Grandi flotte: sempre più “verdi”

di Ermanno Molinari

Ricerca di maggior efficienza economica e gestionale, normative sempre più stringenti sulle emissioni degli autoveicoli ed una sempre più diffusa sensibilità ambientale delle imprese. Sono queste le principali motivazioni alla base delle scelte delle aziende a favore della gestione sostenibile, in termini di sicurezza e di rispetto per l’ambiente, delle loro flotte di auto aziendali.

Se le strategie per le flotte derivano da precisi indirizzi di ecocompatibilità delle imprese è, però, la costante evoluzione tecnologica dell’automobile che consente di mettere a disposizione delle esigenze di mobilità aziendale veicoli sempre più sicuri e con livelli di emissioni inquinanti sempre più contenuti. Particolarmente interessanti sono a questo riguardo le esperienze di alcune aziende di servizi del nostro Paese che gestiscono grandi parchi di autoveicoli. Conciliare efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale è l’obiettivo delle più evolute strategie per le flotte di auto aziendali. Una conferma significativa viene anche dalle esperienze di car policy per la gestione delle proprie grandi flotte di alcune tra le più importanti aziende di servizi del nostro Paese: Enel, Poste Italiane, Rai e Telecom.

Standard di ecocompatibilità
“Rispetto per l’ambiente e sicurezza – dice Giovanni Soldatich, responsabile dei servizi generali di Enel (15.000 veicoli: 12.000 mezzi operativi, 1.000 auto assegnate a dirigenti e manager e 2.000 mezzi speciali) – sono le priorità nella scelta degli autoveicoli della nostra flotta ed a questo fine ci atteniamo a precisi standard che fissano sia i limiti di emissioni, in particolare quelli di CO2 , sia i dispositivi di sicurezza da adottare sulle auto”. Gli standard di ecocompatibilità per le scelte dei veicoli del parco di Enel non sono però statici, ma vengono periodicamente aggiornati alla luce di obiettivi di continuo miglioramento ed, ovviamente, delle soluzioni più aggiornate proposte dalle case automobilistiche.

Grande attenzione alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza ed al comfort dei conducenti sono alla base anche delle scelte di car policy di Telecom Italia (20.000 veicoli in flotta: 17.000 auto operative e 3.000 vetture in uso a dirigenti e funzionari commerciali). “La nostra car policy – dice Vittorio Scialoja, facility service manager di Telecom Italia – prevede cicli di rinnovo dei mezzi che favoriscano l’efficienza energetica e la sicurezza ed in questo senso stiamo progressivamente introducendo veicoli a bassa emissione di CO2, anche ad energia alternativa e con elevati livelli di sicurezza e prestazioni”.

E sicurezza dei conducenti, salvaguardia dell’ambiente ed economicità di gestione, sono le direttrici di car policy fissate per gestire l’attuale fase di completo rinnovo del parco di autoveicoli di Poste Italiane. “La nostra flotta comprende 41.000 mezzi e tra questi sono 16.500 gli autoveicoli – dice Francesco Cutrupi, responsabile trasporti di Poste Italiane – di cui stiamo attualmente completando il ricambio. Si tratta di una scelta che risponde ad un programma periodico di sostituzione dei nostri mezzi operativi con maggiore anzianità di servizio, a favore di autoveicoli con minori livelli di emissioni”. Un’analoga strategia è anche quella posta in essere per la propria flotta da Rai, l’azienda radiotelevisiva pubblica. “Negli ultimi anni – dice Andrea Sallustio, responsabile della struttura gestione e servizi di Rai (800 autoveicoli: 580 auto operative e 220 autovetture “in “uso promiscuo” a dirigenti e manager) – pur tenendo sempre nel debito conto il trade-off economico, abbiamo orientato sempre più decisamente le scelte dei mezzi della nostra flotta in termini di ecocompatibilità, privilegiando quindi l’adozione di modelli con consumi ed emissioni più contenuti. Ed è proprio su questa base, pur non definendo una specifica car list, che selezioniamo secondo le nostre esigenze anche i modelli di auto da assegnare ai nostri dirigenti e manager. Particolarmente attento è anche il nostro monitoraggio dei nuovi modelli di auto operative offerti dalle case costruttrici per poter effettuare le più idonee scelte in conformità alle nostre reali necessità aziendali”.

Partnership con case auto
Per le aziende l’obiettivo è quindi quello di adeguare costantemente le caratteristiche tecniche e la consistenza della flotta alle esigenze dell’organizzazione interna, cercando di utilizzare al meglio, come si è detto, quanto messo a disposizione dalle case automobilistiche. L’obiettivo è quello di scegliere modelli sempre aggiornati in termini di prestazioni, consumi ed emissioni, un compito non sempre facile e da questo punto di vista una relazione di partnership delle aziende con case automobilistiche e con società di autonoleggio può certamente costituire un ausilio molto importante. La ricerca e l’innovazione tecnologica dell’automobile su questi temi sono in continua evoluzione e richiedono, quindi, un costante aggiornamento che è reso più agevole se l’approfondimento avviene attraverso il confronto con un partner con cui si ha una relazione di collaborazione consolidata.

“Le auto operative – dice Vittorio Scialoja – scelte in condivisione con le strutture utilizzatrici e le vetture assegnate a dirigenti e manager selezionate su indirizzo della nostra direzione Risorse Umane comprendono i modelli di maggior appeal delle principali case automobilistiche. Già a partire dal 2010 sono stati inseriti nella nostra flotta anche 350 veicoli con alimentazione bi-fuel (benzina/metano o benzina/Gpl), mentre per quanto riguarda la sicurezza tutti i nuovi veicoli sono dotati di ABS, airbag, servosterzo, bluetooth o kit vivavoce e pneumatici da neve o catene”. “La car list di modelli – dice Giovanni Soldatich – selezionati per i nostri dirigenti e manager comprende un buon numero di soluzioni e prevede, ad esempio, anche la possibilità di scegliere auto con quattro ruote motrici, un requisito molto importante in termini di sicurezza. Per i mezzi operativi, nel rispetto dei nostri standard ambientali e di sicurezza, la priorità è quella di poter disporre di mezzi con allestimenti idonei alle nostre esigenze, senza trascurare il fatto che i nostri mezzi possano contare per la loro assistenza e manutenzione periodica su una rete di officine capillare e molto efficiente sul territorio”. Un ulteriore obiettivo strategico per la flotta Enel, connesso ovviamente alla sua mission, è, come precisa Soldatich “l’introduzione sempre più cospicua di mezzi elettrici, sia di veicoli totalmente elettrici sia di modelli ibridi”.

Veicoli con doppia alimentazione (benzina/metano) è l’opzione scelta anche da Poste Italiane che, come dice Francesco Cutrupi “adotterà per la prima volta mezzi con questa tipologia di alimentazione anche per i veicoli utilizzati dai portalettere”. “Il 95% della nostra flotta – continua Cutrupi – è ora composto da mezzi Euro 5. E’ il risultato, come dicevo, del completo ricambio di tutto il parco dei nostri autoveicoli che ha previsto l’introduzione di modelli con minori livelli di emissioni, in particolare incrementando il numero di quelli bi-fuel”.

Comportamenti dei driver
Se la gestione ecocompatibile ed in piena sicurezza della flotta riguarda in primo luogo le strategie gestionali e l’evoluzione tecnologica dell’automobile, un’importanza non secondaria hanno poi anche i corretti comportamenti e gli stili di guida dei conducenti aziendali. È questa un’area di grande rilievo e che richiede un grande impegno delle aziende per diffondere ed affermare una cultura della sicurezza e della sostenibilità ambientale della flotta. Un compito non facile e che richiede specifiche azioni di informazione e di formazione rivolte espressamente agli utilizzatori dei mezzi aziendali per sensibilizzarli a comportamenti di guida sempre più sicuri ed in grado di contribuire anche a contenere i consumi di carburante e, di conseguenza, le emissioni nocive degli autoveicoli nell’ambiente. “La “Carta dei valori ambientali” di Poste Italiane – dice Francesco Cutrupi – diffusa a tutto il nostro personale suggerisce l’adozione di un insieme di comportamenti utili per ridurre gli impatti ambientali delle nostre attività, una specifica sezione della “Carta” contiene poi proprio indicazioni e consigli pratici per il corretto utilizzo degli automezzi aziendali. All’informazione generale seguirà presto un’azione fondamentale di formazione di ecodriving rivolta ai conducenti di autoveicoli di Poste Italiane, che avrà l’obiettivo di favorire concrete pratiche di guida sostenibile”. Un’iniziativa, quella di formazione “in ecodriving” dei conducenti è anche nei programmi di Rai che, come dice Andrea Sallusti “appena completato il rinnovo del nostro parco operativo, programmerà specifiche attività di formazione dedicate ai driver aziendali per favorire l’adozione di stili di guida consoni al rispetto ambientale ed alla sicurezza”.

Un apporto fondamentale per favorire corretti comportamenti di guida e migliorare la sicurezza è anche quello reso possibile grazie all’apporto dei moderni strumenti telematici. “Stiamo introducendo – dice Giovanni Soldatich – sistemi Gps sui veicoli, un’innovazione importante per la sicurezza ed il soccorso stradale, ma anche per monitorare i comportamenti di guida dei conducenti. In futuro, infatti, pensiamo anche di premiare i driver più virtuosi e richiamare, invece, al rispetto di stili di guida più consoni chi non vi si attenga”.

 

Esperienze di gestione di parchi auto

Lorenzo Fani, purchasing manager, Indirect Materials & Services department. Di Henkel Italia:

Com’è strutturata la vostra flotta?
“Abbiamo 374 auto circolanti in Italia, assegnate a forza vendita e tecnici (73%), allo scopo di raggiungere i clienti sul territorio e per il management (27%); nessun veicolo commerciale. Per tutte le vetture è previsto l’uso promiscuo e sono quindi considerate a tutti gli effetti in benefit”.

Quali soluzioni avete privilegiato per l’acquisizione e la gestione della vostra flotta aziendale ?
“Ci siamo spostati gradualmente verso l’outsourcing della gestione della flotta, passando prima al noleggio a lungo termine e poi, nel 2009, all’esternalizzazione anche della gestione operativa attraverso un fornitore esterno. Questo modello è applicato da Henkel in tutta Europa e in Usa. Ogni due anni rivediamo poi l’opportunità finanziaria di un ritorno alla proprietà, che in ogni caso, lascerebbe ad un fornitore terzo la gestione operativa del parco auto”.

Quali sono i vantaggi che l’uso di questa soluzione vi garantisce?
“I vantaggi dell’outsourcing derivano dall’esperienza e delle capacità di un’azienda il cui core business è la gestione della flotta. Attraverso loro gestiamo i rinnovi, con un multibidding su ogni contratto, e le fuel card, scorporate dai servizi di noleggio. In più canalizziamo le richieste dei driver e, molto importante, elaboriamo e controlliamo la fatturazione, in entrata dai fornitori finali, fino alla produzione di un file caricabile direttamente nel nostro sistema di contabilità: abbiamo così creato un processo “end to end”, dall’emissione della richiesta al pagamento della fattura, molto efficiente. Ovviamente questo processo lascia il tempo al fleet manager di occuparsi di attività a maggiore valore aggiunto come la contrattazione con i fornitori e l’analisi del comportamento della flotta”.

 

Massimo Guidetti, direttore delle risorse umane di Twinergy SpA:

Com’è strutturata la vostra flotta?
“Il parco auto di Twinergy SpA è costituito da circa 50 veicoli. Le auto sono suddivise in tre fasce; i nostri consulenti a seconda del ruolo possono accedere ad una delle tre fasce. Le auto di riferimento sono: Bravo, Peugeot 308, Renault Megane, Lancia Delta, Ford Mondeo, Opel Insignia. La car list viene rinnovata annualmente cercando di sostituire modelli obsoleti con modelli particolarmente vantaggiosi come rapporto qualità/prezzo”.

Quali soluzioni avete privilegiato per l’acquisizione e la gestione della vostra flotta aziendale ?
“La soluzione da noi scelta è il noleggio a lungo termine. Abbiamo tre fornitori attivi, di cui uno di riferimento. Al momento del rinnovo annuale, valutando il numero di veicoli in scadenza, mettiamo in competizione i fornitori”.

Quali sono i vantaggi che l’uso di questa soluzione vi garantisce?
“Due aspetti chiave da mettere in evidenza sono la standardizzazione dei modelli ed il rinnovo annuale dei modelli in policy. La riduzione della classe di appartenenza dei modelli in policy ha caratterizzato la nostra politica degli ultimi tre anni. Questo ci consente un risparmio sia in termini di contratto di locazione che di costo carburante oltre ad un impatto ambientale favorevole. I nostri obiettivi sono essenzialmente due: da un lato una costante riduzione dei modelli (in termini di cilindrata, magari puntando su auto più piccole ma di “classe”); dall’altro lato stiamo spostando la nostra politica dalle auto assegnate per uso promiscuo ed in fringe benefit ad auto a disposizione presenti presso le nostre sedi ed utilizzabili solo a scopo lavorativo”.

 

Marzia Rossetti, fleet manager di Nycomed Spa:

Com’è strutturata la vostra flotta?
“La nostra flotta è composta da 220 autovetture, tutte in uso promiscuo e locate sull’intero territorio nazionale (sono in uso per la maggior parte ai nostri informatori medico-scientifici, product specialist e area manager). I driver possono scegliere la loro auto all’interno di una car list composta da 9 modelli: 3 berline, 3 station wagon e 3 monovolume. Naturalmente la car list è costantemente aggiornata in base ai nuovi lanci ed alle dinamiche del mercato”.

Quali soluzioni avete privilegiato per l’acquisizione e la gestione della vostra flotta aziendale ?
“Da più di 15 anni utilizziamo la soluzione del noleggio a lungo termine. A partire dal 2008 (anno in cui vi è stata un gara per il rinnovamento del parco di 100 vetture) utilizziamo tre fornitori, con cui effettuiamo negoziazioni basate su criteri di economicità cercando allo stesso tempo di mantenere un livello medio alto delle vetture che fanno parte delle car list, anche per garantire la soddisfazione dei driver aziendali. Non solo risparmio, però: altri criteri che guidano i nostri contatti con le società di noleggio sono il livello dei servizi offerti all’interno del canone, l’attenzione alle problematiche ambientali (e quindi un basso livello di emissioni) e l’alto livello di sicurezza delle auto che entrano a far parte delle nostre car list”.

Quali sono i vantaggi che l’uso di questa soluzione vi garantisce?
“Il vantaggio principale consiste nella completezza dei servizi offerti all’interno del canone, che comprendono: manutenzione ordinaria (tagliandi, cambio pneumatici, ecc.) e straordinaria, assicurazione, intervento immediato in caso di sinistro, bollo auto e tutto ciò che concerne guasti ed eventuali fermi del veicolo con la garanzia di un intervento di assistenza tempestivo. Grazie al noleggio a lungo termine riusciamo così a tenere sotto controllo i costi, che sono spalmati sull’intero periodo di noleggio e quindi in quattro anni. In sostanza con il noleggio a lungo termine, a parità di servizio siamo riusciti ad ottenere importanti vantaggi economici grazie alla gestione mirata della flotta”.






Grandi flotte:

sempre più “verdi”

di Ermanno Molinari

 

Ricerca di maggior efficienza economica e gestionale, normative sempre più stringenti sulle emissioni degli autoveicoli ed una sempre più diffusa sensibilità ambientale delle imprese. Sono queste le principali motivazioni alla base delle scelte delle aziende a favore della gestione sostenibile, in termini di sicurezza e di rispetto per l’ambiente, delle loro flotte di auto aziendali.

 

Se le strategie per le flotte derivano da precisi indirizzi di ecocompatibilità delle imprese è, però, la costante evoluzione tecnologica dell’automobile che consente di mettere a disposizione delle esigenze di mobilità aziendale veicoli sempre più sicuri e con livelli di emissioni inquinanti sempre più contenuti. Particolarmente interessanti sono a questo riguardo le esperienze di alcune aziende di servizi del nostro Paese che gestiscono grandi parchi di autoveicoli.

Standard di ecocompatibilità

Rispetto per l’ambiente e sicurezza – dice Giovanni Soldatich, responsabile dei servizi generali di Enel (15.000 veicoli: 12.000 mezzi operativi, 1.000 auto assegnate a dirigenti e manager e 2.000 mezzi speciali) – sono le priorità nella scelta degli autoveicoli della nostra flotta ed a questo fine ci atteniamo a precisi standard che fissano sia i limiti di emissioni, in particolare quelli di CO2 , sia i dispositivi di sicurezza da adottare sulle auto”. Gli standard di ecocompatibilità per le scelte dei veicoli del parco di Enel non sono però statici, ma vengono periodicamente aggiornati alla luce di obiettivi di continuo miglioramento ed, ovviamente, delle soluzioni più aggiornate proposte dalle case automobilistiche.

Grande attenzione alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza ed al comfort dei conducenti sono alla base anche delle scelte di car policy di Telecom Italia (20.000 veicoli in flotta: 17.000 auto operative e 3.000 vetture in uso a dirigenti e funzionari commerciali). “La nostra car policy – dice Vittorio Scialoja, facility service manager di Telecom Italia – prevede cicli di rinnovo dei mezzi che favoriscano l’efficienza energetica e la sicurezza ed in questo senso stiamo progressivamente introducendo veicoli a bassa emissione di CO2, anche ad energia alternativa e con elevati livelli di sicurezza e prestazioni”.

E sicurezza dei conducenti, salvaguardia dell’ambiente ed economicità di gestione, sono le direttrici di car policy fissate per gestire l’attuale fase di completo rinnovo del parco di autoveicoli di Poste Italiane. “La nostra flotta comprende 41.000 mezzi e tra questi sono 16.500 gli autoveicoli – dice Francesco Cutrupi, responsabile trasporti di Poste Italiane – di cui stiamo attualmente completando il ricambio. Si tratta di una scelta che risponde ad un programma periodico di sostituzione dei nostri mezzi operativi con maggiore anzianità di servizio, a favore di autoveicoli con minori livelli di emissioni”. Un’analoga strategia è anche quella posta in essere per la propria flotta da Rai, l’azienda radiotelevisiva pubblica. “Negli ultimi anni – dice Andrea Sallustio, responsabile della struttura gestione e servizi di Rai (800 autoveicoli: 580 auto operative e 220 autovetture “in “uso promiscuo” a dirigenti e manager) – pur tenendo sempre nel debito conto il trade-off economico, abbiamo orientato sempre più decisamente le scelte dei mezzi della nostra flotta in termini di ecocompatibilità, privilegiando quindi l’adozione di modelli con consumi ed emissioni più contenuti. Ed è proprio su questa base, pur non definendo una specifica car list, che selezioniamo secondo le nostre esigenze anche i modelli di auto da assegnare ai nostri dirigenti e manager. Particolarmente attento è anche il nostro monitoraggio dei nuovi modelli di auto operative offerti dalle case costruttrici per poter effettuare le più idonee scelte in conformità alle nostre reali necessità aziendali”.

 

Partnership con case auto

Per le aziende l’obiettivo è quindi quello di adeguare costantemente le caratteristiche tecniche e la consistenza della flotta alle esigenze dell’organizzazione interna, cercando di utilizzare al meglio, come si è detto, quanto messo a disposizione dalle case automobilistiche. L’obiettivo è quello di scegliere modelli sempre aggiornati in termini di prestazioni, consumi ed emissioni, un compito non sempre facile e da questo punto di vista una relazione di partnership delle aziende con case automobilistiche e con società di autonoleggio può certamente costituire un ausilio molto importante. La ricerca e l’innovazione tecnologica dell’automobile su questi temi sono in continua evoluzione e richiedono, quindi, un costante aggiornamento che è reso più agevole se l’approfondimento avviene attraverso il confronto con un partner con cui si ha una relazione di collaborazione consolidata.

Le auto operative – dice Vittorio Scialoja – scelte in condivisione con le strutture utilizzatrici e le vetture assegnate a dirigenti e manager selezionate su indirizzo della nostra direzione Risorse Umane comprendono i modelli di maggior appeal delle principali case automobilistiche. Già a partire dal 2010 sono stati inseriti nella nostra flotta anche 350 veicoli con alimentazione bi-fuel (benzina/metano o benzina/Gpl), mentre per quanto riguarda la sicurezza tutti i nuovi veicoli sono dotati di ABS, airbag, servosterzo, bluetooth o kit vivavoce e pneumatici da neve o catene”. “La car list di modelli – dice Giovanni Soldatich – selezionati per i nostri dirigenti e manager comprende un buon numero di soluzioni e prevede, ad esempio, anche la possibilità di scegliere auto con quattro ruote motrici, un requisito molto importante in termini di sicurezza. Per i mezzi operativi, nel rispetto dei nostri standard ambientali e di sicurezza, la priorità è quella di poter disporre di mezzi con allestimenti idonei alle nostre esigenze, senza trascurare il fatto che i nostri mezzi possano contare per la loro assistenza e manutenzione periodica su una rete di officine capillare e molto efficiente sul territorio”. Un ulteriore obiettivo strategico per la flotta Enel, connesso ovviamente alla sua mission, è, come precisa Soldatich “l’introduzione sempre più cospicua di mezzi elettrici, sia di veicoli totalmente elettrici sia di modelli ibridi”.

Veicoli con doppia alimentazione (benzina/metano) è l’opzione scelta anche da Poste Italiane che, come dice Francesco Cutrupi “adotterà per la prima volta mezzi con questa tipologia di alimentazione anche per i veicoli utilizzati dai portalettere”. “Il 95% della nostra flotta – continua Cutrupi – è ora composto da mezzi Euro 5. E’ il risultato, come dicevo, del completo ricambio di tutto il parco dei nostri autoveicoli che ha previsto l’introduzione di modelli con minori livelli di emissioni, in particolare incrementando il numero di quelli bi-fuel”.

 

Comportamenti dei driver

Se la gestione ecocompatibile ed in piena sicurezza della flotta riguarda in primo luogo le strategie gestionali e l’evoluzione tecnologica dell’automobile, un’importanza non secondaria hanno poi anche i corretti comportamenti e gli stili di guida dei conducenti aziendali. È questa un’area di grande rilievo e che richiede un grande impegno delle aziende per diffondere ed affermare una cultura della sicurezza e della sostenibilità ambientale della flotta. Un compito non facile e che richiede specifiche azioni di informazione e di formazione rivolte espressamente agli utilizzatori dei mezzi aziendali per sensibilizzarli a comportamenti di guida sempre più sicuri ed in grado di contribuire anche a contenere i consumi di carburante e, di conseguenza, le emissioni nocive degli autoveicoli nell’ambiente. “La “Carta dei valori ambientali” di Poste Italiane – dice Francesco Cutrupi – diffusa a tutto il nostro personale suggerisce l’adozione di un insieme di comportamenti utili per ridurre gli impatti ambientali delle nostre attività, una specifica sezione della “Carta” contiene poi proprio indicazioni e consigli pratici per il corretto utilizzo degli automezzi aziendali. All’informazione generale seguirà presto un’azione fondamentale di formazione di ecodriving rivolta ai conducenti di autoveicoli di Poste Italiane, che avrà l’obiettivo di favorire concrete pratiche di guida sostenibile”. Un’iniziativa, quella di formazione “in ecodriving” dei conducenti è anche nei programmi di Rai che, come dice Andrea Sallusti “appena completato il rinnovo del nostro parco operativo, programmerà specifiche attività di formazione dedicate ai driver aziendali per favorire l’adozione di stili di guida consoni al rispetto ambientale ed alla sicurezza”.

Un apporto fondamentale per favorire corretti comportamenti di guida e migliorare la sicurezza è anche quello reso possibile grazie all’apporto dei moderni strumenti telematici. “Stiamo introducendo – dice Giovanni Soldatich – sistemi Gps sui veicoli, un’innovazione importante per la sicurezza ed il soccorso stradale, ma anche per monitorare i comportamenti di guida dei conducenti. In futuro, infatti, pensiamo anche di premiare i driver più virtuosi e richiamare, invece, al rispetto di stili di guida più consoni chi non vi si attenga”.

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