiva, affidabilità e durata sono caratteristiche che troviamo su tutte le Hyundai e quindi anche sulla versione familiare della i30 destinata a ricavarsi sul mercato italiano uno spazio ben superiore a quello della dinamica berlina a cinque porte. In comune, le due auto, hanno il linguaggio stilistico: “Fluidic Sculture”, elaborato a Rüsselsheim, non lontano da Francoforte, dal team di designer guidato da Thomas Burkle. E’ un design che si evolve in continuazione , ma che ha due solidi principi di base: caratteristiche sportive e proporzioni dinamiche.

Funzionale e dinamica
La nuova Hyundai i30 wagon è lunga 4,48 metri, larga 1,78 e alta 1,50, dimensioni importanti, da top della categoria, che hanno permesso di ottenere, grazie anche al passo di 2,65 m, un abitacolo molto spazioso, anche per chi siede sul divano posteriore e un vano bagagli, il protagonista di ogni station wagon, che ha un volume variabile fra 528 e 1.642 litri, un aumento sensibile rispetto ai 415 litri di imagecui disponeva la versione precedente in configurazione standard. Esternamente la i30 wagon si distingue per la griglia esagonale frontale, quella che è ormai divenuta l’emblema del family feeling del brand, e i proiettori dal dinamico disegno “a goccia” che sembrano profilati dal vento. Lateralmente risalta al primo colpo d’occhio la linea del tetto che si estende fino a coprire l’intera zona posteriore, una soluzione stilistica – funzionale per una station wagon – che trasmette una sensazione di movimento anche quando la vettura è ferma. E’ nelle fiancate che la “scultura fluida” si esprime appieno con linee molto pronunciate che vanno a raccordarsi  con i gruppi ottici posteriori. Il disegno dell’ampio portellone, inserito nella coda senza soluzione di continuità con i montanti posteriori, contribuisce a snellire il corpo della vettura; il lunotto di grandi dimensioni offre una buona visibilità posteriore che facilita le manovre di parcheggio della vettura e contribuisce a dare luminosità all’abitacolo. Il carico dei bagagli è agevolato da una soglia molto bassa, a livello del paraurti. Nell’insieme, le linee della i30, pur nella loro complessità, raggiungono un’equilibrata armonia fra funzionalità e sportività, fra eleganza e originalità: insomma, la i30 wagon non passa inosservata. E’ sicuramente un buon punto di partenza per un’automobile che ambisce ad occupare un ruolo di rilievo nelle flotte aziendali. La personalità che la i30 wagon esprime con le forme esterne la ritroviamo salendo a bordo in un abitacolo spazioso, dove alcuni valori, come quello relativo allo spazio per le ginocchia, sono da “best in class”.

All’interno
Strumenti e comandi, inseriti nella plancia e nella console dalle linee sobriamente sportive, sono ergonomici e funzionali e lasciano intuire l’avanzata tecnologia di cui l’auto beneficia sotto tutti i profili: della sicurezza, del comfort e dell’infotainment. Sei airbag di serie (sulla versione di allestimento Style si aggiunge quello per la protezione delle ginocchia), Abs con Ebd, VSM per la gestione della stabilità sono il nucleo degli equipaggiamenti di sicurezza attiva e passiva (la i30 wagon si è guadagnata le 5 Stelle EuroNCAP come tutte le Hyundai di nuova generazione), mentre per il comfort vanno segnalati il sistema “Flex Steer” (servosterzo graduabile nell’assistenza), il Cruise Control, i sensori di parcheggio anteriori e imageposteriori e il climatizzatore manuale di serie per tutte le versioni (sulla Style è standard il climatizzatore automatico bi-zona).
Classic, Comfort e Style sono i livelli di equipaggiamento su cui è articolata la gamma della i30 e si possono combinare con sei propulsori, tre a benzina (anche GDI con iniezione diretta del carburante)  e tre turbodiesel, con potenze massime che vanno, nel complesso, da 90 a 135 CV. Campione di risparmio è l’1.6 l da 110 CV in allestimento Blue Drive che, grazie a una serie di dispositivi fra cui lo Start&Stop, consuma appena 4,2 l/100 (110 g/km di CO2). Per la trasmissione si può scegliere tra un cambio manuale a sei marce e un automatico a sei rapporti.

In marcia
La i30 wagon che abbiamo guidato durante la nostra prova era una 1.6 CRDI 128 CV, allestimento Style, con alcuni importanti optional fra i quali il navigatore (con retrocamera) che ci ha accompagnato, con indicazioni precise e una grafica gradevole, lungo strade e autostrade a nord di Milano. Sulla nuova Hyundai è facile trovare la posizione di guida più corretta e la visibilità, nonostante la linea decisamente sportiva per una station wagon, è buona in tutte le direzioni. Con il cambio manuale (innesti precisi e marce ben spaziate) è facile sfruttare la coppia di 260 Nm disponibili fra 1.900 e 2.750 g/min, sia per una guida sportiva  sia per una marcia più rilassata apprezzando la silenziosità dell’abitacolo. La massa di 1,5 tonnellate non si avverte, la marcia è sempre stabile, priva di qualsiasi rollio anche nelle curve affrontate a velocità elevate e lo sterzo, grazie all’assistenza variabile, è leggero soltanto quando serve. Grazie ai sensori di parcheggio e, nel nostro caso, anche alla retrocamera, la i30 wagon è sempre maneggevole nelle manovre. Nel traffico  cittadino, insomma, ci si muove con facilità, come al volante di un’auto di dimensioni più contenute. Rispetto al più tranquillo 1.6 l CRDI da 110 CV, il  CRDI 128 CV sarà forse un po’ meno virtuoso (consuma 0,3 l in più ogni 100 km), ma risulta il più equilibrato per chi trascorre molto tempo al volante e offre grandi riserve di potenza. La i30 wagon 1.6 l CRDI, 128 CV, in allestimento Style e con cambio manuale, costa 23.350 euro; per dotarla di navigatore satellitare ci vogliono 1.000 euro e per personalizzarla si può ricorrere ai pacchetti Premium (1.000 euro) e Exclusive (1.100 euro). Tenuto conto della qualità, percepita e di sostanza, la nuova Hyundai può confrontarsi alla pari con tutti i concorrenti del segmento, ma con un’arma in più che la rende estremamente interessante per i gestori di flotte aziendali e, soprattutto, per le società di noleggio a lungo termine – la garanzia ”Tripla 5  a chilometraggio illimitato”: 5 anni di garanzia, 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti, un’esclusiva che accresce il valore residuo della vettura, incidendo positivamente sul costo del canone di noleggio.

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