Gli automobilisti sono favorevoli a condividere dati in formato anonimo per migliorare l’esperienza di guida

LeasePlan, in collaborazione con la società di ricerca globale Ipsos, ha pubblicato l’edizione relativa alla sezione Car Data and Privacy del proprio Mobility Monitor annuale.

La grande maggioranza degli automobilisti è disposta a condividere i dati (in modo anonimo) laddove esista un vantaggio per la loro esperienza di guida. Ciò è vero in particolare nel caso in cui i dati condivisi possano: ridurre la congestione del traffico e il tempo di percorrenza (il 70% degli intervistati è disposto a condividere), ridurre i costi di carburante e manutenzione (70%), ridurre le emissioni del veicolo (68%), o migliorare le prestazioni dell’auto (66%).

Questi dati emergono da un sondaggio pubblicato sulla sezione “Car Data and Privacy” del Mobility Monitor annuale di LeasePlan, realizzato in collaborazione con la società di ricerca globale Ipsos.

A livello globale il sondaggio annuale, che coinvolge oltre 4.000 conducenti in 16 diversi Paesi, rivela che le preoccupazioni relative ai dati provenienti dai veicoli sono le più importanti per i conducenti; infatti, oltre la metà degli intervistati ha affermato di essere preoccupata in merito a quali dati vengono raccolti attraverso i veicoli e da chi.

I risultati principali dell’edizione Car Data and Privacy del Mobility Monitor sono i seguenti:

  • Le preoccupazioni relative ai dati sono le più importanti per molti intervistati, con una maggioranza (53%) che dimostra dubbi in merito a chi possegga i dati raccolti dal loro veicolo. Inoltre, il 52% si mostra preoccupato in merito ai dati personali lasciati nei veicoli una volta che questi sono stati restituiti/venduti, mentre il 49% mostra dubbi relativi alla condivisione dei propri dati con terze parti.
  • La grande maggioranza degli intervistati è disposta a condividere i dati (in modo anonimo) laddove esista un vantaggio per la loro esperienza di guida. Ciò è vero in particolare nel caso in cui i dati condivisi possano: ridurre la congestione del traffico e il tempo di percorrenza (il 70% degli intervistati è disposto a condividere), ridurre i costi di carburante e manutenzione (70%), ridurre le emissioni del veicolo (68%), o migliorare le prestazioni dell’auto (66%).
  • L’anonimato viene considerato un requisito fondamentale per i conducenti che condividono i propri dati. In tutti i casi sopra menzionati, circa la metà degli intervistati sarebbe disposta a condividere i dati del veicolo solo se il loro anonimato venisse preservato.

Tex Gunning, CEO di LeasePlan, ha affermato: “La forte richiesta di dati da parte dei nostri veicoli sempre più intelligenti rappresenta una reale preoccupazione per i conducenti. Per tale motivo, è necessario che l’industria automobilistica assuma decisioni che rendano più agevole per i conducenti comprendere quali dati vengono raccolti e per quale scopo. I conducenti necessitano inoltre di poter disporre di una semplice soluzione di non partecipazione – nel caso in cui vogliano cancellare i propri dati personali, debbono essere in grado di farlo. Secondo il nostro parere, è possibile tranquillizzare realmente i conducenti attraverso la creazione di un ‘server neutro’ per i dati dei veicoli. Ciò permetterebbe di aggregare in modo anonimo i dati provenienti dalle auto e accorderebbe al conducente un maggior controllo sui dati condivisi, evitando così che qualunque società possa detenere un monopolio sui dati”.