Guida autonoma e flotte auto

di Simona Morej

Nel settore della mobilità aziendale uno dei centri studi più accreditati è il Corporate Vehicle Observatory (CVO) di Arval. Ed è proprio il CVO a fornirci lo spunto per parlare del futuro della mobilità, focalizzandosi, con due pubblicazioni dedicate, sulle auto a guida autonoma (“Le auto a guida autonoma: siamo già nel futuro?”) e sul futuro della mobilità aziendale (“2020, il futuro della mobilità aziendale”). Si tratta di due argomenti fortemente connessi e di grande rilevanza.

 

 

“Le auto a guida autonoma: siamo già nel futuro?”

Simbolo della rivoluzione industriale del XIX secolo, l’automobile è probabilmente vicina ad una nuova rivoluzione, quella tecnologica e digitale. Il concetto di veicolo cambierà sicuramente passando da semplice strumento di mobilità a simbolo di un nuovo stile di vita. Il primo importante step verso questo futuro è l’avvento della guida autonoma. La vettura, diventando autonoma, sostituirà il conducente e, attraverso nuove tecnologie di guida quali radar, sensori, telecamere, permetterà agli utenti di beneficiare di tempo prezioso da dedicare a occupazioni personali e professionali. L’introduzione del veicolo autonomo promette anche profondi cambiamenti in molti altri settori, come quelli assicurativi e legislativi, facendo sorgere alcuni quesiti. Chi sarà responsabile in caso di incidente, l’uomo o la macchina? Le auto autonome potranno circolare liberamente su tutte le strade o solamente in luoghi dedicati? Nella fase transitoria i conducenti dovranno avere sempre l’obbligo delle mani sul volante?


I progetti in corso

Le case automobilistiche stanno lavorando da diversi anni su progetti di auto autonome e si trovano oggi ad affrontare il fragoroso arrivo di player esterni al loro settore industriale. I nuovi “attori” sono pieni di ambizioni e di denaro e diventeranno sicuramente “nuovi partner” di tantissimi costruttori tradizionali. I giganti della Rete e della tecnologia come Google o Apple stanno stringendo alleanze strategiche con diverse aziende: dai costruttori di auto ai fornitori di tecnologie radaristiche e di navigazione. Ciò non esclude che possano anche trasformarsi in veri e propri concorrenti con la sperimentazione su strada dei loro prototipi

 


Quando arriverà

Oggi il potenziale del mercato delle auto a guida autonoma rimane difficile da valutare: secondo alcuni, entro il 2035, potrebbe rappresentare il 17% del mercato automobilistico mondiale mentre per altri si stima che nel 2040 la quota di mercato sarà superiore al 35%. Nella pubblicazione del CVO di Arval sono riassunti i fattori che stanno portando verso questa rivoluzione fornendo una panoramica sui probabili cambiamenti tra l’odierno e il futuro contesto di mercato, sulle decisioni dei tradizionali produttori di vetture, sulle aziende provenienti dal settore tecnologico che stanno diventando nuovi player e approfondendo le questioni ancora da risolvere riguardanti i vari ambiti normativi e infrastrutturali.


“2020, il futuro della mobilità aziendale”

Dalla collaborazione del CVO con Lukas Neckermann nasce l’idea di pubblicare “2020 Il futuro della mobilità aziendale” (Corporate Mobility Breakthrough 2020), un libro che vuole evidenziare i cambiamenti in atto nella mobilità aziendale. Il futuro per le aziende ed i privati vedrà la tendenza verso un uso di prodotti e di servizi innovativi che aumenteranno la gamma di soluzioni disponibili per i viaggi di lavoro e risponderanno alle sempre più numerose esigenze di flessibilità ed efficienza delle aziende e dei dipendenti. La nuova mobilità vede infatti un maggior utilizzo di servizi legati alla condivisione dell’auto o del viaggio quali car sharing, car pooling e ride sharing. Gli studi ci dicono inoltre che entro il 2020 la mobilità nelle città sarà completamente diversa. Circoleranno un maggior numero di veicoli ibridi, molto più semplici e intuitivi da guidare con una notevole diminuzione dell’impatto ambientale. Le piattaforme di car sharing non saranno più considerate un modello alternativo, ma un approccio consolidato al pari della bicicletta o dei mezzi pubblici. Tutti questi elementi ci porteranno nel futuro prima di quanto si possa immaginare.