Guida autonoma, il 48% degli automobilisti è disposto a provare l’auto senza conducente

Secondo un nuovo studio di Accenture, i servizi di mobilità spingeranno i produttori di automobili a riconsiderare il valore futuro della proprietà dell’auto.

Molti automobilisti sarebbero disposti a rinunciare al possesso di un veicolo per adottare soluzioni di mobilità autonoma, come ad esempio autobus o taxi a guida autonoma. È questa una delle tendenze principali che emerge dal nuovo studio di Accenture dal titolo “Mobility Services: The Customer Perspective”, studio che prende in esame le sfide chiave che dovranno affrontare, adesso e nel futuro, le case automobilistiche in seguito allo sviluppo e alla crescita dei servizi di mobilità.

Condotto su un campione di 7.000 consumatori in diversi paesi (Stati Uniti, Cina, Italia, Germania, Regno Unito e Francia), di cui l’85% composto da proprietari d’auto, lo studio ha messo in evidenza come, entro il 2030, i ricavi dei servizi di mobilità arriveranno quasi a 1,2 trilioni di euro, con una crescita esponenziale del mobility-as-a-service trainata dal progressivo sviluppo della tecnologia a guida autonoma.

Un dato chiave è che, nonostante il 96% dei proprietari d’auto sia convinto che continuerà a possedere un’auto, quasi la metà (48%) ha dichiarato che se fossero disponibili soluzioni di mobilità autonoma potrebbe prendere in considerazione la possibilità di rinunciare al possesso del proprio mezzo. Dallo studio emerge inoltre il potenziale di medio-lungo periodo della guida autonoma come trasformativo sulla società e sulle abitudini quotidiane. Quasi la metà del campione (45%), infatti, sarebbe disposta a cambiare luogo di residenza, se il tragitto giornaliero verso il posto di lavoro potesse essere semplificato attraverso i veicoli autonomi. I più propensi a far questo sono risultati i cinesi (55%), rispetto al 42% degli intervistati europei e al 37% di quelli statunitensi.

Un altro dato interessante è il forte interesse dei clienti verso servizi addizionali che si combinino con la mobilità autonoma e condivisa. L’89% dei consumatori esprime interesse per servizi come streaming musicale e di video, ma anche servizi legati alla ristorazione, al tempo libero ed al benessere più in generale: dalla ricerca di hotel e ristoranti, al sedile che effettua massaggi e monitora lo stato di salute del passeggero.