Guida autonoma: meno della metà degli italiani disposta a provarla

Le auto a guida autonoma rappresentano il futuro del mondo automotive, ma devono ancora superare le resistenze da parte degli automobilisti, specialmente di quelli italiani, che difficilmente vorrebbero salirci a bordo. Secondo lo studio “Auto-Matica”, realizzato dalla Fondazione ACI Filippo Caracciolo e presentato il 13 giugno alla 71° Conferenza dell’Automobile Club d’Italia, solo il 48% degli italiani intervistati è infatti disposto a provare un’auto a guida autonoma, mentre 1 su 4 (il 25%) non vi salirebbe mai.

Eppure – sottolinea lo studio – con l’uso dell’auto autonoma i benefici sociali ed economici sarebbero potenzialmente notevoli, se si pensa che un’auto rimane ferma per il 90% della giornata e la guida autonoma è in grado di abbattere i consumi del 10%. Se tutte le auto circolanti fossero connesse ed autonome, nel mondo si risparmierebbero 200 miliardi di euro in spesa sociale per incidenti stradali e 50 miliardi di euro in minori consumi di carburante. Data l’importanza del tema trattato, ACI ha proposto la costituzione di un Osservatorio sulle trasformazioni della mobilità e due piattaforme nazionali, una per la gestione dei dati generati dalle auto e l’altra per il monitoraggio dell’incidentalità e delle infrazioni dei veicoli di nuova generazione.