Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

gli esperti rispondono 2I super ammortamenti in caso di cessione di veicoli strumentali

 

Quesito: Abbiamo rinnovato la flotta dei veicoli strumentali nel dicembre 2015 usufruendo dei super ammortamenti fiscali. Abbiamo poi deciso di sostituire i veicoli appena acquistati con i nuovi modelli presenti sul mercato solo da marzo 2016. Come dobbiamo procedere? 

Caro lettore, si chiarisce preliminarmente che in caso di cessione dei veicoli commerciali prima della conclusione del processo di ammortamento, nella determinazione della plusvalenza o minisvalenza emersa a seguito della cessione, non si dovrà tener conto della maggiorazione del 40 per cento.

Più in particolare, nel determinare la differenza tra corrispettivo di vendita e costo non ammortizzato, quest’ultimo valore dovrà essere assunto “sterilizzando” l’effetto del beneficio, fermo restando le quote di ammortamento già dedotte.

gli esperti rispondonoSi rammenta infine che vige nell’ordinamento giuridico nazionale il divieto di abuso del diritto sulla base del quale l’operazione potrebbe essere vagliata dall’Amministrazione finanziaria.

 


Quantificazione del beneficio fiscale in caso di acquisto di auto strumentale in leasing.

 

Quesito: Come deve essere quantificato il beneficio dei super ammortamenti in caso di acquisto di auto strumentale in leasing?

Caro lettore, in caso di acquisiti di auto strumentali in leasing, e cioè di quelle auto senza le quali non può essere espletata l’attività d’impresa, la maggiorazione del 40 per cento  riguarderà esclusivamente le quote capitale dei canoni, la cui sommatoria, unitamente al prezzo di riscatto, coincide con il costo di acquisizione del bene. Non può essere considerata oggetto di agevolazione la quota di interessi che non rappresenta il costo di acquisizione del bene ma il costo del finanziamento in leasing finanziario. Per determinare quale sia, ai fini dell’agevolazione, la quota capitale dal canone complessivo agevolato, sembra utile richiamare la Circolare b. 25/2015 di Assilea (Associazione Italiana Leasing) che suggerisce di “applicare la consolidata procedura forfettaria prevista dall’abrogato D.M. 24 aprile 1998, già consentita per determinare la quota interessi indeducibile ai fini Irap, o deducibile nei limiti del 30% del Rol ai fini Ires, o ancora per individuare la quota parte del canone riferibile al terreno”.

In tal modo, osserva l’Associazione “gli interessi sono imputati proporzionalmente lungo la durata del contratto (anziché con modalità decrescenti) e pertanto la quota capitale è assunta come costante (anziché crescente) in ciascun canone”.

 

Quesito: Sono un agente di commercio in procinto di acquistare una nuova auto per la mia attività lavorativa. Posso beneficiare delle agevolazioni 2016 previste per le auto aziendali?

Caro lettore, il 2016 si apre con una conferma positiva anche per agenti e rappresentanti di commercio. Con l’approvazione della Legge di stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 92 e ss.) è stato approvato un nuovo regime fiscale di favore che permette il riconoscimento di maggiori quote di ammortamento (la stessa regola vale anche ai fini dei canoni di locazione) in caso di acquisto dell’auto aziendale anche ad agenti e rappresentanti di commercio.

Infatti, se prima della Legge di stabilità 2016 gli agenti e i rappresentanti di commercio potevano dedurre i costi di acquisto dell’auto nel limite economico di euro 25.822,84, per gli acquisti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 1 dicembre 2016 il limite economico fiscalmente riconosciuto aumenta del 40 per cento, per un valore pari ad euro 36.151,97. Resta ferma la percentuale di deducibilità da applicare a tale limite che rimane fissata all’80 per cento. Nulla è cambiato in materia di noleggio.