Guida predittiva: nuovi sistemi per viaggiare più sicuri

di Andrea Perugia

Utilizzando le tecnologie che provengono dalle reti wi-fi la guida predittiva con l’auto connessa permette di migliorare ulteriormente il livello di sicurezza a bordo, ridurre drasticamente i costi e supportare attivamente il driver. Prevedere in anticipo quello che sta accadendo davanti a noi sulla strada è il principio della guida predittiva che si basa sullo sviluppo di sensori e tecnologie wireless che consentono la comunicazione diretta tra veicoli o tra questi e il sistema di infrastrutture. E’ un argomento attuale che sarà affrontato anche alla prossima edizione del ”Fleet Manager Academy”, in ottobre, a Verona, che ha in programma la tavola rotonda: “Guida predittiva e flotte aziendali”.Guida-predittiva-nuovi-sistemi-per-viaggiare-più-sicuri-2

Su questo argomento abbiamo sentito l’opinione di addetti ai lavori. “Prendo spunto da un recente fatto di cronaca – sottolinea Alessandro Finicelli, General Manager di Fleet Compare – che ben descrive le potenzialità della guida predittiva. Un’auto in contromano sulla tangenziale di Napoli ha causato la morte di 2 persone dopo aver percorso 5 Km in senso contrario a quello di marcia. Il guidatore era sotto l’effetto di alcol e droghe. Se il conducente avesse avuto un’auto “connessa” tutto questo non sarebbe accaduto, innanzitutto perché il sensore del tasso alcolemico, che vedremo in un prossimo futuro, l’auto non sarebbe partita. Questo in generale. Per le flotte aziendali troverà sicuramente impiego nell’ambito della sicurezza, del monitoraggio dei consumi di carburante, nella gestione dei sinistri, degli interventi di manutenzione e del rapporto con le assicurazioni”. E’ una rivoluzione che presuppone però la presenza di un’infrastruttura sempre “online”. “In Italia – conclude Finicelli – la rete autostradale è già predisposta, si potrebbero impiegare i Tutor anche per permettere ai veicoli di dialogare tra di loro. Il problema sono le altre strade sulle quali dovranno essere le società di telefonia mobile ad offrire tale servizio in accordo con partner di infomobilità”. 

 

E’ uno scenario futuribile? “Secondo noi stiamo parlando di realtà e non di futuro – risponde Marco Federzoni, Sales Director Italy di TomTom Telematics – Abbiamo sfruttato la tecnologia OBD (On Board Diagnostic) per fare un grande passo avanti in questo campo. Guida predittiva nuovi sistemi per viaggiare più sicuriUtilizziamo le informazioni raccolte dal sistema e in tempo reale le restituiamo all’utente sul terminale di guida TomTom Pro, è l’approccio che abbiamo chiamato  “Optidrive 360. Passiamo così da un “Active Driver Feedback” e quindi un sistema in cui ti dico cosa hai fatto bene e cosa hai fatto male ad un “Active Driver Advice” che ti dice cosa fare per fare bene!”. Tanta tecnologia, quindi, per tenere sempre sotto controllo quello che accade sulla strada attraverso gli “occhi supplementari” montati sul parabrezza dell’auto.

“Inquadrare il fenomeno dà una prima dimensione della sua importanza – ci dice Lamberto Ingrà Direttore operations & supply chain di Carglass Italia. Gli Advanced Driver Assistance Systems (ADAS) sono sistemi ad alto contenuto tecnologico che oggi vengono installati su circa il 2% delle nostre auto ma nell’arco di pochi anni saranno a disposizione di tutti i modelli e già oggi sono decisivi per ottenere le 5 stelle Euro NCAP. La previsione è che entro il 2020 circa l’80% delle nuove auto immatricolate avranno montati questi sistemi a bordo. Averli sulla propria auto significa guidare con maggior sicurezza ma a patto poi che siano degli specialisti ad occuparsi della loro manutenzione. È per questo che, già oggi, quando si cambia il vetro dell’auto è necessario ricalibrare gli ADAS per ristabilirne i parametri e garantire la sicurezza”.Guida-predittiva-nuovi-sistemi-per-viaggiare-più-sicuri-3

Garmin ha di recente presentato un nuovo prodotto, il nuviCam LMT-D che di fatto rende disponibili queste nuove tecnologie su tutti i tipi di vetture. “Con questa nuova gamma di prodotti – precisa Carlo Macaluso B2B Sales Manager di Garmin  – siamo infatti riusciti a proporre una serie di funzionalità con sistemi Adas che oggi le Case costruttrici offrono soltanto nei loro modelli dell’alto di gamma, benefici che vanno ad incidere in maniera significativa sulla sicurezza a bordo anche grazie al sistema vivavoce bluetooth ed al comando vocale che permette di utilizzare il navigatore senza staccare mai le mani dal volante. Un altro elemento sicurezza è il Dash Cam integrato che è di fatto il terzo occhio e il giudice imparziale che ti può aiutare in caso di sinistro. Il navigatore ha un accelerometro e quando avviene un impatto registra tutto ciò che avviene un minuto prima e dopo l’evento. I nostri navigatori poi sono compatibili per gestire le flotte. Attraverso un cavo di interfaccia c’è la possibilità di interagire con la scatola nera e trasmettere i dati al fleet manager”.

Una serie di funzionalità con molti attori coinvolti e con i fleet manager che diventano tra i primi beneficiari di questa nuova era. “Come acceso sostenitore di questi sistemi – precisa Simone Boeretto, Fleet Manager di Eismann – non posso che essere entusiasta. Credo profondamente che la tecnologia debba sempre più essere al servizio del driver spostandosi dai valori di comfort a quelli di risparmio e sicurezza. Poter avere veicoli interconnessi può comportare il raggiungimento di mete che sono veramente alla portata di tutti, e benefici come la riduzione dell’inquinamento ambientale, la diminuzione significativa dei sinistri stradali e delle lesioni ai driver. Anche i fleet manager potranno essere attori di questo cambiamento, ma dovranno rivedere il loro ruolo in azienda. Occorre però un fondamentale supporto allo sviluppo delle infrastrutture statali”.